Livello di vita soddisfacente, Le risposte della Psic: “Perché ti butti via?”

Non è adeguato pretendere attenzione dagli occhi vogliosi di un uomo che attraverso il corpo della donna appaga la sua inconsistenza interiore e non si preoccupa neanche di rispettare la donna nella relazione sentimentale. La donna non si rende conto che sta cercando di riempire il suo vuoto interiore con poche briciole di affetto ricevute da un uomo che non la vede neanche.

Non va bene che un ragazzino attribuisca ad una sigaretta la possibilità di essere visto come un personaggio dai suoi stessi amici o dai fratelli più grandi, che non sanno fare altro che distribuire valore in base alla capacità o meno di tenere in bocca una semplice sigaretta. La vita vale ben di più, ed offre infinite possibilità di essere vissuta che non attraverso una semplice aspirata di veleno.

Buttarsi via sul lavoro va evitato sempre! Buttarsi via per andare a compiacere un superiore sul lavoro che promette un avanzamento di carriera o ancora peggio solo complimenti fasulli sul singolo operato, anzi magari sfruttando le capacità del malcapitato, spacciandole per sue doti personali.

Non vale la pena sprecare le proprie energie mentali cercando di spiegare alle ex rancorose che il loro matrimonio è fallito solo per responsabilità della loro stessa coppia e non perché è arrivata una terza persona. Non si priveranno mai della possibilità di far sentire in colpa, coglieranno anzi l’occasione per assumere un atteggiamento vittimistico che non donerà ad alcuna causa.

È preferibile non cercare di aiutare i figli della suddetta coppia a capire quanto siano stati tirati dentro nella coppia disfunzionale dei genitori, perché sarà difficile che un figlio/a riesca a prendere le distanze mentali ed affettive dal suo stesso genitore, che si è sempre presentato ai suoi occhi come l’unico adulto degno di nota, precludendo allo stesso figlio contatti sani con il mondo esterno.

Non va bene buttarsi via aspettandosi un riconoscimento da un genitore che non vedrà mai il figlio nel suo bisogno reale di essere visto a livello affettivo;

dagli amici magari pensando che offrendo e pagando per tutti (quasi sempre) loro degnino di attenzione, accettino all’interno del gruppo e che ti vogliano finalmente un po’ di quel bene che a livello umano alcuno ti ha mai dato.

È difficile comprendere anche quando si arrivi a farsi abusare, far usare violenza, per ricevere falsamente uno sguardo di cui nessuno ha mai degnato, per poi deformare una realtà altrimenti incomprensibile, per poter continuare ad ammettere di avere un proprio senso nel mondo.

Il buttarsi via è un oltraggio alla propria vita, quando non si è ricevuto sufficiente amore dalle figure di riferimento, e ci si aspetta finalmente di essere visti anche per un solo secondo.

Alla prossima puntata!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta