Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic “Chi protegge i figli?”

Quando uno dei due genitori non è adeguato, non è sempre così scontato che il genitore funzionante riesca a contrastare il malessere esistenziale e soprattutto a tirare via i figli da situazioni che creano loro confusione mentale. Spesso per i figli c’è un adattamento a situazioni che normali non sono, però non sentendosi autorizzati a contrastarle ci si adeguano o peggio pensano che il loro mondo familiare debba essere così, diversamente da altri con cui entrano in contatto nel loro vivere quotidiano.

Chi protegge ad esempio i figli quando vengono trattati come pacchi da movimentare da un genitore all’altro? Scaricati davanti ad una altra casa come fossero un sacco di immondizia, che una volta lanciato via dall’auto appena accostata alla soglia, lui/lei con quel genitore non c’entri più niente?

Esistono figure professionali che dovrebbero impedire che i figli vengano giustiziati fisicamente come forma di vendetta verso l’ex coniuge o devastati e torturati mentalmente affinché non si avvicinino all’ex che si pensa sia responsabile della fine di una grande storia di amore.

I Servizi Sociali non hanno operatori sufficienti a lavorare su tutti i casi che hanno in carico, mancano gli psicologi e gli educatori che dovrebbero seguire i minori, che potrebbero costruire percorsi di recupero delle capacità genitoriali, percorsi di psicoterapia per gli uomini e le donne che non hanno consapevolezza del loro grado di malessere, mediatori familiari che consentano agli ex componenti della coppia di lavorare mentalmente ed emotivamente sul loro restare genitori per sempre in grado di confrontarsi e prendere decisioni sui figli. I servizi sociali lasciano spesso che il genitore più noioso e pedante tiri una coperta troppo stretta solo su di sé; quest’ultimo infatti nell’essere così pedantemente invadente e non rispettoso, con prepotenza ottiene quella attenzione che l’altro genitore più rispettoso non avrà mai!

Il sistema scuola spesso non ha tempo di prendere in considerazione il grado di malessere dei bambini e dei ragazzi, le maestre ed i professori sono già impegnati a gestire le aule …i programmi…i dirigenti viaggiano da un plesso ad un altro, e sperano di arrivare alla fine di ogni anno scolastico avendo utilizzato le risorse a disposizione senza scontentare troppo i genitori.

I contesti sportivi sono protesi ad accogliere i futuri campioni, super concentrati sulle prestazioni sportive, pur sapendo che statisticamente solo una piccola percentuale arriverà sul podio. E poi si dovrebbe sapere oggi che per eccellere gli sportivi devono aver un buon grado di benessere personale, essere stati allevati in contesti familiari che abbiano fornito loro un buon grado di fiducia personale e quella dose di serenità che li faccia sentire in diritto di essere bambini e ragazzi felici.

Per concludere, non mi pare ci siano tante persone concentrate a proteggere i figli, ma credo che sia responsabilità di ciascun adulto avere dentro la testa un pensiero ed una azione rivolte al futuro dei nostri ragazzi!

 

Alla prossima puntata!

 

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta