Grazia Di Michele racconta Marisa Sannia in un tour teatrale

Grazia Di Michele, raffinata e appartata cantautrice italiana dalla lunga e luminosa carriera approda ad uno dei progetti più coraggiosi della sua carriera: rileggere le canzoni e l’arte di Marisa Sannia.

Lo spettacolo, intitolato “Poesie di carta. Omaggio a Marisa Sannia”, debutterà al  Teatro Golden di Roma il 12 di gennaio per poi proseguire il 30 gennaio a Macomer (ex Caserme Mura), il 31 gennaio ad Oristano al Teatro Garau e il primo febbraio al Teatro comunale di San Gavino Monreale.

Si legge nella scheda dello spettacolo: «Conosciuta per lo più per i brani di musica leggera portati al successo negli anni 60 e 70, Marisa Sannia, scomparsa prematuramente nel 2008, è stata un’artista poliedrica e appassionata, quanto discreta. Il suo amore per l’arte negli anni l’ha portata a coltivare la sua vena autoriale, tanto da scrivere testi e musiche per se stessa (“Nanas e Janas”) e musicare versi di poeti sardi quali Antioco Casula (“Sa oghe de su entu e de su mare”) e Francesco Masala (“Melagranada”)».

Si legge ancora: «La sua sensibilità poetica ha incontrato quella di Grazia Di Michele, che ascoltando “Rosa de papel”, l’ultimo suo lavoro, tributo all’opera giovanile di Federico Garcia Lorca, se ne è letteralmente innamorata. Con l’aiuto prezioso della famiglia di Marisa Sannia e dei suoi collaboratori storici Grazia si è immersa nel mondo di Marisa e ne è riemersa con tesori preziosi: stralci di copioni scritti da Marisa per la presentazione dei suoi spettacoli teatrali, traduzioni originali di poesie, canzoni inedite. Frammenti di spettacoli che non hanno avuto il tempo di essere messi in scena. Arruolati i musicisti storici di Marisa, ha costruito così “Poesie di carta”, un concerto suggestivo, i cui brani in scaletta – scelti tra i più rappresentativi della carriera di Marisa Sannia – sono intervallati dai sui pensieri (in alcuni casi trasmessi dalla sua propria voce), foto, video, riflessioni. Canzoni in italiano, sardo, spagnolo in un ambiente sonoro world originale che Marisa aveva sapientemente costruito con i suoi musicisti. Un tributo da una cantautrice a un’altra cantautrice. Suggello di un’amicizia speciale nata solo dopo la scomparsa dell’artista sarda».

 

 

 

 

 

La Ronde della Val Merula torna ad aprire la stagione dei rally

Motori già accesi alla Ronde della Val Merula. Dopo la defezione del 2021, dovuta all’incertezza legata all’emergenza Covid-19, l’8^ edizione della gara savonese si ripropone nel suo ruolo originale di primo rally della nuova stagione nazionale. L’appuntamento è ad Andora il 5 e 6 febbraio prossimi, sempre con la collaudata organizzazione della Sport Infinity: sarà l’occasione giusta per ritrovare il ritmo al volante, dopo la breve pausa invernale, ma anche per collaudare le vetture in vista della nuova annata agonistica.

Sulla carta, l’8^ Ronde della Val Merula non dovrebbe distaccarsi molto dall’ultima edizione disputata. Gli organizzatori, però, si sono riservati ancora qualche giorno prima di svelare eventuali novità legate al percorso. Di certo, ad ogni modo, c’è che la cittadina di Andora sarà ancora il fulcro della gara e che tutto il rally costituirà una nuova opportunità di integrazione e valorizzazione con l’intero territorio interessato dalla manifestazione.

Nel 2020, anno dell’ultima edizione disputata, 247,51 km di percorso, 45 dei quali relativi ai quattro passaggi sulla ps “Passo del Ginestro”. E vittoria finale di Stefano Albertini e Danilo Fappani (Skoda Fabia R5) sull’analoga vettura dei francesi Mathieu Franceschi – Lucie Baud e sulla Ford Fiesta WRC degli spezzini Claudio Arzà – Simona Righetti.

