Produzione vitivinicola penalizzata dall’emergenza Covid

Come previsto, dopo i buoni dati dei primi mesi dell’anno (soprattutto gennaio e febbraio) solo in parti penalizzati dal Covid, il calo delle esportazioni divino italiano nel mondo colpito dalla Pandemia, ha iniziato a manifestarsi, nero su bianco, mentre in tutto il Belpaese prende piede la vendemmia: nei primi 5 mesi del 2020, le spedizioni si sono fermate a 2,4 miliardi di euro, -4% sullo stesso periodo 2019, secondo i dati Istat analizzati da WineNews.

Tra i principali mercati, tengono, tutto sommato Usa e Germania, entrambi in calo del -0,5%, per un valore, rispettivamente, di 629 e 429 milioni di euro. Va decisamente peggio nel Regno Unito, che accusa un calo del -11,8% per 253 milioni di euro, e in Svizzera, giù del -14,3%, a 138 milioni di euro. In netta controtendenza, invece, il Canada, che vede le importazioni di vino italiano in crescita dell’11,1%, a 140 milioni di euro.