Il walkmann, l’oggetto che ha segnato un’epoca

Il 1 luglio 1979 nei negozi arrivava un nuovo dispositivo per ascoltare la musica. Il suo pregio principale stava nel fatto che consentiva di poter portare con sé, ovunque si volesse, la propria colonna sonora preferita. Insomma, ascolto in mobilità. Oggi sembra banale, allora era eccezionale. Ecco perché l’oggetto, battezzato walkman, piacque quasi subito e adesso è entrato nella storia. Vi raccontiamo 5 curiosità sulla sua nascita che probabilmente non conoscete.

Uno dei manager dell’azienda che diede vita al walkman sognava da sempre un lettore di musica portatile che gli permettesse di ascoltare le opere durante i lunghi voli aerei da un continente all’altro. Ecco perché fu messo a punto un prototipo che gli facesse realizzare il suo sogno. Dando vita al walkman.

Inizialmente il prodotto incontrò la diffidenza degli acquirenti. Così l’azienda produttrice inviò i suoi dipendenti in strada, per far testare ai passanti l’invenzione. L’idea fu vincente.

Il walkman piacque così tanto in Giappone, che per soddisfare tutte le richieste fu addirittura ritardata la commercializzazione in altri paesi. Così il walkman diventò un vero oggetto del desiderio. I nomi nel mondo erano diversi: Soundabout negli Stati Uniti, Freestyle in Svezia e Stowaway nel Regno Unito.

Sono oltre 100 le varianti del walkman: tanto per citarne alcune, quelle a energia solare, resistenti all’acqua, a doppio nastro, con telecomandi e a doppia presa per due cuffie per ascoltare musica in coppia.

Nel 2014 il film “Guardiani della Galassia” ha riproposto un vecchio walkman grazie al quale il protagonista della pellicola riusciva a salvarsi. I prezzi dei vecchi walkman si sono così impennati sul mercato dell’usato.