Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic: “Che modello di passato hai?”

Parto da una affermazione banale, e molto diffusa: il passato influenza la nostra vita attuale.

Siccome vengo a contatto con molte persone che soffrono e vivono nella confusione mentale, spesso senza averne la consapevolezza, vorrei invitarvi a riflettere sul modello di passato che ritenete di possedere.

Faccio riferimento allo zaino, perché nella terapia sistemica viene utilizzato come rituale terapeutico per favorire la fase di differenziazione di un giovane adulto dai suoi genitori (A. Canevaro)

Come scritto sopra mi trovo di fronte giovani adulti, adulti, anziani schiacciati dal peso del loro passato relazionale, e quando utilizzo l’immagine di uno zaino pieno di sassi, grosse pietre magari anche levigate come quelle che si trovano sulla riva del mare, per identificare il peso del passato che l’individuo si porta dietro quotidianamente, vedo gli occhi illuminarsi di un guizzo di vita.

Quello stessa vita che si stava spegnendo appunto sotto il peso e lo schiacciante senso di oppressione di essere invischiati in relazioni che non lasciano spazio all’amore ed alla felicità, per esempio.

Faccio presente che quello zaino ricolmo di pietre si può togliere via dalle proprie spalle, magari dopo un periodo di psicoterapia.

Riuscire a concedersi di pensare al modello di passato, di potersene anche liberare, di poter svuotare lo zaino di pesi non utili, per riempirlo di pensieri ed atteggiamenti propositivi o più validi per gestire la vita quotidiana, permette di iniziare a visualizzare un futuro, un futuro diverso e soprattutto in sintonia con la propria persona attuale.

Altre volte il modello di passato è uno zaino vuoto, anche molto leggero in un primo momento, ci si può sentire più furbi degli altri o facilitati.

Però quando non si hanno provviste perché i genitori hanno trasmesso poco, o le relazioni amicali sono state troppo superficiali o ci hanno depredato, mette poi male affrontare il gioco della vita senza provviste.

Non esistono i supermercati in cui comperare il kit delle emozioni da utilizzare nelle relazioni sentimentali; se il bagaglio personale è vuoto ci si trova a vivere male e si rischia di perdere la persona la cui natura è per noi indecifrabile.

Sarebbe auspicabile ricevere dai genitori uno zaino ben rifornito, in maniera variegata, che permetta di diventare grandi e di uscire dalla propria famiglia ben equipaggiati. Zaino non completamente stracolmo, in modo che poi ciascun individuo possa aggiungere altre componenti in base ai suoi propri interessi, a seconda dei progetti di vita futura, per le relazioni sentimentali che si andranno a costruire.

Invito ogni lettore a riflettere sul suo modello di passato, perché non è immodificabile; certo non tutti i modelli sono compatibili con la serenità e la felicità dell’essere umano.

Quindi qualche modello va revisionato, ripulito dalle scorie della confusione e del dolore, per concedersi più frequentemente momenti di gioia rispetto ad una pesantezza che a lungo andare inficerebbe il livello di vita soddisfacente proprio di ciascun individuo.

Alla prossima puntata, e ricordatevi che la rubrica della Psic ha cadenza quindicinale!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta