Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic LA DOMANDA DI OGGI è: Che cosa ci dona fine agosto?

Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic

LA DOMANDA DI OGGI è: Che cosa ci dona fine agosto?

Richiamando anche le parole di Cesare Pavese ne <Il mestiere di vivere: che cosa fare di sé? Con quale materiale (e con che coraggio, e a quale prezzo) costruire la propria persona spirituale? Come stare nel mondo senza che il proprio nucleo irriducibile venga violentato, banalizzato, distrutto?>,

viene da essere critici verso il mese di agosto che ha sempre avuto un posto particolare nella nostra testa. Un mese che assieme agli altri estivi ci aveva fornito la speranza di una estate al riparo da Covid-19.

L’inganno mentale della parola fine che sarebbe più opportuno sostituire con la ciclicità stagionale e quindi il ritorno eterno delle varie stagioni che si alternano.

Smarrimento di fronte a fatti di cronaca che ci hanno rimandato la brutalizzazione nei confronti della vita di bambini senza colpa, ma che hanno avuto genitori altamente inadeguati.

Futuro in cui inserire le cose che ci piacciono, che ci fanno stare bene, lasciando fuori gli aspetti di vita quotidiana che ci fanno fare fatica.

Angoscia sul mondo del lavoro quando andiamo a leggere tra le ultime notizie il fallimento dei navigator e il naufragio di una ipotesi lavorativa per tantissimi individui che affacciano la loro vita sul nulla!

La bruttura dei banchi di scuola, che sino a mesi prima avevano accolto e fatto da casa a generazioni di studenti, lanciati dalle finestre come oggetti inutili, senza valore, perché a questo giro la stupidità umana che prima colpevolizzava i runner solitari adesso ha decretato il peccato del vecchio banco che merita di andare in discarica.

La necessità per molte coppie di trovare una riparazione allo spazio vissuto assieme, una revisione ai troppi scontri scaturiti dalla maggiore quantità di tempo trascorsa assieme, una modalità di confronto diverso che scaturisce dall’avere due teste diverse che si incrociano con i loro pensieri e le loro emozioni.

Vi invito a farvi un dono unico da soli: appropriatevi dell’amor proprio, imparate a credere in voi stessi e sentitevi in diritto di crearvi un futuro spazio di vita personalizzato, in cui sceglierete come muovervi nel labirinto dell’incertezza acuta.

Vi consiglio di seguire le indicazioni di G. Carofiglio nella comprensione del coraggio come < risposta corretta alla paura a fronte delle molte risposte sbagliate che circolano… reazione attiva ai pericoli … virtù da cittadini consapevoli e da persone che accettano la responsabilità dell’essere umani … disposizione ad affrontare il mondo consapevoli della sua complessità ma anche consapevoli della nostra capacità di cambiarlo>

 

Alla prossima puntata, la rubrica della Psic avrà cadenza quindicinale!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta