Per il Festival di Sanremo 2021 scelto nuovamente Amadeus

“Sanremo 2021 sarà di nuovo affidato al direttore artistico Amadeus, persona misurata, garbata, ma anche grande intrattenitore, che ha fatto un gran lavoro di selezione delle canzoni. Insieme a lui ci sarà il grande Fiorello. Sarà un Sanremo che riaprirà la nostra normalità: viva Sanremo”. Lo ha annunciato il direttore di Rai1, Stefano Coletta, alla presentazione dei nuovi palinsesti Rai. La manifestazione si terrà dal 2 al 6 marzo.

Frabolibri 2020, riflettori sui libri di montagna

#laculturanonsiferma. Se il Coronavrus lo ha costretto, di fatto, a rinviare l’edizione 2020 del Salone del Libro di Frabosa Sottana –l’annuale rassegna che in piena estate, nel corso degli ultimi sette anni, ha portato all’attenzione decine di autori locali e non ed ha tenuto accesi, con convegni ed incontri che si svolgono parallelamente all’evento, i riflettori sulle varie problematiche ambientali, sociali, turistiche ed economiche del Monregalese– Gianni Dulbecco non si è arreso.

Il funambolico presidente dell’Associazione Culturale Valle Maudagna, si è inventato un’iniziativa nuova di zecca nel tentativo di animare il suo amato territorio d’adozione.

Ed ecco quindi FRABOLIBRI 2020 “Incontri di mezza Estate con autori della Provincia Granda”

«Non è mia abitudine rimanere con le mani in mano e non ho inteso quindi fermarmi anche di fonte ad un problema grande come il Covid 19 che ha fatto migliaia di vittime ed ha messo in ginocchio mezzo Mondo, costringendo organizzatori di eventi, come il sottoscritto, a riporre nel cassetto iniziative già belle che pronte a svolgersi –ha commentato Gianni Dulbecco– accantonata giocoforza l’edizione 2020 del Salone del libro di Frabosa che avremmo voluto celebrare quest’anno con una serie di partecipazioni qualificate ed importanti, ho comunque voluto dare un segnale della nostra presenza sul territorio mettendo insieme, nel rispetto delle ordinanze che regolano questo tipo di eventi, una manifestazione che spero riesca a suscitare il giusto interesse».

FRABOLIBRI 2020 sarà l’occasione di incontro, distanziati l’uno dall’altro di circa una settimana (sabato 1 agosto, sabato 8 agosto e venerdì 14 le date) di tre autori locali.

Sede della rassegna sarà la sala Convegni dell’Albergo Italia (g.c.).

Ad aprire la serie di incontri, sabato 1 agosto, alle ore 18 sarà la ricercatrice ed antropologa Lidia Dutto che presenterà la sua ultima opera: Con in mezzo un lumino.

Sabato 8 agosto, alle ore 18 sarà la volta dell’affermata scrittrice frabosana Sarah Cogni col suo “Quando saremo liberi”.

Concluderà la miniserie di presentazioni, venerdì 14 agosto, alle ore 18, il noto giallista Bruno Vallepiano col suo recente noir “Trappola per lupi”.

La manifestazione ha un sito web: www.frabolibri.blogspot.com e una pagina facebook: FraboLibri Frabosa Sottana

L’evento si svolgerà nel più rigido rispetto delle normative AntiCovid.

Dal 2 al 6 ottobre a Lamezia Terme c’è “Fare critica”

Dal 2 al 6 ottobre 2020, presso il il Chiostro San Domenico di Lamezia Terme, si terrà la II edizione di FARE CRITICA, il festival interamente dedicato alla critica, ideato e diretto da GianLorenzo Franzì (critico cinematografico e direttore artistico del Lamezia International Film Fest).

Dopo lo stop forzato dall’emergenza Covid-19, che ha fatto slittare la nuova edizione del Festival prevista originariamente per marzo 2020, il Fare Critica si prepara ad alzare il sipario e arricchisce l’evento con l’aggiunta di tre nuove sezioni: musica, letteratura e fumetto.

