Livello di vita soddisfacente, le risposte della Psic: “A che cosa servono i vestiti?”

Andrò ad esporre alcuni modi in cui i vestiti vengono utilizzati, non solo come semplice capo di abbigliamento.
I vestiti per parecchi uomini sono una forma di controllo verso la donna, diventano un modo in cui l’uomo con bassa fiducia in sé stesso esprime la sua insicurezza in maniera velata. Non riuscendo a dire mi sento inadeguato nella relazione, preferirà andare a sindacare magari su una scollatura di una camicetta della sua partner, attraverso una forma di giudizio che non dovrebbe essere accettata.
I vestiti non dovrebbero servire in alcuni processi per far sentire responsabile la ragazza o la donna abusate o violentate. No, non c’entrano proprio niente; è solo un ancestrale retaggio maschilista che purtroppo permane ancora oggi.
I vestiti esprimono anche le emozioni del momento, gli stati d’animo che stiamo sperimentando. Scegliamo determinati abiti in base a come ci sentiamo dentro, quando ci sentiamo più belle e magre per esempio osiamo indossare capi, che in altri frangenti detestiamo e releghiamo nell’angolo più remoto dell’armadio.
Si indossano una giacca ed una cravatta invece per mascherare quello che si sta provando, per essere giudicati in una determinata e più accettabile maniera, o per sembrare quello che in realtà non si è!
I vestiti servono anche per non far vedere quello che stiamo vivendo, a seconda del tipo di relazioni in cui andremo a fluttuare. Da alcune donne vengono utilizzate per apparire quello che pensano agli altri possa far piacere vedere.
La scelta dell’ultimo abito per un genitore è una forma di commiato e di chiusura di una relazione affettiva che continuerà a vivere dentro la testa di chi rimane. È l’ultimo gesto per entrare in contatto con un corpo che non ci appartiene oramai più, con cui vorremmo comunque restare collegati per sempre.
Il vestito è l’espressione del sé, della propria individualità ed unicità, è una funzione legata alla cura di sé, al sapere pensare a sé stessi ed alla propria persona.
È un modo in cui riconosciamo i modelli che abbiamo ricevuto dai nostri genitori o li andiamo a contrastare. Ci vestiamo perché sappiamo di far piacere magari alla mamma o per sfidare il papà.
I vestiti sono utili per riflettere su come agisce il tema del giudizio sulla nostra mente, su come le regole ed i divieti in modo particolare sono stati interiorizzati senza che ce ne rendessimo conto. Il senso di vergogna ci induce a coprirci o a mostrarci al mondo circostante?
Avete spazi liberi dentro il vostro guardaroba? Perché avrete la possibilità di sperimentare un presente ed un futuro diversi, di rivolgere con il tramite dei vestiti messaggi a persone nuove, con cui condividere altri spazi di vita.

Alla prossima puntata!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it
Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta