Quattro persone comuni nella spirale del gioco della vita dettata dalle regole dell’amore

Un libro da mettere in valigia, da leggere sotto l’ombrellone, in assoluto relax. Lasciarsi trasportare pagina dopo pagina leggendo questo libro arricchirà anima e corpo. Il libro di Roberto Bonadonna, alla sua prima esperienza, è un viaggio alla scoperta del valore della vita e dell’amore.

«Il gioco della vita, le regole dell’amore», edito da «Kimerik», in vendita su Amazon in edizione cartacea ( 14 euro circa) o ebook, ha quattro protagonisti Vittorio, Beatrice, Claudia e Antonio, esperienze di vita e caratteri diversi. Sono loro gli interpreti di questa storia scelte tra persone comuni, uguali a tante altre ma rese speciali dal pathos creato dall’autore. «Ogni loro azione genera un effetto domino che li porta a rivalutare tutto, o semplicemente a fare una scelta inaspettata, senza badare ad eventuali danni collaterali – spiega Bonadonna – Come se fosse un’equazione, ma quell’elemento in più fa si che il risultato non sia quello atteso o che si abbia ancora voglia di farne i conti. E senza distrazioni perché il tempo non torna più. Intimo e struggente, l’amore, le conseguenze, le scelte e il caso sono gli indizi per districarsi dal labirinto della vita».

Vittorio e Beatrice, ad esempio, sono una di quelle coppie che «se non c’é amore e interesse da parte di entrambi l’idillio si spezza». Ed é questo che accade. Il ragazzo, stanco di essere messo al secondo posto dopo il lavoro, lascia Beatrice. Quest’ultima cercherà in tutti i modi di prendersi cura di se stessa e di non crogiolarsi nei ricordi, fin quando non incontra Fabio e il suo dolce cucciolo Zero. Antonio, invece, scopre i tradimenti di Veronica e decide di cambiar casa e vita, solo che il tutto verrà messo a dura prova proprio da lei, e da una scelta che dovranno prendere. E, infine, Claudia. Psicologa e amica di Beatrice, é segretamente innamorata del suo vicino di casa Antonio e farà di tutto per farglielo capire ma, la sua timidezza e vari poi avvenimenti, la porteranno a credere che l’amore si stia prendendo gioco di lei. A proposito di Zero. E’ l’elemento autobiografico spudorato. Zero è il cane di uno dei personaggi marginali ed è proprio l’essere “animale” speciale per l’autore, Zero è la sua parte migliore. La sicilianità emerge a tratti nel libro. L’autore si sente siciliano oltre che per le origini per tutto il folclore umano e il bagaglio di valori che comporta.

Il libro di Bonadonna concede attimi di relax, ma anche momenti di riflessione. Giustamente la scrittrice Angelica Perciante spiega che il romanzo «non è da prendere alla leggera, é pieno di informazioni che possono farci comprendere che la vita é straordinaria, ma che é anche un gioco da non sottovalutare».  Platone, aggiungiamo noi, distingue tante forme dell’amore quante sono le forme del bello, a partire dalla bellezza sensibile fino ad arrivare alla forma suprema, la bellezza della sapienza, il cui amore, ossia la filosofia, è di conseguenza il più nobile. Ma l’amore è anche un dono che non chiede nulla in cambio. Se ci si aspetta qualcosa allora c’è dietro un interesse che annienta l’amore che è fatto di complicità e silenzi, emozioni e suggestioni. Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore. L’autore dedica questa sua opera prima a chi ha creduto sempre in lui anche stando in silenzio.

Roberto Bonadonna nasce il 29 aprile 1980. Dopo il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, si inserisce a pieno titolo nel settore turistico alberghiero, ricoprendo importanti ruoli di gestione e management. Attualmente si definisce un digital marketing thinker, trasferisce sul digitale strategie di marketing). Il libro è il suo primo romanzo e sta lavorando per dare un seguito, perché non proprio non ama gli addii. E nemmeno il lettore può fare a meno di voler sapere riguardo ai 4 protagonisti della storia.