La movida s’inginocchia alle scelte a senso unico, è iniziata l’eutanasia

Il calvario di bar e ristoranti non è iniziato oggi dopo la firma del nuovo Dpcm del governo, ma già all’indomani di quella che lo stesso esecutivo aveva chiamato “ripartenza”. Ma la ripartenza dopo essere finiti in coma a fine febbraio non c’è mai stata.

E quando la terapia stava cominciando a fare effetto ecco il secondo colpo di grazia al paziente che è sempre rimasto in coma.

A metà mattinata arriva il Dpcm a senso unico. Tutto deciso a tavolino senza aver ascoltato le categorie, ma solo scienziati. «Decisioni incongruenti e dal sapore punitivo», su questo punto Toti ha ragione.

Salvaguardare la salute di un Paese evidentemente è più importante che salvare l’economia di una nazione in perenne affanno già prima ancora del Covid? La verità è che l’agonia della categoria continua da febbraio, non da oggi. Diciamolo chiaramente e senza aver paura di essere smentiti.

Avete voglia di leggere il Dpcm? No, non è il caso. Bastano poche righe: I ristoranti potranno rimanere aperti a mezzogiorno, i bar dovranno chiudere entro le 18. Una misura del genere sarà sufficiente a fermare i contagi? No, non lo crediamo e forse non ci credono neppure loro perché sanno che si tratta di una decisione scellerata e non oculata. I focolai, se di focolai vogliamo parlare, sono altrove non nei ristoranti.

Più forte del Dpcm sono le parole di chi vive in rianimazione da tempo. Parlo dei ristoratori. Scrive in un post Bruno Alberto De Blasio di Alassio: «Bravi, proponete di chiudere alle 18.00 I ristoranti invece di impedirci di aprire alle 19. 00 solo per non dire che ci obbligate a non aprire, dite che anticipate la chiusura? Così un domani direte che non ci avete fatto chiudere, ci avete anticipato la chiusura…sapete benissimo che il 90 % dei ristoranti chiude alle 15 per riaprire alle 19.00, ci avete proprio preso per dei coglioni?».

Come dagli torto. Ha deciso il governo. Hanno fatto tutto loro, i governanti. Un esecutivo che non ha mai avuto il polso della situazione e ditemi il contrario. E’ stato solo capace di usare parole “rubate” ai cartoni animati: “potenza di fuoco” (povero Goldrake).

Con oggi inizia l’eutanasia, la morte serena e indolore. Ma tanto serena non è e non è neppure indolore. Andatelo a chiedere a Bruno vi darà tutte le risposte prima che qualcuno (il governo) decida altre misure a senso unico. Io mi schiero con Bruno, Stefano, Enzo, Max, Paolo, Barbara, Carlomaria, Fabio, Simone, perché la luce resti sempre accesa, dalla notte all’alba. I veri eroi della Riviera sono loro.

Giò Barbera