Albertini e Fappani sono stati anche la terza forza dell’edizione 2019, vinta da Fabio Andolfi e Simone Scattolin su Giandomenico Basso – Nicola Vetturetti, mentre, nel 2018, la vittoria ha arriso a Simone Miele e Luca Beltrame, primi su Giuseppe Dipalma – “Cobra” e su Alessandro Gino – Marco Ravera. Che si erano aggiudicati l’edizione 2017 precedendo Elwis Chentre – Fulvio Florean e Maurizio Rossi – Riccardo Imerito. Nel 2016, anno della terza edizione, a salire sui primi tre scalini del podio di Andora sono stati, nell’ordine, Marco Colombi – Angelica Rivor, Alessandro Gino – Marco Ravera e Simone Miele – Silvia Spinetta. Il 2015, invece, ha visto il successo di Denis Colombini e Marco Bizzocchi su Luciano Cobbe – Fabio Turco e su Alessandro Gino – Marco Ravera. Proprio quest’ultimo equipaggio aveva inaugurato, nel 2014, l’Albo d’oro della manifestazione, aggiudicandosi la gara su Michele Tassone – Daniele Michi e Danilo Ameglio – Massimo Marinotto.

Andora, 28 dicembre 2021

Un marchio Deco identificativo delle storiche eccellenze locali di Andora

Andora avrà il marchio Deco identificativo delle storiche eccellenze locali. La proposta presentata dal Consigliere delegato al Commercio, Corrado Siffredi, è stata approvata nell’ultimo Consiglio Comunale.
Sono stati già avviati una serie di incontri per individuare in prima battuta, prodotti, ricette e manifestazioni che affondano le radici nella storia di Andora e che abbiano un carattere di unicità. Dopo l’approvazione del Regolamento Deco, la nascita del registro, nei prossimi mesi saranno ufficializzate le prime Deco nell’ambito di una iniziativa pubblica.
 “Raccontare l’eccellenza di Andora attraverso ricette, prodotti agricoli, alimentari, unici e originali del nostro territorio, è un modo per aumentarne l’identità, l’ attrattività anche attraverso iniziative che coinvolgano le attività commerciali e di ristorazione – spiega Corrado Siffredi – Sono felice di aver riscontrato interesse e voglia di lavorare sul progetto che si tradurrà anche in materiale promozionale che individuerà chi commercializza i prodotti riconosciuti meritevoli del marchio Deco. L’obiettivo è potenziare il turismo enogastronomico che sta diventando sempre più una parte importante dell’indotto economico italiano”.
Ora sarà creato il marchio che le aziende iscritte nel registro potranno utilizzare per identificare i loro prodotti. E’ stata già realizzata un’indagine conoscitiva per individuare l’esistenza di originali e caratteristiche produzioni agro-alimentari, eventi, ricette tipiche locali, prodotti tipici e manifestazioni legate a ricette tradizionali locali che, a motivo della loro rilevanza, siano meritevoli di evidenza pubblica, e di promuoverne la protezione al fine di garantire il mantenimento della loro peculiarità. Naturalmente, aziende e produttori potranno fare domanda di iscrizione al registro De.co presentando la documentazione adeguata a dimostrare il legame con il territorio, originalità e tipicità e  modalità di produzione tradizionali. L’esame delle richieste di iscrizione nel registro della De.Co. è affidato ad un’apposita Commissione, formata da tre componenti, nominata e presieduta dal Sindaco o da un suo delegato. Nella Commissione saranno rappresentati esperti ed appartenenti del settore agroalimentare, commerciale, operatori e rappresentanti delle associazioni operanti sul territorio, esperti di promozione.
“Sarebbe bello riscoprire anche qualche antica ricetta andata perduta e riportarla sulle tavole di nostri ristoranti- conclude il consigliere Siffredi.

“MMS per Te”, l’ultimo libro di Sabatelli Editore

L’ultimo libro dell’annata 2021 della Marco Sabatelli Editore è veramente particolare e si intitola MMS per Te.
L’autore, Marco Pino, conosciuto Libero Professionista che opera nella città di Savona, propone in maniera nuova l’antica arte della poesia affiancando allo stile epistolare tradizionale immagini realizzate direttamente sullo smartphone avvalendosi di un’abilità tattile del tutto rivoluzionaria e personale. Piccole opere d’arte che accompagnate dai versi vengono spedite via MMS (o WhatsUp) lasciando stupefatto il destinatario. Per rendere ancora più realistico il libro è stata utilizzata una tecnica di stampa di laccatura in serigrafia che rende la pagina del libro come lo schermo dello smartphone valorizzando le opere dell’autore che sorprendono per l’utilizzo del colore e la capacità di dare ancora più forza alle parole.
Marco Pino è nato a Savona, dove, dopo gli studi classici e la laurea in Giurisprudenza, svolge attività di libero professionista. Appassionato di musica, ballo, arte, design, automobili sportive… tutto quello che gli procura piacere nella vita, affronta questa nuova avventura di artista con l’entusiasmo di un bambino.
Il volume si trova in vendita sul sito della Marco Sabatelli Editore (https://www.sabatelli.it/?product=mms-per-te) e nelle librerie al costo di Euro 17

E’ arrivato in Cina il marchio collettivo Prosecco

Il Consorzio del Prosecco Doc, guidato da Stefano Zanette, chiude l’anno ottenendo un importante riconoscimento internazionale. Una partita cominciata nel lontano 2014 quando il Consorzio, per garantire la protezione della denominazione, ha depositato in Cina il marchio collettivo Prosecco.
In seguito alla pubblicazione del marchio, il Consorzio ha ricevuto una opposizione da parte dei produttori di vino australiano rappresentati dall’Australian grape and wine incorporated, volta ad ostacolare la protezione della IG (indicazione Geografica) Prosecco. L’opposizione mirava infatti a non far riconoscere il marchio e ad impedirne la registrazione.

L’ufficio marchi cinese (in sigla CNIPA) invece ha rigettato l’opposizione australiana decidendo che il marchio “Prosecco” – essendo un’indicazione geografica- è idoneo a svolgere la funzione di marchio per distinguere l’origine dei prodotti. Si tratta di un risultato particolarmente importante, anche considerato il ruolo strategico del mercato cinese.

Un successo attestato anche dall’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, che in una lettera inviata al Presidente Zanette esprime i suoi “personali rallegramenti per la positiva conclusione del procedimento in questione, che rappresenta un passo avanti nella difesa della denominazione “Prosecco” in questo Paese. Si tratta di un ottimo risultato ottenuto grazie alla costante sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Pechino, le istituzioni italiane sul territorio nazionale e il Consorzio”.

Pronta la risposta di Zanette che ringraziando l’ambasciatore Ferrari per la gentile testimonianza, conferma che “il successo dell’operazione va ascritto al costante lavoro di tutela svolto dal Consorzio, supportato dalla grande collaborazione dell’Ambasciata Italiana a Pechino e della Commissione Europea che con il loro contributo hanno aiutato il Consorzio a raggiungere questo importante risultato internazionale, dimostrando ancora una volta quanto la sinergia tra istituzioni pubbliche e private risulti vincente”.

Record di 1,5 miliardi per il fatturato del food delivery in Italia nel 2021

Con il boom dei nuovi contagi salgono a circa 2,5 milioni gli italiani che non possono uscire da casa tra coloro che si sono contagiati e sono in isolamento e quanti hanno avuto contatti a rischio durante le festività e si sono messi in quarantena, sulla base di provvedimenti o anche volontariamente. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che proprio la coincidenza con i pranzi e cenoni di fine anno fa balzare al valore record di 1,5 miliardi per il fatturato del food delivery in Italia nel 2021. Una richiesta favorita – sottolinea la Coldiretti – dall’impossibilità in molti casi di uscire di casa o di cucinare ma anche per evitare di mangiare insieme per il rischio contagio.  Senza dimenticare – precisa la Coldiretti – quanti organizzano pranzi e cene nelle case perché non dispongono di green pass rafforzato necessario per mangiare fuori in agriturismi e ristoranti.

La food delivery è dunque una opportunità per non rinunciare, nonostante le difficoltà, ai menu della tradizione che – continua la Coldiretti – accanto alle piattaforme piu’ famose è stata colta anche da molti agriturismi della rete di Terranostra e Campagna Amica che si sono organizzati per consegnare gourmet di piatti a chilometri zero anche in vista del Capodanno.  Numerose e diversificate le iniziative adottate per mantenere il legame con i propri clienti durante le feste, dal menu a sorpresa a quello scontato, dall’agribag fino al kit fai da te con gli ingredienti base per la preparazione di ricette contadine per quanti hanno deciso di cimentarsi personalmente in cucina.

Il nuovo balzo della domanda – precisa la Coldiretti – spinge un settore in grande crescita nel 2021 per effetto delle limitazioni poste dalla pandemia che ha fatto scoprire agli italiani una modalità di consumo.

Secondo l’Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio il settore del digital food delivery continua la sua corsa inarrestabile, registrando una crescita del 59% rispetto al 2020 guidata da un lato dall’evoluzione tecnologica, dall’altro dall’accelerazione dovuta all’emergenza pandemica. La consegna di pasti a domicilio interessa quasi quattro italiani su dieci (37%) che hanno ordinato dal telefono o dal proprio personal computer pizza, piatti etnici o veri e propri cibi gourmet durante l’anno, secondo l’analisi Coldiretti/Censis.

Enrico Nigiotti pensa già al suo tour che inizierà il 12 gennaio

Dal 12 gennaio Enrico Nigiotti sarà in tour per sette speciali appuntamenti che segnano l’atteso ritorno del cantautore livornese nei principali teatri italiani.

Un spettacolo ricco di emozioni per rivivere insieme al pubblico i momenti più importanti del suo percorso artistico, dall’ “L’amore è” fino al suo ultimo singolo “Notti di luna”.

Sul palco Enrico Nigiotti sarà accompagnato da Fabiano Pagnozzi (pianoforte, hammond, cori e direzione musicale), Mattia Tedesco (chitarre), Antonio Galli (basso) e Marco Fuliano (batteria e cori).

Queste le date del tour:
12 gennaio, Teatro Goldoni – LIVORNO (recupero del 21.05.2020, del 20.5.2021 e dell’11.11.2021) SOLD OUT
14 gennaio, Auditorium Parco della Musica (sala Sinopoli) – ROMA (recupero del 19.05. 2020 e dell’8.10.2020, del 13.05.2021 e del 20.11.2021)
17 gennaio, Teatro Verdi – FIRENZE (recupero del 4.05.2020, del 22.10.2020, del 15.05.2021 e del 13.11.2021)
18 gennaio, Teatro Celebrazioni – BOLOGNA (recupero del 2.05.2020 e del 20.10.2020 e del 7.05.2021)
21 gennaio, Teatro Dal Verme – MILANO (recupero del 5.05.2020, del 24.05.2021 e del 7.11.2021)
25 gennaio, Casa della Musica – NAPOLI (recupero dell’8.05.2020 e del 26.10.2020 e del 12.05.2021).
28 gennaio, Teatro Colosseo – TORINO (recupero dell’11.05.2020 e del 19.10.2020, dell’8.05.2021 e del 9.11.2021)

Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners.

I biglietti sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it/artist/enrico-nigiotti
Per informazioni: www.ticketone.it e www.friendsandpartners.it

Enrico Nigiotti si è sempre contraddistinto per il suo linguaggio immediato, impreziosito da un sound ricercato, rigorosamente strumentale e analogico.

Fra i suoi più grandi successi, “L’amore è” (certificato doppio platino e presentato alla 11ª edizione di X Factor), “Complici” feat. Gianna Nannini (certificato oro e fra i dieci brani più trasmessi in radio) e “Nonno Hollywood” (certificato oro).

Ha partecipato tre volte al Festival di Sanremo: nel 2015 nella categoria Giovani con “Qualcosa da decidere” e nella sezione Campioni nel 2019 con il brano “Nonno Hollywood”, con il quale si aggiudica il Premio Lunezia per Sanremo come miglior testo in gara, e nel 2020 con il brano “Baciami Adesso”, contenuta nel suo ultimo album “Nigio”, insieme al brano “L’Ora Dei Tramonti” impreziosito da alcuni versi scritti dal cantautore toscano e recitati da Giorgio Panariello.

Stelle di Natale, la pianta che ravviva le case degli italiani

Abeti addobbati e vischio sopra le porte: tanto verde che richiama subito alla mente l’atmosfera natalizia, ma nelle case degli italiani non può mancare la Stella di Natale, il fiore diventato simbolo delle feste grazie al caratteristico colore rosso intenso. Con gli anni gli ibridatori si sono sbizzarriti creando nuovi incroci, e così in Liguria, dove la produzione si concentra soprattutto nella Piana d’Albenga savonese (con circa 300mila Poinsettie all’anno), si coltivano Stelle per ogni dimensione e varietà: dalla Princettia dai colori accesi e forma simile a quella di una piccola stella alpina, alla Glitter con striature particolari; dalla Ice-punch con foglie su cui sembra essersi posata la neve, alla Christmas Mouse creata soprattutto per divertire i più piccini grazie alle caratteristiche foglie che ricordano le orecchie di Topolino; dai Tricolor, nati dall’unione di più varietà, fino ad arrivare a veri e propri alberelli di Stelle di Natale.

 In realtà il segreto di questa pianta sono i fiori che, al contrario di quanto si è soliti pensare, sono quelli di colore giallo all’interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell’anno. Si tratta di piante pregiate che una volta arrivate nelle abitazioni non necessitano di particolari attenzioni in quanto già curate e portate alla giusta dimensione e fioritura nelle serre liguri: l’importante è non dare troppa acqua alla pianta o lasciare liquido stagnante nel sottovaso onde evitare quella viene definita “asfissia radicale“; inoltre, è bene tenere la Stella in un luogo lontano da fonti eccessive di calore e controllare che non si verifichi la caduta di foglie, sintomo di stress della pianta. Seguendo questi piccoli trucchi la Stella di Natale può durare addirittura fino alla primavera, periodo oltre al quale la pianta può comunque rifiorire: infatti, quando rimane “nuda” è possibile mantenerla all’ombra, lontana dalla luce artificiale per facilitare la crescita di nuovi rami e foglie e poi ripiantarla prediligendo concimazioni a base di potassio e fosforo.

 “L’acquisto delle tradizionali piante natalizie affermano Gianluca Boeri Presidente Coldiretti Liguria e Bruno Rivarossa Delegato Confederale– ha un significato particolarmente importante sia per portare serenità nelle case, sia perché rappresenta un aiuto importante al settore del florovivaismo ligure, in ripresa dopo i rallentamenti legati alla pandemia. Le Stelle di Natale sono un prodotto agricolo stagionale deperibile, che necessita di mesi di coltivazione e grandi investimenti e, ora più che mai, è importante sostenere i nostri imprenditori scegliendo di acquistare piante liguri, per essere sicuri di avere un prodotto sempre di altissima qualità e supportare l’economia del territorio salvaguardando un comparto chiave dell’economia ligure”.

“Cento Quadri per Albenga”: una mostra diffusa a scopo benefico

Sergio Giusto ha dato ufficialmente il via a quella che è un’anteprima della sua mostra “Cento Quadri per Albenga” (che si terrà in primavera) esponendo alcune delle sue opere nelle vetrine dei negozi della Città delle Torri.

Una Galleria d’Arte diffusa che coinvolge il tessuto economico e sociale della città, che si fonde con esso e che mira a valorizzare Albenga a 360°, ma non solo, infatti, il ricavato della vendita dei libretti della mostra – che possono essere acquistati nelle attività commerciali e presso lo IAT sito al piano terra della Torre Civica- sarà interamente devoluto alla Croce Bianca di Albenga.

Spiega l’artista Sergio Giusto:In un momento particolare come quello che stiamo vivendo ho voluto coinvolgere Albenga esponendo i miei quadri nei negozi del Centro. Spero che questo possa essere un ulteriore incentivo per visitare la città che ho voluto rappresentare in ogni suo angolo nelle mie opere.

Ci tengo a precisare inoltre che il ricavato della vendita dei libretti della mostra (acquistabili presso lo IAT e ei negozi nei quali sono esposti i quadri) sarà interamente devoluto alla Croce Bianca di Albenga. Durante l’inaugurazione della mostra che vi sarà in primavera, inoltre,  realizzerò uno dei miei quadri in diretta e lo metterò in vendita in una sorta di asta benefica sempre in favore della Croce Bianca”.

Cercate i quadri dell’artista Sergio Giusto in giro per la Città, andate alla scoperta dei negozi di Albenga e fatevi affascinare dalla bellezza ricordando lo scopo benefico di questa iniziativa.

Loano, a Palazzo Doria concerto gospel con Sherrita Duran

Martedì 4 gennaio 2022 alle 21 nella sala consiliare di Palazzo Doria a Loano si terrà un concerto gospel con protagonista la cantante americana Sherrita Duran. L’evento è stato organizzato dall’Agenzia Eccoci Eventi con il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

Durante la serata Sherrita Duran proporrà brani del gospel tradizionale, pop e natalizio interpretati dalle grandi voci della musica gospel. Voci indimenticabili che hanno consegnato alla storia della musica canzoni che toccano il cuore, per un’esperienza da non perdere. Per Sherrita Duran il gospel non è solo un genere musicale ma un’esperienza: attraverso le canzoni più conosciute ed amate, la cantante americana regalerà al pubblico, che sarà coinvolto ed emozionato come non mai, una bellissima serata.

La scaletta prevede brani classici quali “Amazing Grace”, “When the Saints go marching in”, “Glory glory Hallelujah”, “This little light of mine”, “Down by the riverside”, “Soon and very soon”, “My tribute”, “Amen”, “Oh happy day”; non mancheranno brani pop come “I believe I can fly”, “I still haven’t found what I’m looking for”, “Halleluiah”; e a tema natalizio “Silent night”, “O holy night”, “O come all Ye faithful”, “Jingle bells” e “White Christmas”.

Sherrita Duran, cantante hospel americana, ha una voce calda come la sua California, un timbro morbido e vellutato, del tutto particolare, un’estensione senza confini e un’ottima tecnica che le permette con grande versatilità di spaziare dal gospel, alla lirica e al musical. Sherrita esprime il suo canto interiore con passione e originalità.

Ingresso libero con obbligo di Green Pass.

I menù di Capodanno raccontati da Tgevents e una mostra particolare a Finale Ligure

La puntata n.566 di Tgevents Television, format settimanale prodotto ad Alassio ed in onda su network di 85 emittenti tv propone questa settimana… vari menù di Capodanno particolari a partire da uno storico antipasto, alle lenticchie ripiene dello chef dell’abbondanza Marco Dottore, alla polenta dell’entroterra ligure, al gelato alla crema con tartufo di Nizza Monferrato (Asti) consigliato da Claudio Barbero, per concludersi con i consigli di eccellenze da parte di 4 selezionate aziende del nostro bel paese (Galup, Cantine Giorgi, Vizio Cucina e Bergamotto Patea). Federico Stragà introduce il concetto di cosè l’arte, mentre la nostra Elisabetta Mandraccio, direttrice di Tgevents Television ci parla di installazioni artistiche relative ad una bellissima mostra d’arte a Finale Ligure (Savona) a cura di Faé A. Djèraba.
Nick The Night Fly anch’egli tra arte e musica per una delle più entusiasmanti ed originali fusioni la Beat Art dell’artista Rudy Mascheretti, Andrea Events ci trasporta nel fantastico mondo del Circo di Mosca, Erica Zambelli in arte Guenda ed il divertente rapporto di “fiducia” tra mamma e figlia, “Chic Shock” con Debora Mancin e tre proposte esclusive per un Capodanno Internazionale alla moda, le “Risate di strada” con Federico Doc, l’evento goliardico-sportivo del Footgolf in spiaggia si avvicina, e come ultimo servizio dell’anno ricordiamo l’allegria estiva con il “Cantadoccia” canterini allo sbaraglio sulle spiagge italiane.

A Palazzo Doria la presentazione della rivista “Loano, not conventional experiences”

Lunedì 3 gennaio 2022 alle 18 nella sala consiliare di Palazzo Doria a Loano si terrà la
presentazione della rivista “Loano, not conventional experiences”. La manifestazione gode del patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.
La rivista è l’ultimo progetto editoriale di “Due zaini e un camallo”, l’associazione fondata da Luca Riolfo e Valentina Staricco, titolari di attività ricettive “con la passione per la nostra regione, la Liguria” che con questa iniziativa intendono “promuovere il nostro territorio, che non è solo mare”. Il trekking, dunque, diventa uno strumento per conoscere la Liguria ed i suoi incantevoli scorci.

“La scrittura di questo numero mi ha coinvolto emotivamente tantissimo. Loano è dove abito, dove lavoro, dove sono cresciuto e dove sto facendo crescere i miei figli – spiega Luca Riolfo – Avendo una struttura ricettiva, il Residence Colibrì Family & Bike, questi due anni hanno segnato profondamente il mio settore e ora più che mai sentivo la necessità di trovare un escamotage per aumentare l’offerta turistica, non solo mia, ma del comprensorio in cui vivo. La conoscenza del territorio dà quel quid in più che permette di distinguerci dagli altri, senza dover per forza copiare idee, mode o tendenze. Collaborare
sempre con ogni ‘vicino di casa’ al fine di sperimentare ricette turistiche che più servono al territorio per crescere, per farsi pubblicità, per infilarsi nel cuore delle persone. Per farle tornare, certo, ma anche per farle sentire parte della comunità”.

“Un lavoro difficile in un paese rivierasco, lo abbiamo visto sulla nostra pelle. La diffidenza al nuovo è altissima, quasi ostile. Diversa completamente dall’entroterra, dove l’accoglienza raggiunge massimi livelli, inauditi quasi, come a voler gridare al mondo: ‘Ehi laggiù, c’è un’altra parte di Liguria sui monti. Siamo qua!’. Loano si può dire sia città a tutti gli effetti, ma proprio per questo, per i servizi che offre, per com’è strutturata, è il punto di partenza perfetto per scoprire la Riviera Ligure di Ponente; in fondo è proprio così per noi. Ogni nostro itinerario parte da qui. Sia a piedi, sia in bici. E così è nata l’idea di creare un trekking urbano alla portata di famiglia, mediante il quale poter riscoprire le antiche borgate, le attività locali, gli itinerari dell’entroterra e i sapori della cucina. Con il ‘Fugassa Tour’ poi crediamo di aver alimentato l’ovvietà della focaccia in modo simpatico e al di fuori dei dogmi comuni. Una cosa che non c’era e che abbiamo la volontà di proporre per dare un tocco innovativo al turismo; proprio per questa occasione insieme al sindaco e all’assessore Rocca abbiamo percorso il trekking urbano per le panetterie del tour per consegnare loro l’adesivo di riconoscimento del ‘Fugassa Tour’”.

L’ingresso è libero con obbligo di Green Pass.