Infatti, se nella scorsa edizione il Festival aveva approfondito la critica cinematografica e teatrale, ospitando, tra gli altri, autori come Giovanni Veronesi (MANUALE D’AMORE), Daniele Luchetti (La nostra vita), Pier Giuseppe Di Tanno (Premio UBU 2019), Cristina Minasi e Giuseppe Carullo (autori del celebrato DUE PASSI SONO), quest’anno ha deciso di allargare il focus a queste altre forme d’arte.

Fare Critica ha lo scopo di riflettere sul ruolo della critica ai giorni nostri, ristabilendone la necessità e l’urgenza. Una mission che sarà ancora più partecipata e sentita nella seconda edizione considerato il momento storico in cui l’emergenza sanitaria ha colpito fortemente il settore dello spettacolo e della cultura.

Tra le novità di quest’anno, ci sono inoltre il Premio SIPARIO, fortemente voluto da Mario Mattia Giorgetti, direttore della prestigiosa rivista caposaldo della critica teatrale Sipario, che in collaborazione con il Festival e la Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron, ha indetto il Concorso Critici dello Spettacolo 2019-2020.  Il Concorso si divide in tre Categorie: Premio Carlo Terron al Critico di Teatro; Premio “Fare Critica Festival” al Critico di Cinema; Premio al Critico Eccellente per la Carriera professionale.

La Giuria, presieduta da Mario Mattia Giorgetti per il Teatro e da GianLorenzo Franzì per il Cinema, assegnerà i Premi ai critici che avranno aderito al concorso inviando le proprie recensioni (tutte le informazioni sono reperibili all’indirizzo web: www.sipario.it).

Ad essere premiati saranno anche i critici letterari con l’assegnazione del Premio Nautilus al miglior scrittore esordiente, ideato dalla giornalista Annamaria Persico (direttrice della rivista Reportage Online), che chiuderà la kermesse il 6 ottobre.  La Giuria, composta da diverse personalità del mondo della cultura regionale e nazionale, assegnerà anche il Premio Speciale Nautilus Federico Arcuri per la comunicazione sociale e il Premio Speciale Nautilus per le Scuole Mattia Guerrieri.

Per finire, la critica letteraria Ippolita Luzzo assegnerà ad uno degli autori selezionati il Premio Speciale Nautilus Web.

“Vado a caso”, il nuovo singolo di Marco Ligabue

Marco Ligabue continua il suo percorso fatto di singoli all’improvviso con la novità per l’estate 2020: “VADO A CASO”. Questo brano, insieme ad altre soprese, farà parte del disco raccolta che uscirà in autunno e che racconterà i cinquant’anni del cantautore correggese.

«In un mondo dove si cerca continuamente la perfezione e dove si tende a mostrare solo la parte migliore di noi – ci racconta lo stesso Marco Ligabue – si corre il rischio di parcheggiare i nostri errori. Il brano “VADO A CASO” invita a vivere il mondo in maniera più scanzonata e spontanea, senza vergognarsi dei propri sbagli. Il ritornello sottolinea infatti “sbaglio tutti i pezzi del puzzle”.»

Il video, girato a Ferrovie Creative di Carpi, e diretto dal regista emiliano Fabio Fasulo di Freameatwork, vede un sorprendente attore protagonista: Federico Poggipollini, storico chitarrista di Luciano e grande amico di Marco.

Da sempre attento ai cambiamenti di linguaggio nella musica, Marco ha scritto il brano a otto mani con importanti autori italiani: Danti, Fadi e il giovane amico Leonardo Cristoni (già coautore di “Altalena”). L’arrangiamento è affidato al talentuoso produttore Federico Nardelli con cui collabora da un paio d’anni.

Marco Ligabue, reduce dall’esperienza televisiva di “All Together Now”, in cui è uno dei giudici della trasmissione di Canale5, ha numeri importanti sui social: oltre 62 mila followers su Instagram e 270.000 su Facebook.

