Tutto quello che c’è da sapere sul Giro d’Italia 2020

Tre cronometro individuali (per un totale di 64,7 km), 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 6 di media difficoltà e 6 di alta difficoltà caratterizzeranno il percorso dell’edizione 103 del Giro d’Italia. Saranno 7 gli arrivi in salita. Frazione conclusiva, con una prova contro il tempo, da Cernusco sul Naviglio a Milano che per la 78esima volta ospiterà l’ultima tappa.

La Cima Coppi sarà lo Stelvio con i suoi 2.758 metri. La Wine Stage di questa edizione sarà la cronometro del Prosecco Superiore da Conegliano a Valdobbiadene (territorio che dal 2019 è entrato a far parte del patrimonio Unesco). Per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, una tappa partirà all’interno di una base militare, da Rivolto, sede del 2° Stormo dell’Aeronautica Militare. Un anno importante per la base friulana: nel 2020 si celebrerà anche la 60^ stagione della Pan (Pattuglia Acrobatico Nazionale) e delle Frecce Tricolori. L’arrivo a Rimini ricorderà il grande regista Federico Fellini nel centenario della nascita.


GRANDE PARTENZA DALLA SICILIA E PRIMA SETTIMANA

Subito una cronometro di 15 chilometri per inaugurare questo Giro, da Monreale a Palermo, che assegnerà la prima Maglia Rosa. Domenica 4 ottobre la Alcamo–Agrigento con finale adatto ai finisseur.  Lunedì 5 il primo arrivo in quota del Giro con la Enna-Etna (Linguaglossa – Piano Provenzana 1.775 m) di 150 chilometri. Una salita inedita, già scalata in parte nel 2011, attaccata da nord (Linguaglossa) per giungere a Piano Provenzana. Il giorno seguente ultima tappa sull’isola da Catania a Villafranca Tirrena per poi ripartire, in Calabria, da Mileto e giungere dopo 225 km a Camigliatello Silano (lunga salita finale di 22 km con pendenze dolci). Da Castrovillari a Matera, giovedì 8, frazione insidiosa adatta ai colpi di mano. La Matera-Brindisi di venerdì 9 ottobre è invece per le ruote veloci del gruppo. Tappa mossa, l’ottava, soprattutto nella parte finale, che porterà il gruppo da Giovinazzo a Vieste (Gargano) – (circuito finale di 12,7 km). Domenica 11 ottobre la San Salvo – Roccaraso (Aremogna), una delle novità importanti di questa prima parte di Giro. Tappone appenninico caratterizzato dal un elevato dislivello complessivo (oltre 4000 m). Ci saranno da scalare il Passo Lanciano, il Passo di San Leonardo e il Bosco di Sant’Antonio. Salite di elevata lunghezza e la prima anche con pendenze a doppia cifra. Salita finale di 10 km circa alla media del 5.7%.

SECONDA SETTIMANA
Si parte con una tappa mossa, in Abruzzo, tra Lanciano e Tortoreto di 177 km. Tra le Marche e l’Emilia Romagna si snoda la tappa 11, mercoledì 14 ottobre, da Porto Sant’Elpidio a Rimini. Il giorno successivo partenza e arrivo a Cesenatico con un percorso insidioso che ricalca quello della Gran Fondo Nove Colli giunta alla sua 50^ edizione. Da Cervia a Monselice per la tappa numero tredici; 192 chilometri che porteranno il gruppo dall’Emilia Romagna al Veneto dove, sabato 17 è in programma la cronometro da Conegliano a Valdobbiadene. Una prova contro il tempo molto impegnativa di 34 km (che prevede nella prima parte lo strappo duro di Ca’ del Poggio) tra le colline del Prosecco Superiore che dal 2019 sono diventate patrimonio dell’Unesco. Dalla base aerea di Rivolto, quella delle Frecce Tricolori, partirà domenica 18 una tappa chiave nell’economia della Corsa Rosa. L’arrivo è posto a Piancavallo (che sarà anche la Montagna Pantani) dopo aver scalato Sella Chianzutan, Forcella di Monte Rest e Forcella di Pala Barzana. Lunedì 19 è previsto il secondo e ultimo giorno di riposo a Udine.

