Il New York Times sposta la sede da Hong Kong a Seul

Dopo che Pechino ha imposto a Hong Kong la sua nuova legge sulla sicurezza, il New York Times ha deciso di spostare parte consistente del suo quartier generale regionale dall’ex colonia britannica alla capitale sudcoreana Seoul.

“La nuova estrema legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong ha creato molta incertezza su cosa significheranno le nuove regole per le nostre attività e per il nostro giornalismo”, ha dichiarato la direzione della copertura internazionale in una comunicazione inviata allo staff. “Noi – hanno continuato – riteniamo sia più prudente preparare un piano straordinario e diversificare il nostro staff editoriale nella regione”.

Hong Kong per decenni ha rappresentato la base delle attività in Asia di diverse testati in lingua inglese, sia per la sua apertura alle aziende straniere, sia per il fatto comunque di appartenere al mondo cinese. Ma la temuta stretta sulla libertà di espressione che, secondo i critici, è collegata alla decisione di prendere direttamente in mano la sicurezza nella regione autonoma speciale, ha convinto il NYT a spostare le sue operazioni digitali.

Inoltre, spiega lo stesso NYT, alcuni dipendenti della testata hanno avuto problemi quando si è trattato di rinnovare i permessi di lavoro, come accade solitamente nella Cina continentale. Quindi la direzione della prestigiosa testata Usa ha deciso di aver bisogno di un’ulteriore base operativa nella regione.

Il provvedimento non interessa lo staff che a Hong Kong stampa l’edizione internaizonale del New York Times, che resterà nell’ex colonia britannica.