Vini da collezione: arriva il cofanetto “La Dama e la Regina”

 È nata la partnership enoica per celebrare, attraverso due vini straordinari, il patrimonio vitivinicolo urbano d’Italia e le storie emblematiche a esso collegate. “Vigna Villa della Regina” 2016, Freisa di Chieri DOC Superiore prodotto nella vigna di Torino che negli ultimi mesi ha ricevuto autorevoli riconoscimenti dalle principali Guide italiane del settore e “La Dama di Milano”, realizzato con la stessa Malvasia di Candia Aromatica che Leonardo Da Vinci coltivava nella sua vigna a Milano, saranno in vendita insieme nel cofanetto personalizzato in edizione limitata (150 esemplari) acquistabile dal sito shop.balbiano.com e, appena riaprirà,  all’interno del Museo della Vigna di Leonardo a Milano (Corso Magenta 65, per informazioni scrivere a info@vignadileonardo.com).

L’originale collaborazione ha preso vita all’interno della Urban Vineyards Association, l’Associazione internazionale nata nel 2019 per valorizzare le vigne cittadine dislocate in tutta Europa: un’occasione per promuovere il patrimonio della U.V.A. in modo sempre più efficace e innovativo. Il cofanetto “La Dama e la Regina” contiene infatti vini unici che testimoniano due progetti altrettanto ambiziosi. Il vigneto urbano di Torino, incastonato nella collina torinese, è tornato in vita all’inizio degli anni 2000 dopo decenni in completo stato di abbandono mentre a Milano, attraverso studi genetici effettuati dall’equipe dell’Università degli Studi di Milano sui tralci rinvenuti nella Vigna di Leonardo, è stato riscoperto il DNA del vitigno del Genio.

Il binomio nasce dalla volontà di mettere in risalto anche il filo “rosa che lega i due vini a donne che sono state personaggi chiave della storia. “Vigna Villa della Regina”, prodotto dall’azienda Balbiano, nasce nel vigneto seicentesco di Villa della Regina – oggi patrimonio Unesco – residenza estiva di alcune regine sabaude nel corso del Settecento: il nome della dimora testimonia, infatti, proprio il ruolo chiave che la figura femminile ricopriva nel regno piemontese, profondamente  influenzato da figure come Anna Maria d’Orleans o Cristina di Borbone Francia. “La Dama di Milano” narra invece un’altra incredibile vicenda legata alle gesta del più grande genio italiano, Leonardo Da Vinci che, alla fine del XV secolo, si trasferì a Milano presso la Casa degli Atellani, dimora quattrocentesca con  giardino vitato donatagli da Ludovico il Moro come pagamento per l’Ultima Cena. Proprio in onore della celebre amante del Moro, Cecilia Gallerani, Leonardo realizzò il famoso ritratto “La dama con l’ermellino”, capolavoro della ritrattistica femminile che oggi presta il nome al vino tratto dalla stessa uva che Leonardo coltivava nella sua vigna di Milano.

Con Alessandro Cotroneo, direttore della Vigna di Leonardo, abbiamo pensato che sarebbe stato bellissimo unire il racconto di questi due vini che rappresentano una vera e propria unicità sul panorama italiano, non solo per le qualità organolettiche ma anche per le straordinarie vicende storiche di cui si fanno testimoni – commenta Luca Balbiano – La Dama e la Regina sono il frutto di due grandi progetti di recupero che hanno permesso la restituzione di un patrimonio non solo vitivinicolo ma soprattutto culturale. Ed è proprio questo l’obiettivo principale che vogliamo portare avanti con la U.V.A.: una valorizzazione dell’arte e della cultura legata a doppio filo con la viticoltura urbana”.

www.urbanvineyards.org