Maledetto Modigliani, il film sul pittore livornese

Nel centenario della scomparsa di Amedeo Modigliani (1884-1920), arriva al cinema il film Maledettto Modigliani, secondo appuntamento del ciclo “La grande arte al cinema”. Il ritratto umano e artistico del pittore livornese, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, è in proiezione al Corallo (via Innocenzo IV 13, tel. 010 8687408Genova) lunedì 12 e martedì 13 ottobre 2020 (ore 16.30 – 21.15), mercoledì 14 ottobre (ore 19) e mercoledì 23 settembre (ore 19).

Livornese dalla vita breve e tormentata, Dedo o Modì, come fu soprannominato, viene qui narrato da un punto di vista originale: quello di Jeanne Hébuterne, l’ultima giovane compagna, che si suicidò due giorni dopo la morte dell’amato, avvenuta all’Hôpital de la Charité di Parigi il 24 gennaio del 1920. All’epoca Jeanne era incinta e lasciava una figlia di un anno. È proprio a partire dalla sua figura e dalla lettura di un passo dai “Canti di Maldoror”, il libro che Modigliani teneva sempre con sé, che si apre il docu-film diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su sioggetto di Didi Gnocchi.

A parlare allo spettatore sono i dipinti ripresi in set dedicati, da “La Filette en Bleu” al ritratto di Jeanne Hébuterne. Giocando tra riprese della città di oggi e foto e filmati d’archivio in bianco e nero, la voce narrante di Jeanne racconta di quella Parigi di inizio secolo, la ville lumière. Un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo, una vita e un talento oltre la leggenda. Dalla Livorno delle origini, patria dei Macchiaioli, alla Parigi di Picasso e di Brancusi, centro della modernità: la conquista di un segno unico, tra primitivismo e Rinascimento italiano. Nel racconto di una biografia breve e intensa anche la storia di amori non consumati, tumultuosi, drammatici, con donne dalle personalità estremamente contemporanee: la poetessa Anna Achmatova, la giornalista Beatrice Hastings, oltre a Jeanne. Il docu-film trae ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution”, curata da Marc Restellini e in programma all’Albertina di Vienna, ed è arricchito dalle immagini di opere esposte sia all’Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno

“La grande arte al cinema” prosegue con Pompei Eros e Mito (9,10, 11 novembre 2020), Raffaello. Il giovane prodigio (14,15, 16 dicembre 2020).