Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic “Si può misurare l’amore a schiaffi?”

Titolo provocatorio, per provare ad accendere una sana curiosità nelle nostre menti spesso ottenebrate da scarso senso di protezione e da una valanga di notizie inappropriate, soprattutto in ambito psicologico.

Lo schiaffo non è di certo una unità di misura dell’amore e della dimensione affettiva, però purtroppo spesso è frequente nelle azioni che compaiono in ancora troppe relazioni sentimentali.

È espressione di non funzionamento della persona, di trascuratezza subita nell’allevamento e nel diventare grandi, di un dolore messo a tacere che si esprime poi con la violenza nei confronti di una donna (perché le vittime sono ancora in netta maggioranza donne!)

Non sarebbe neanche opportuno criticare le donne che non riescono a chiudere la loro relazione dopo uno schiaffo. Perché quello schiaffo singolo non è un elemento alieno nella testa della donna.

Tacere sullo schiaffo, restare dentro quella casa è un modo per proteggersi concretamente, compatibile con la modalità con cui si è diventate grandi in un mondo in cui il segreto ha una sua funzione difensiva.

<Rinunciare al segreto, vuol dire affrontare una terribile crisi di perdita di controllo su cui si è costruita l’identità personale.

Anzi questo meccanismo provoca un senso di vergogna così acuto che a quel punto la donna si sente pure responsabile di stare violando un sistema di lealtà familiari contraddittorie in cui è impantanata, a cui spesso appartiene sin dall’inizio della sua vita.> (Donne che si fanno male, p.104 D. Miller)

Le donne possono imparare che esiste una possibilità di cambiamento attraverso percorsi di psicoterapia mirati, per arrivare a non accettare mai più neanche il sospetto di uno schiaffo. <L’uscita è all’interno: la cura non è mai fuori di noi, ma dentro di noi…per abbandonare l’illusione che solo l’altro deciderà e ci farà stare bene nella felicità di coppia o nella delusione d’amore> (Anna Coda 2019)

Iniziando a lavorare su come sono diventate grandi: su quali fattori influenzano il modo in cui ci leghiamo nelle relazioni sentimentali; quali gli stereotipi della società; i modelli femminili ricevuti dalle donne e dagli uomini della famiglia; il rapporto con il primo uomo della vita, ovvero il padre; il maschile ed il femminile interiore.

Nei casi di violenza il maschile interiore trascurato indurrà la donna a ricercare questa dimensione nell’uomo, creando le basi per una dipendenza.

Vi invito a seguire il mio evento per La giornata mondiale della violenza contro le donne, informazioni sulla mia pagina Facebook. Grazie mille

Alla prossima puntata, e ricordatevi che la rubrica della Psic ha cadenza quindicinale!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta