Perché andare a scuola nel 2020?

Perché è vita! È spazio di vita per i bambini ed i ragazzi, ma anche per i loro educatori.

È una delle riproduzioni migliori di quello che poi succede nella vita; è un misto di equilibrio e follia pura che convivono attraverso un brioso movimento, a cui nessun sembra prestare particolare attenzione.

Perché la scuola è uno dei modi più adeguati per strutturare la mente dei ragazzi in maniera variegata e multicolore; ogni ora di lezione è come un piccolo mattoncino che va a costruire quella che diverrà la persona adulta.

Si impara che esistono le differenze, non solo di giudizi e di voti, ma di capacità mentali ed emotive, di modi di vestirsi diversi, di metodi svariati di vivere la realtà, di gestirsi la vita. E possono addirittura convivere tutti assieme serenamente.

Per i bambini è la prima uscita dal modello di riferimento familiare, che non sempre costituisce il miglior esempio.

È una porta per entrare dentro le relazioni umane, magari si passa dall’aspetto più scontato di chi conta solo per i soldi, alla rivelazione che si può contare ed essere anche per le capacità mentali!

Si intuisce che esistono le preferenze, ma è una intuizione basata su dati di realtà e non solo su un sentimento di insicurezza interiore fluttuante. Però è intrigante venire riconosciuti nella diversità.

Si scopre che esiste la figura dello psicologo a scuola, per chi ne ha bisogno, per chi è in difficoltà, per chi si sente in difficoltà. Ed aspetto ancora più interessante è che lo psicologo non è solo per gli alunni ma anche per le maestre ed i professori, che possono utilizzare questa straordinaria occasione di confronto mentale-emotivo per vivere meglio quotidianamente e mettersi magari in discussione per la prima volta nella loro vita.

È una occasione per gli educatori di capire l’evoluzione dello stile di vita dei ragazzi, perché da loro possono imparare quello che da troppo tempo hanno smesso di capire.

Perché grazie al turbamento di Covid19 quest’anno ci sarà una scuola ancora più diversa dagli anni precedenti, più attraversata da stati d’animo d’ansia ma più desiderosa di vivere appieno la sua normalità di vita nelle aule. Una scuola che donerà ai ragazzi progetti futuri davvero unici!

Alla prossima puntata, e ricordatevi che la rubrica della Psic ha cadenza quindicinale!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta