Avanti con la Corsa-e, l’auto elettrica che vuole conquistare il mercato

Opel ha deciso di puntare forte sull’elettrificazione, sia con i modelli 100% elettrici che con gli ibridi plug-in. Una strategia sviluppata in seno al Gruppo PSA, che ha creato una piattaforma apposita pensata sin dall’inizio per ospitare anche le batterie senza rinunce. Il primo modello a esplicitare questa volontà è anche quello più famoso – sei generazioni e 14 milioni di unità vendute – del costruttore di Russelsheim e per l’occasione ha variato leggermente il suo nome.

La Corsa-e affronta il mercato europeo con un prezzo tra i più bassi della categoria: si parte da 31.300 euro a cui vanno tolti gli incentivi. Inoltre, grazie alla batteria agli ioni di litio da 50 kWh, ha 337 km di autonomia (omologati WLTP); un valore che cancella ogni ansia quotidiana e permette anche di programmare viaggi di medio raggio.

Frangente in cui si può sfruttare il sistema di ricarica rapida che prevede la presa Ccc2 e che può supportare fino a 100 kW di potenza. Con rapido calcolo si capisce che bastano poco più di 30 minuti per fare il pieno. A proposito di costi, la Casa tedesca punta moltissimo sul fatto che quelli di gestione complessiva, sono identici tra benzina, elettrico e Diesel.

Un approccio che si estende anche alle forme dell’auto che non differiscono a seconda delle alimentazioni. In sintesi l’automobilista è libero di scegliere, non più su base economica ma tecnologica e senza dove accettare compromessi fastidiosi. Considerando anche il sostanzioso eco-bonus – 10.000 euro con rottamazione e 6.000 senza – sembra davvero che l’elettrico stia diventando accessibile su larga scala.