Col Covid aumentati gli attacchi informatici sul web

L’emergenza causata dal Covid-19 “ha aumentato gli attacchi informatici portati da cybercriminali su determinati obiettivi” tanto che i Security Operation Centre di Leonardo a Chieti e a Bristol hanno contato, tra febbraio e aprile, oltre 230.000 campagne malevole a tema ‘Coronavirus’ nel mondo, di cui il 6% verso l’Italia, con un impatto particolare sull’industria farmaceutica.

E’ quanto è emerso nel primo evento tutto digitale promosso da Leonardo con Aipsa e dal tema “Evoluzione del cyber risk e gli impatti sulla vita delle aziende italiane e dei cittadini”. “L’attuale scenario ci impone una riflessione e un cambiamento di tendenza nella cultura della sicurezza. In un ecosistema sempre più interconnesso e digitale, va intesa in senso globale ed è fondamentale per salvaguardare la resilienza e la crescita di un’impresa”, ha commentato Barbara Poggiali, Managing Director della Divisione Cyber Security di Leonardo.

Attacco hacker su Twitter, violati account di super vip

Gli account Twitter di diversi big delle società americane, tra cui Apple, Elon Musk e Bill Gates, sono finito nel mirino di una massiccia campagna di attacchi hacker. I messaggi, subito cancellati dagli account, hanno invitato in particolare gli utenti di Internet a inviare bitcoin a indirizzi specifici, sostenendo di rispedire in cambio il doppio degli importi trasferiti.
Twitter ha dichiarato che “sta esaminando” la situazione e che verrà rilasciato un comunicato stampa.

Sono stati hackerati anche gli account di Joe Biden, il candidato dem alla Casa Bianca, del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, dell’ex presidente Usa Barack Obama e del musicista – per qualche giorno candidato alla Casa Bianca – Kanye West (è di queste ore la notizia della rinuncia).

Costa Crociere allunga la pausa per tutte le sue crociere fino al 15 agosto

Costa annuncia un’ulteriore pausa per tutte le sue crociere fino al 15 agosto 2020 e la cancellazione di tutte le crociere nel Nord Europa per il resto della stagione estiva 2020. La decisione è legata all’incertezza sulla riapertura graduale dei porti alle navi da crociera e alle restrizioni che potrebbero essere ancora in atto per i movimenti di persone a causa della pandemia globale di Covid-19. La Compagnia comunica inoltre la cancellazione di tutte le future crociere di Costa Victoria.

Costa sta provvedendo ad informare sia gli agenti di viaggio, sia i clienti interessati dai cambiamenti ai quali verrà garantita una riprotezione secondo quanto stabilito dalla normativa applicabile, che offre la maggiore garanzia in questa situazione di contingenza.

Nel frattempo, Costa sta lavorando a fianco di tutte le autorità competenti per definire i protocolli sanitari per una potenziale ripresa delle crociere il più presto possibile.

Come risollevare il turismo? Pedalando lo consiglia il Fiab

Nell’ambito della campagna #PEDALIUNITIDITALIA che invita a pedalare questa estate in Italia per risollevare il nostro turismo FIAB Genova ha organizzato un gruppo di 13 pedalatori che hanno compiuto un viaggio in Mountain Bike da Ventimiglia a Genova seguendo, laddove pedalabile, l’Alta Via dei Monti Liguri.

“Si tratta di un percorso dalle mille suggestioni” ha dichiarato Romolo Solari presidente di FIAB Genova e guida del gruppo “si attraversano innumerevoli ambienti naturali, dalla macchia mediterranea e le colline coperte di uliveti alle praterie alpine e le foreste di larici. Dalle grandi faggete prealpine ai boschi di castagno appenninici. Dal sentiero spesso si vede il mare da un lato ed il Monviso o il Monte Rosa dall’altro. Nelle giornate più limpide si può anche scorgere la Corsica lontana all’orizzonte. Anche da un punto di vista storico culturale via via che si procede da ponente a levante si percepiscono le mille sfumature del percorso, cambiano le genti, cambia la cucina, cambiano le attività umane. Sul crinale la cultura ligure della costa via via si è mescolata con quella brigasca e quella piemontese”.

