Segni di ripresa dell’economia dopo la pandemia

La pandemia è ampiamente sotto controllo in tutta Europa, con focolai locali gestiti con restrizioni geograficamente limitate e più flessibili.

In larga misura l’economia si sta riprendendo, con il traffico dei camion al 95% dei livelli pre-pandemici e il traffico automobilistico all’80% dei livelli precedenti. Tuttavia, il settore dell’ospitalità sta ancora registrando una domanda molto bassa, le strutture ricettive rimangono chiuse poiché gli ospiti non hanno ancora raggiuto i livelli pre-pandemia.

I viaggi di lavoro sono ripresi solo in piccola parte rispetto ai livelli precedenti e le analisi indicano che la maggior parte delle aziende prevede una riduzione permanente. I movimenti turistici sono ricominciati con cautela, ma sono in gran parte locali, anche perché è vietato l’ingresso da molti paesi extraeuropei, in particolare dagli Stati Uniti, dalla Cina e dalla Russia. Inoltre, le misure di distanziamento sociale rendono insostenibili molte attività di ospitalità, il che comporta anche un aumento dei costi nel settore della logistica e della produzione.

I governi di tutta Europa stanno passando dai sussidi a misure di stimolo per far ripartire l’economia. Spese fiscali supplementari sono destinate alle infrastrutture, alla ricerca e istruzione e alle energie rinnovabili, mentre i programmi di sostegno alla famiglia e i tagli temporanei dell’IVA hanno l’obiettivo di promuovere i consumi.

I dati economici di maggio hanno mostrato un rapido rimbalzo della spesa al dettaglio, che si è ripresa prima, e miglioramenti nella produzione industriale e nelle attività di esportazione rispetto ai livelli registrati durante il blocco. I numeri di giugno forniranno un quadro più chiaro.

Nei mesi del lockdown, l’utilizzo di spazi per uffici e per la logistica è stato inferiore di circa il 50% rispetto all’anno precedente, mentre l’attività di investimento ha tenuto meglio. Recenti evidenze suggeriscono che giugno mostrerà numeri migliori per i mercati del leasing, mentre i mercati degli investimenti segnalano probabilmente miglioramenti con un ritardo di 2-3 mesi.