Fatturato miliardario per i giganti del web e le tasse?

In Italia, i giganti del web e del software operano tramite controllate attive in gran parte nelle province lombarde di Milano e Monza Brianza.

L’aggregato delle filiali italiane, passate in rassegna da Mediobanca, fattura oltre 3,3 miliardi (pari allo 0,3% del totale delle aziende del settore nel mondo).  A parte i 70milioni versati al fisco, c’è un’ampia fetta di business non tassato. Amazon in particolare ha nove società italiane e due succursali delle sue società lussemburghesi.A rilanciare la notizia è Tgcom24

Considerando il fatturato totale generato in Italia da Amazon arriviamo a 4,5 miliardi, mentre con i bilanci disponibili, quelli che fanno capo alle nove società italiane, Mediobanca ha potuto mappare solo un giro d’affari di 1,1 miliardi.

Altra considerazione:  il risparmio fiscale di oltre 46 miliardi tra il 2015 e il 2019 è stato ottenuto grazie alla tassazione della metà dell’utile ante imposte in Paesi a fiscalità agevolata, come l’Irlanda e Singapore. Il tax rate effettivo delle multinazionali WebSoft (così ha battezzato il settore R&S Mediobanca nella sua ricerca) è pari al 16,4%, sotto a quello teorico che si attesterebbe al 22,2%. Microsoft ha pagato meno tasse per 14,3 miliardi, Alphabet (Google) per 11,6  e Facebook per 7,5, sfruttando tra l’altro, come gli altri giganti, il fisco più favorevole anche in Usa e Cina.