Com’è noto l’itinerario dell’Alta Via dei Monti Liguri nasce circa trent’anni fa come percorso a piedi. Poi con l’avvento della MTB molti si sono cimentati pedalando sui suoi sentieri. Per seguire però fedelmente il percorso pedonale con la bici occorre avere ottime capacità tecniche e mettere in conto lunghi tratti di bici a spalla. Per rendere fruibili i luoghi attraversati ad un pubblico più vasto, in continuo incremento anche per via delle e- bike l’Associazione Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri ha creato un percorso che utilizzi l’AVML pedonale laddove pedalabile e percorra varianti il più possibile sterrate dove si renda necessario evitare i tratti troppo tecnici.

“In questi ultimi trent’anni dal punto di vista della segnaletica e della logistica le cose sono molto migliorare. Sono sorte numerose strutture ricettive aderenti all’Associazione Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri che accolgono gli escursionisti con o senza bici ed è sorto un servizio di informazioni/aiuto contattabile 24 ore su 24 che fa capo al sito https://www.altaviainfoh24.com/ Tutto questo contribuisce allo sviluppo delle piccole economie locali dell’entroterra che hanno maggiormente sofferto a causa del lockdown iniziative che rientrano nella mission di FIAB che è anche quella della promozione del territorio attraverso un mezzo ecosostenibile qual’è la bici.” Ha concluso Solari.

Ecco “Sally”, la versione strumentale di Vezzoso e Collina

E’ online il nuovo video del duo jazz Marco Vezzoso e Alessandro Collina: la versione strumentale di “SALLY”, una delle più belle ballate di Vasco Rossi!

 Il video, visibile al seguente link https://youtu.be/-DyBMrxXaJU, ripercorre il lungo viaggio della “Sally” del Blasco in un paese come la Cina, lontano geograficamente ma sempre più vicino all’Italia, anche grazie alla via della seta percorsa dai viaggiatori del passato. “Sally” non ha fatto altro che un passo in più, riducendo le distanze e favorendo lo scambio culturale tra questi due paesi, così ricchi di storia.

Il trombettista piemontese Marco Vezzoso, che dal 2012 vive e insegna oltralpe presso il Conservatorio Nazionale di Nizza, e il pianista jazz alassino Alessandro Collina con questo brano confermano il loro sodalizio artistico. Dopo il successo asiatico del loro ultimo disco “Guarda che Luna … Again”, tributo alle melodie italiane di inizio secolo scorso (pubblicato da una label giapponese), i due musicisti vogliono rendere omaggio ai grandi artisti italiani con un progetto discografico che vedrà la luce in autunno e questa rivisitazione di “Sally” ne è un prelibato assaggio

I due musicisti sono ormai di casa nei paesi del Sol Levante2 tour in Giappone e un terzo in programma nel 2021, 2 tour in Indonesia, 1 tour in Malesia, 1 in Cambogia, 2 in Cina e un terzo in programma nell’autunno prossimoEd è proprio in Cina, durante il loro ultimo tour nell’ottobre 2019, che è nata “Sally” in questa speciale versione.

Durante il loro primo concerto nella megalopoli di Guangzhou (Canton), i due artisti hanno scommesso su un brano italiano, che a 10.000 km da casa nessuno conosceva ancora.

«Prima di partire per il tour eravamo convinti che stavamo facendo la cosa giusta – dichiara Alessandro Collina – ma era comunque una scelta controcorrente quella di puntare su melodie di brani della musica leggera contemporanea. Non sapevamo come un pubblico così lontano culturalmente avrebbe accolto Sally, ma appena terminata la nostra interpretazione di questo grande classico della musica leggera contemporanea, al quale siamo particolarmente legati, il pubblico è esploso in un applauso fragoroso e abbiamo pensato: è davvero tutto un equilibrio sopra la follia».

