Federconsumatori: – 16,6 % vacanzieri in giro per l’Italia

Alla luce delle difficoltà determinate dalla pandemia, nonché della paura per i contagi, sono sempre meno le famiglie che quest’anno andranno in vacanza. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori saranno il 16,6% in meno rispetto allo scorso anno gli italiani pronti a concedersi un viaggio, rigorosamente entro i confini nazionali. Questo significa che meno della metà delle famiglie andrà in vacanza. Chi lo farà sceglierà prevalentemente località sulla costa (58%), ma aumentano le preferenze per la montagna (26%).

In molti sceglieranno di non partire affatto o di rimandare le partenze a tempi migliori. In testa alle preferenze dei cittadini rimangono le vacanze low cost: soggiorni brevi, sistemazioni senza troppe pretese, nonché la tradizionale ospitalità presso amici e parenti. In aumento anche l’affitto di case, i cui prezzi in molti casi, nei periodi clou, sono schizzati alle stelle. Si conferma prevalente la modalità di ricerca e prenotazione del proprio viaggio online, tramite siti dedicati (OTA – Online Travel Agencies), solo chi usufruirà del bonus vacanza, presso le strutture che lo accettano, prenoterà tramite agenzia o direttamente presso la struttura.

Dal nostro consueto monitoraggio si evince che il costo di una vacanza al mare per una famiglia tipo aumenta quest’anno del +3,2% rispetto al 2019. Nel dettaglio, la tradizionale vacanza in una località balneare italiana di una settimana, per una famiglia composta da due adulti e due ragazzi (tra i 10 ed i 16 anni) che viaggia in auto costerà 4.054,24 € (nel periodo fine luglio-inizio agosto).
Leggermente più contenuti i costi della vacanza in montagna, ma con una crescita decisamente più marcata dovuta alla maggiore preferenza: qui una settimana nello stesso periodo, per la stessa tipologia di famiglia, il costo ammonta a 3.801,00 Euro (+4% rispetto allo scorso anno).

Milano ospiterà una mostra dedicata a Frida Kahlo

Dal 10 ottobre al 28 marzo la Fabbrica del Vapore a Milano ospiterà una mostra straordinaria dedicata a Frida Kahlo. Un percorso sensoriale altamente tecnologico e spettacolare che immerge il visitatore nella vita della grande artista messicana, esplorandone la dimensione artistica, umana, spirituale.

Prodotta da Navigare con il Comune di Milano, con la collaborazione del Consolato del Messico di Milano, della Camera di Commercio Italiana in Messico, della Fondazione Leo Matiz, del Banco del Messico, della Galleria messicana Oscar Roman, del Detroit Institute of Arts e del Museo Estudio Diego Rivera y Frida Kahlo, la mostra è curata da Antonio Arèvalo, Alejandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso e rappresenta una occasione unica per entrare negli ambienti dove la pittrice visse, per capire, attraverso i suoi scritti e la riproduzione delle sue opere, la sua poetica e il fondamentale rapporto con Diego Rivera, per vivere, attraverso i suoi abiti e i suoi oggetti, la sua quotidianità e gli elementi della cultura popolare tanto cari all’artista.

La mostra, dopo una spettacolare sezione multimediale con immagini animate e una avvincente cronistoria raccontata attraverso le date che hanno segnato le vicende personali e artistiche della pittrice, entra nel vivo con la riproduzione minuziosa dei tre ambienti più vissuti da Frida a Casa Azul, la celebre magione messicana costruita in stile francese da Guillermo Kahlo nel 1904 e meta di turisti e appassionati da tutto il mondo: la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 al secondo piano e il giardino.

Segue la sezione I colori dell’anima, curata da Alejandra Matiz, direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza (1917-1988). Matiz, considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento, immortala Frida in spazi di quotidianità: il quartiere, la casa e il giardino, lo studio.

Al piano superiore la mostra prosegue con una sezione dedicata a Diego Rivera: qui troviamo proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito. E una stanza dedicata alla cultura e all’arte popolare in Messico, che tanta influenza ebbero sulla vita di Frida, trattate su grandi pannelli grafici dove se ne raccontano le origini, le rivoluzioni, l’iconografia, gli elementi dell’artigianato: gioielli, ceramiche, giocattoli. Esposti alcuni esempi mirabili di collane, orecchini, anelli e ornamenti propri della tradizione che hanno impreziosito l’abbigliamento di Frida. Nella sezione seguente sono esposti gli abiti della tradizione messicana che hanno ispirato ed influenzato i modelli usati dalla Kahlo: gonne ampie e coloratissime, scialli e camiciole, copricapo e collane.

