1970, prima di Natale entra nella top-ten italiana “Paranoid” dei Black Sabbath

Il 19 dicembre 1970, cioè esattamente oggi di cinquant’anni fa, veniva pubblicata la classifica ufficiale del 45 giri più venduti in Italia.
Nelle prime dieci posizioni c’è uno spaccato, probabilmente abbastanza veritiero, dei “consumi” musicali dell’epoca.
Al primo posto c’è Lucio Battisti con “Anna”, forse non un capolavoro ma una canzone che sarà molto amata. Dietro di lui Massimo Ranieri (“Sogno d’amore”), poi ancora Mina (“Io e te da soli”).
Sotto di loro due incidenti classici di quegli anni: “Girl, I’ve got news for you” dei fantomatici Mardi Gras (una band di New York protetta da Vini Poncia) e “Neanderthal man” degli altrettanto fantomatici inglesi Hotlegs.

Di seguito alcuni classici italiani: Ornella Vanoni con “L’appuntamento”, Gianni Morandi con “Al bar si muore”, Raffaella Carrà con “Ma che musica Maestro”.
Al nono posto la bella “Spring, summer, winter and fall” dei greci Aphrodite’s Child.
Ma colpisce, in quella classifica prenatalizia del 1970, la presenza di una grande band britannica, i Black Sabbath, con il loro anthem “Paranoid” al decimo posto.
Un pezzo che ha fatto epoca e che ancora si ascolta, ma lontanissimo, almeno in apparenza, dai gusti degli italiani dell’epoca.

Ferdinando Molteni