«Una delle persone che più è rimasta entusiasta è stato il nostro manager cinese, che appena finito il concerto mi si è avvicinato e mi ha detto in un italiano in salsa cinese: “domani sveglia presto, registrare subito!” – afferma Marco Vezzoso – E così il giorno dopo siamo andati in studio e abbiamo registrato questa nostra versione di Sally».

 Da quel momento Sally ha cominciato il suo viaggio in Cina…

Il New York Times sposta la sede da Hong Kong a Seul

Dopo che Pechino ha imposto a Hong Kong la sua nuova legge sulla sicurezza, il New York Times ha deciso di spostare parte consistente del suo quartier generale regionale dall’ex colonia britannica alla capitale sudcoreana Seoul.

“La nuova estrema legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong ha creato molta incertezza su cosa significheranno le nuove regole per le nostre attività e per il nostro giornalismo”, ha dichiarato la direzione della copertura internazionale in una comunicazione inviata allo staff. “Noi – hanno continuato – riteniamo sia più prudente preparare un piano straordinario e diversificare il nostro staff editoriale nella regione”.

Hong Kong per decenni ha rappresentato la base delle attività in Asia di diverse testati in lingua inglese, sia per la sua apertura alle aziende straniere, sia per il fatto comunque di appartenere al mondo cinese. Ma la temuta stretta sulla libertà di espressione che, secondo i critici, è collegata alla decisione di prendere direttamente in mano la sicurezza nella regione autonoma speciale, ha convinto il NYT a spostare le sue operazioni digitali.

Inoltre, spiega lo stesso NYT, alcuni dipendenti della testata hanno avuto problemi quando si è trattato di rinnovare i permessi di lavoro, come accade solitamente nella Cina continentale. Quindi la direzione della prestigiosa testata Usa ha deciso di aver bisogno di un’ulteriore base operativa nella regione.

Il provvedimento non interessa lo staff che a Hong Kong stampa l’edizione internaizonale del New York Times, che resterà nell’ex colonia britannica.

“Ciak, si scala!” Storia del film di alpinismo e di arrampicata

Dal primo film di alpinismo, Cervino 1901, uscito nei primi anni del “secolo breve”, al cinema digitale del nuovo millennio, passando per centinaia di film a soggetto, riprese di documentazione e pellicole di animazione in un arco di tempo di centoventi anni, tanti quanti ne conta la filmografia, che ha avuto tra i protagonisti le montagne e l’arte di scalarle fin dalle origini.

È appena uscito il volume Ciak, si scala! Storia del film di alpinismo e di arrampicata del giornalista Roberto Mantovani, che ripercorre tutta la lunga storia del cinema di alpinismo soffermandosi sui suoi capitoli più significativi e allargando lo sguardo anche oltre le Alpi (dove questi film sono nati), per abbracciare le montagne del mondo intero: dall’Europa orientale alle Americhe, dalla Russia all’Australia e alla Nuova Zelanda.

Edito dal Club alpino italiano (con la collaborazione del Centro operativo editoriale e del Centro di cinematografia e cineteca del Cai, dell’International Alliance for Mountain Film e del Museo Nazionale della Montagna di Torino), il libro di Mantovani è la prima pubblicazione sulla storia di un genere cinematografico mai riconosciuto ufficialmente tale né dalla critica, né dalla produzione, ma amatissimo dagli appassionati del mondo delle altezze.

L’opera è basata su una ricerca condotta su archivi pubblici e privati, primi fra tutti i patrimoni storici d’eccezione della Cineteca centrale del Cai e della Cineteca storica e Videoteca del Museo della Montagna, oltre che sulle rassegne dei titoli presentati nel corso degli anni nei film festival specializzati, e può essere vista non solo come la storia del cinema di alpinismo, ma anche come la storia dell’alpinismo attraverso il cinema. Elementi come la sfida, l’avventura, le cime e i ghiacciai, la ricerca individuale, gli orgogli nazionali, le cordate, la conquista dell’inutile, la fatica condivisa, il gesto atletico e le attrezzature sono stati infatti tutti immortalati, di volta in volta, dalle pellicole o dai moderni strumenti digitali.

Le immagini dei manifesti e le foto di scena che corredano i testi sono stati selezionati tra i circa 8000 beni del Fondo Documentazione Cinema delle Raccolte iconografiche del museo.

«È stata una ricerca interminabile, durata più di due anni, che ha comportato una severa selezione nella moltitudine dei titoli riemersi dagli archivi. La scelta delle pellicole è stata abbastanza facile per i primi cinquant’anni di storia. Poi, con la registrazione elettronica delle immagine, l’avvento delle produzioni televisive, l’ampliamento delle rete dei festival specializzati, il digitale, l’apparizione delle microcamere e l’impiego dei droni, c’è stata un’esplosione di produzioni, e ritrovare il bandolo giusto delle matassa non è stato facile. La selezione delle opere ha dovuto essere necessariamente severa. Spero comunque che questo lavoro permetta ai lettori di farsi un’idea del cammino percorso dal cinema che ha tratto e trae ispirazione dall’alpinismo», ha spiegato l’autore.

«Con i racconti cinematografici che riprende nel loro succedersi nel tempo, Roberto Mantovani, oltre ad aver colmato un vuoto editoriale a favore degli amanti della cinematografia e della montagna, ha saputo confermare la dignità storica dell’alpinismo, oggi riconosciuto Patrimonio culturale immateriale dall’Unesco, e, con esso, quella degli alpinisti di ogni epoca», scrive il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti nelle pagine iniziali del volume.

Presenti, in apertura del volume, anche contributi a firma di Valentino Castellani e Daniela Berta (rispettivamente Presidente e Direttore del Museo Nazionale della Montagna), di Javier Barayazarra e Marco Ribetti (rispettivamente Presidente e Coordinatore dell’International Alliance for Mountain Film) e dell’alpinista Kurt Diemberger, cineoperatore e documentarista d’alta quota.

Ciak, si scala! Storia del film di alpinismo e di arrampicata (formato 205 x 260 mm, 252 pagine) è acquistabile nelle librerie specializzate e on line su store.cai.it a un prezzo di 39,90 euro (34 euro per i Soci Cai, 30 per le Sezioni). Chi acquisterà il libro on line riceverà in omaggio anche la versione e-book. Su store.cai.it è disponibile anche il volume tradotto in inglese.

Le fattorie didattiche della Liguria rispettose delle norme anti Covid

Sono 120 le aziende agricole accreditate dalla Regione che possono svolgere ka funzione di fattoria didattica.

Per la Coldiretti possono rappresentare un valido sostegno alle famiglie visto che nei centri estivi della Liguria si assiste ad una riduzione significativa di posti disponibili per rispettare le norme anti Covid-19.

Le fattorie didattiche puntano sull’educazione ambientale, attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni e la possibilità di produrre in modo sostenibile.

“Le fattorie didattiche – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – possono svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere le famiglie e i genitori, offrendo servizi educativi con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei bambini e dei ragazzi. Quella in fattoria è una pedagogia attiva dell’”imparare facendo” attraverso attività pratiche ed esperienze dirette (seminare, raccogliere, trasformare, manipolare) a contatto con la natura, oltre che tramite l’incontro con animali e la conoscenza delle coltivazioni locali. Per questo la Coldiretti mette a disposizione, delle autorità sanitarie, politiche e amministrative competenti, la sua rete di Fattorie Didattiche, in costante crescita anche nella nostra regione, la propria esperienza, le competenze in ambito educativo, gli spazi e le aule all’aperto, tornando a vivere insieme, e in sicurezza, la campagna . Non è un caso che delle 43.399 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail appena lo 0,06% riguarda l’agricoltura, dove peraltro non si è mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione. L’obiettivo è sia aiutare i genitori in questo momento particolare sia continuare a formare futuri consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti, per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce  l’agricoltura con il cibo che raggiunge ogni giorno la nostra tavola.”