Verona capitale della cultura 2022

Ad aprire l’appuntamento dedicato al terzo capitolo ‘Open Culture – Visitare patrimoni’ é stato l’assessore alla Cultura con i saluti del presidente della Regione Veneto. “La candidatura di Verona a Capitale Italiana della Cultura 2022 è davvero un’opportunità di valorizzazione e di promozione di una città, ricca di storia e tradizione, un’eccellenza per il suo patrimonio artistico, archeologico e culturale”. Queste le parole del Governatore.

“Inizia oggi il racconto di un lungo percorso, un lavoro significativo fatto a più mani per la città e la valorizzazione di tutto il suo patrimonio culturale, sia quello conosciuto che quello meno noto – ha aggiunto l’assessore alla Cultura -. Incontri organizzati direttamente nei luoghi coinvolti dal cambiamento cittadino, che i veronesi potranno vedere dal vivo. Qui oggi sono rappresentate tutte le Istituzioni e realtà che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di questo dossier, facendo rete per mettere assieme competenze e progetti. Un’occasione per la nostra città di aprirsi al mondo nella direzione dell’accessibilità, del fare sistema e della sostenibilità economica”.

Tre le tematiche approfondite: la riscoperta della storia cittadina, l’accessibilità degli antichi patrimoni culturali attraverso nuovi linguaggi e tecnologie, il far rete mettendo in connessione i diversi spazi culturali. Si è parlato anche dei progetti sui depositi unificati, sul percorso museale interno all’Arena, sul primo Museo statale della città e sul laboratorio medievale Dantesco. Durante il pomeriggio sono intervenuti anche il Soprintendente Vincenzo Tinè, i direttori dei Musei Civici Francesca Rossi, del Museo archeologico nazionale di Verona Federica Gonzato e del dipartimento Cultura e civiltà dell’Università di Verona Arnaldo Soldani. Così come Angelo Bertolazzi dell’Università di Padova e Paola Boscaini della Biblioteca Capitolare. Presente anche l’assessore alla Pianificazione urbanistica, oltre a diversi consiglieri comunali.