Il focus sulla tradizione messicana procede con la sezione dedicata ad alcuni dei più conosciuti murales realizzati da Diego Rivera in varie parti del mondo: saranno proiettati nella loro interezza e in alcuni dettagli i ventisette pannelli murali che compongono il Detroit Industry Murals (Detroit, 1932), il Pan American Unity Mural (San Francisco, 1940) e Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Città del Messico).

Nella sezione FRIDA E IL SUO DOPPIO sono esposte le riproduzioni in formato modlight di quindici tra i più conosciuti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica, tra cui Autoritratto con collana (1933), Autoritratto con treccia (1941), Autoritratto con scimmie (1945), La colonna spezzata (1944), Il cervo ferito (1946), Diego ed io (1949). Il modlight è una particolare forma di retroilluminazione omogenea, in cui ogni dipinto, precedentemente digitalizzato, viene riprodotto su uno speciale film mantenendo inalterate le dimensioni originali.

A conferma della grande fama globale di cui la pittrice messicana gode, la mostra prosegue con una straordinaria collezione di francobolli, dove Frida è stata effigiata, una raccolta unica con le emissioni di diversi stati.

Il percorso comprende anche l’opera originale di Frida del 1938 Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia e sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera.

Lo spazio finale è riservato alla parte ludica e divertente dell’esposizione: la sala multimediale 10D combina video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali ed è una esperienza sensoriale di realtà aumentata molto emozionante, adatta a grandi e piccoli.

Parte dal Friuli “Inedito Acustico”, il tour di Francesco Gabbani

Parte domenica 26 luglio 2020 da Majano in Friuli “Inedito Acustico”, il nuovo tour di Francesco Gabbani che torna dal vivo con nuovo spettacolo acustico con cui racconta il suo percorso artistico attraverso le canzoni e un dialogo con la voce della coscienza, che lo accompagnerà nella narrazione della storia dell’amico Fritz, suo alter ego.“Io sono veramente felice ed orgoglioso di poter portare in scena, durante questa estate 2020, uno spettacolo nuovo che mi presenterà, per la prima volta, in veste acustica e sono soprattutto contento di portare avanti il senso della musica e della condivisione. Siamo reduci da un periodo così particolare e questo tour credo sia la dimostrazione pratica dell’aver voglia di ricominciare, di ripartire. Questi concerti saranno dedicati ad un numero ristretto di persone per rispettare le regole in vigore, ma credo che porteranno con loro il senso della ripartenza e dell’aver voglia di stare insieme. Sarà un’estate atipica ma sempre estate sarà!”.Inedito Acustico è organizzato da Vivo Concerti. Tra le altre date, alcune nuove e altre confermate: oltre al Festival di Majano (Udine), il 9 agosto Alba (CN) al Collisioni Presenta Grazie!, l’11 agosto ad Asiato (VI) in Piazza Carli, il 13 agosto a Castelnuovo di Garfagnana (LU) presso la Fortezza di Mont’Alfonso (Sold out); il 14 agosto seconda nuova data sempre a Garfagnana, il 22 agosto a Fossano (CN) in Piazza Castello (Sold out), il 29 agosto a Ortona (CH) per Non solo Blues in Piazza SAn Tommaso, il primo settembre al Teatro Romano di Ostia Antica, il 4 settembre a Brescia (Piazza della Loggia), il 10 al Teatro Antico di Taormina (ME).Tra musica, racconti ed emozioni Gabbani, accompagnato dalla sua band composta da Filippo Gabbani (Batteria), Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra), presenterà i suoi primi brani, i successi sanremesi, le canzoni che hanno emozionato e fatto ballare tutti quanti, fino all’ultimo singolo “Il sudore ci appiccica” .Il 26 aprile 2021 Gabbani sarà in concerto all’Arena di Verona, data che ha un grande valore emblematico per lui perché rappresenta una tappa importante del suo percorso.

Riaprono 16 degli 84 luoghi “Aperti per Voi” del Touring Club italiano

16 degli 84 luoghi Aperti per Voi del Touring Club italiano, dopo oltre tre mesi di stop, hanno finalmente riaperto al pubblico, testimoniando un significativo punto di svolta nella ripresa delle attività legate all’arte e alla cultura nel nostro Paese, soprattutto nelle zone più colpite dall’emergenza COVID-19. Nonostante in questa stagione estiva le città d’arte stiano registrando un netto calo dell’afflusso turistico, soprattutto straniero, resta la voglia per molti italiani di scoprire l’inestimabile patrimonio culturale che l’Italia ha da offrire. Basti pensare che da giugno a oggi i visitatori totali accolti nei 16 luoghi Aperti per Voi attualmente fruibili sono già più di 10.700.

Il primato spetta a Milano con le oltre 5.000 persone accolte nella Basilica di Santa Maria presso San Satiro e le 1.000 nell’Orto Botanico Città Studi.L’ultima apertura registrata in questi giorni è proprio in una delle città più colpite dal virus, Bergamo, dove hanno riaperto al pubblico la Chiesa di San Bernardino e il Monastero di Astino – Chiesa del Santo Sepolcro. “Tornare ad accogliere i visitatori dopo un periodo così buio per la nostra città è stata una vera emozione. Essere volontario Touring è un’occasione per contribuire alla diffusione della cultura e della bellezza, e, contemporaneamente, un’opportunità di arricchimento personale e oggi questa è un’esigenza ancora più sentita dalla nostra comunità e dai visitatori”, commenta Gabriella De Ponti, socia volontaria del TCI a Bergamo.

Il 4 luglio scorso anche i volontari di Piacenza hanno riaperto le porte della Chiesa di Santa Maria in Cortina: “In coincidenza con la festività del Santo Patrono, grazie anche alla grande disponibilità di tutti i volontari, abbiamo potuto riaprire per l’intera giornata. É stata una grandissima soddisfazione per molti motivi, a partire dai numerosi visitatori – piacentini e non – fino ai tanti complimenti ricevuti, per l’accoglienza dei volontari e per il rispetto dei protocolli di sicurezza.

Davvero un giorno da ricordare per noi volontari”, dichiara Luisa Precivale, Console del Touring Club Italiano per Piacenza. Anche durante i mesi di lockdown il racconto del patrimonio artistico e culturale italiano non si è fermato: grazie all’iniziativa digitale Passione Italia, promossa sul sito dell’associazione privata no profit touringclub.it, i soci volontari hanno infatti prestato la loro testimonianza per approfondimenti e aneddoti su alcuni degli 84 luoghi Aperti per Voi sparsi su tutto il territorio nazionale.Sono 2200 i soci volontari del Touring Club Italiano che, ogni anno, accolgono i visitatori in più di 80 luoghi d’arte e cultura italiani, di 34 città in 13 regioni. Attraverso l’iniziativa “Aperti per Voi” – avviata nel 2005 – il Touring Club Italiano favorisce l’apertura sistematica e continuativa di luoghi solitamente chiusi al pubblico o visitabili con orari limitati. Ad oggi sono stati accolti oltre 18 milioni di cittadini e turisti.

Porte aperte al Sacco, visita all’antico teatro di Savona

L’Associazione Culturale S.A.C.C.O. che gestisce da oltre 10 anni il più antico e primo teatro della città, in ottemperanza ai decreti ministeriali inerenti alle misure di contenimento e gestione epidemiologica da Covid -19, da fine febbraio, come tutti i teatri, ha sospeso le attività artistiche che erano in programma.

Superata ora questa emergenza, l’Associazione Culturale S.A.C.C.O. ha deciso di aprire il Teatro alla città per quattro sabati, uno ogni fine mese, l’intento è quello di incontrare i soci – spettatori e gli amici che hanno frequentato e sostenuto in questi anni un luogo unico della nostra città, ma al tempo stesso apriamo il Teatro alla cittadinanza che ancora non conosce questa “bomboniera di fine settecento” la scoperta di questo magico e prezioso spazio, sarà anche l’occasione per conoscere le attività che l’’Associazione intende far ripartire dal prossimo ottobre. Appuntamento quindi sabato 25 luglio dalle 18 alle 21,30.

La visita aperta a tutti sarà accessibile a piccoli gruppi mantenendo il distanziamento fisico e rispettando tutte le disposizioni che la normativa prevede per gli spazi al chiuso.

Per informazioni e prenotazioni info@teatrosacco.com 331 77 39 633 – 328 65 75 728

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