TERZA E ULTIMA SETTIMANA
Si entra nella settimana decisiva del Giro con una tappa che si sviluppa interamente nella Regione Friuli. Partenza da Udine e arrivo a San Daniele del Friuli con nel finale il Monte Ragogna – da scalare tre volte – compreso nei due giri di circuito di 27 km. Mercoledì 21 ottobre partenza da Bassano del Grappa e arrivo a Madonna di Campiglio dopo 202 chilometri. Tappa che prevede oltre 5.000 metri di dislivello con l’inedita Forcella Valbona, il Monte Bondone dal versante di Aldeno e il Passo Durone prima del traguardo. La 18^ frazione da Pinzolo ai Laghi di Cancano (arrivo inedito) nel Parco Nazionale dello Stelvio risulterà una delle più dure della Corsa Rosa. Si parte subito in salita per affrontare Campo Carlo Magno, quindi Passo Castrin e il Passo dello Stelvio (Cima Coppi) dal versante di Prato allo Stelvio. Dopo la discesa si attacca subito la salita per i Laghi di Cancano. Venerdì 23 la tappa più lunga del Giro da Morbegno ad Asti, 251 km, strizza l’occhio per l’ultima volta ai velocisti. Tappa mozzafiato la 20^ da Alba a Sestriere (Tappa Bartali). Si parte subito con il naso all’insù verso i 2.744 m del Colle dell’Agnello. Sconfinamento in Francia per affrontare il Col d’Izoard. Rientro in Italia dal Monginevro per affrontare la salita finale di Sestriere dal versante di Cesana Torinese. Gran finale, domenica, con la cronometro individuale da Cernusco sul Naviglio, Città Europea dello Sport 2020, a Milano in Piazza Duomo sotto la Madonnina. Crono piatta di 15,7 chilometri per chiudere questa 103^ edizione.

Franca Valeri compie 100 anni, auguri a una super donna

Franca Valeri, nata Franca Maria Norsa, secondogenita di una famiglia borghese milanese, compie 100 anni. Cresciuta a Milano è sposata con Vittorio Caprioli, legata sentimentalmente successivamente al direttore d’orchestra Maurizio Rinaldi, ha dichiarato di essere la madre adottiva della cantante lirica Stefania Bonfadelli. Vive a Trevignano Romano in una villa sul Lago di Bracciano, che ha donato al WWF. E’ stata la prima a capire che il telefono permetteva di costruire scene comiche.

Franca Valeri inizia recitando delle caricature, già prima della guerra, durante l’adolescenza, in compagnia di alcune amiche con le quali inscena una specie di teatrino ad uso e consumo di amici e parenti. Nasce in questo ambito il personaggio della “signorina snob”, così battezzato poi dalla radio, la “Cesira la manicure”, personaggio che stigmatizzava con sagacia e ironia i comportamenti ipocriti della borghesia milanese), e la Signora Cecioni, una romana popolana, sempre al telefono con mammà.

Iniziò con il Teatro dei gobbi, il nome d’arte Franca Valeri viene scelto solo più tardi, nei primi anni cinquanta, su suggerimento dell’amica Silvana Ottieri, che in quel periodo stava leggendo un libro del poeta Paul Valéry. Durante gli anni cinquanta, la Valeri intraprende l’attività di attricem cinematografica: esordisce con Federico Fellini, il primo film al quale prende parte è infatti Luci del varietà. Nel corso della sua carriera ha lavorato con giganti del cinema, da Totò: “Lo adoravo. Ci accumunava l’amore per gli animali. Parlavamo sempre di cani. Lui aveva creato un posto per proteggerli. Poi l’ho fatto anch’io: ho un rifugio per cani abbandonati a Trevignano Romano”, ad Alberto Sordi: “Meraviglioso. Sembrava svagato ma era molto professionale e dedito al lavoro. Un grande compagno di scena”.

Negli anni sessanta viene diretta dal marito Vittorio Caprioli in alcune commedie a colori, di cui è anche coautrice della sceneggiatura: Leoni al sole (1961), Parigi o cara (1962) e Scusi, facciamo l’amore? (1968). Franca Valeri è colonna portante del varietà televisivo dagli anni sessanta, spesso diretta da Antonello Falqui in trasmissioni come Le divine (1959), Studio Uno (1966) e Sabato sera (1967), gli ultimi due condotti da Mina e diretti da Antonello Falqui. Le voci non le volevano amiche con Mina: “Non è vero. Era bellissima e ha una voce incredibile. Mi ricordo che in quegli anni della televisione non mangiava quasi nulla per restare magra. Che grande forza di volontà”. Le piace l’ironia di Luciana Littizzetto: “Abbiamo anche scritto un libro insieme, L’educazione delle fanciulle”.

Le ultime apparizioni cinematografiche di Franca Valeri sono da posizionare tra gli anni settanta e gli anni ottanta, quando figura in alcune pellicole minori che fanno parte degli ultimi fuochi della commedia all’italiana. Accanto all’amico Nino Manfredi, nel 1999, figura in alcuni episodi della serie televisiva Linda e il brigadiere dove impersona il ruolo di Olga. Poi tanto doppiaggio e ancora apparizioni televisive.

 

Jack Savoretti torna in Italia e fa rotta su Portofino

Jack Savoretti torna in Italia, dopo il successo di ‘Andrà tutto bene’, l’artista italo-inglese ha deciso tributare un omaggio a Portofino, luogo dove è cresciuto e in cui ha vissuto la sua infanzia con uno speciale evento: ‘One Night in Portofino’ che si terrà il 4 settembre nella Piazzetta più famosa del Bel Paese. Savoretti continua a portare avanti l’impegno intrapreso verso il servizio sanitario ligure, rappresentato dall’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, che ha risposto efficacemente all’emergenza legata al Covid-19. Così, durante una notte del recente lockdown, nella sua casa nell’Oxfordshire, Jack Savoretti ha dato vita all’idea di ‘One Night in Portofino’.

Jack Savoretti: “Portofino è un luogo magico, la mia famiglia ha un rapporto duraturo con questo paese, con chi ci vive e lavora. Io stesso sono stato battezzato nella Chiesa di San Martino e per lunghi anni ho trascorso intere estati giocando sui moli, guidando gozzi e facendo il bagno nelle calette che si nascondono in angoli da sogno. La mia musica è stata fortemente condizionata da questi posti dunque ho sentito la necessità di rendermi utile, dando vita a questo progetto, ricavando forza dall’incredibile sostegno di tutti i soggetti che ho deciso di coinvolgere. Così è nato ‘One Night in Portofino’, un omaggio a un luogo magico, autentica risorsa di un territorio che ha sempre reagito con incredibile forza ad eventi avversi. Forza che anche il San Martino ha mostrato per difendersi con successo dalla minaccia rappresentata dal Covid, una struttura con il quale ho mantenuto un contatto diretto e a cui abbiamo deciso di devolvere gran parte del ricavato del live”.

Fortemente colpito da quanto è accaduto in Italia durante gli oltre 4 mesi di convivenza con il Coronavirus, al punto da spingerlo a scrivere e a pubblicare la sua prima canzone in italiano scritta insieme ai fan su Instagram, con l’intenzione di donare il ricavato a favore del San Martino, Jack ha studiato un’efficace soluzione per mettere la sua musica a disposizione della comunità, ottenendo dal Comune di Portofino, la disponibilità dell’intero Borgo e della Piazzetta, che ad oggi permette di gestire 250 posti a sedere, per un live unico nel suo genere, su un palco a sfioro sul mare, in compagnia degli storici componenti della sua band.

Jack ha inoltre coinvolto nell’ambizioso progetto una serie di prestigiosi brand, fedeli compagni di viaggio: Acqua di Parma, Belmond, SEASE marchio lifestyle indipendente da un’idea di Franco e Giacomo Loro Piana, MOSCOT, Pasta Rummo, TL Lazzari Cosmetics e Viagger, che hanno esteso la partecipazione al concerto a una selezionata platea di ospiti.

Anche Banca Ifis, la challenger bank italiana che sviluppa soluzioni specializzate per il mondo delle imprese, ha supportato questa iniziativa dedicata a rispondere alle gravi emergenze generate dall’epidemia COVID-19. Un contributo che rientra nelle iniziative di solidarietà e utilità sociale a sostegno delle comunità dove la Banca opera.

Parte del ricavato del live sarà donato all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, per il progetto #GenovaPerSanMartino che ad oggi ha raccolto oltre 10 milioni di euro, investiti nella cura e ricerca sul Covid-19, nell’ammodernamento del reparto di Malattie Infettive e nella progettazione di nuove aree di terapia intensiva e pronto soccorso. I partner hanno accolto con grande sensibilità e generosità la proposta, acquisendo tutti i posti disponibili in Piazzetta.

L’ultimo tassello di questo affascinante mosaico è stato incasellato dai locali affacciati sul golfo di Portofino, chiamati in causa dall’Amministrazione locale e dal Sindaco Matteo Viacava. Bar e ristoranti hanno messo a disposizione le proprie sedute a favore di palco, in cambio di un’offerta, sempre per il San Martino, di coloro i quali in occasione della serata decideranno di cenare nel Borgo marinaro.

La gestione della prenotazione dei posti all’interno degli esercizi di Portofino sarà effettuata attraverso la mail jsportofino2020@gmail.com, a cura del fan club di Jack.

Matteo Viacava, Sindaco di Portofino: “Un grande evento per celebrare i veri grandi eroi di un’emergenza che ha segnato l’umanità: i nostri medici, i nostri infermieri e tutti gli operatori sanitari – sottolinea Matteo Viacava, Sindaco di Portofino – Siamo molto felici del fatto che un portofinese come Jack Savoretti abbia scelto il nostro Borgo per un evento che come scopo ha quello di raccogliere fondi da destinare all’ospedale San Martino di Genova. Siamo felici che tutto il Borgo possa contribuire, ancora una volta, ad aiutare e fare del bene”.

Antonio Uccelli, Direttore Scientifico Ospedale Policlinico San Martino: “L’iniziativa di Jack ha un grande significato per tutto il Policlinico San Martino. Innanzitutto denota la sensibilità di una persona speciale che ha voluto trasformare le emozioni sue e di tutte le persone che, colpite nel cuore dalla pandemia, hanno creduto nel suo progetto offrendo un segno tangibile di aiuto e solidarietà. Dall’altra sono orgoglioso di vedere che il Policlinico San Martino è un’istituzione credibile che ha dimostrato la sua forza nella lotta al Covid 19, che eccelle ogni giorno a livello clinico e nella ricerca. La fiducia di Jack e di tutti quelli che hanno generosamente dimostrato di credere nel San Martino è per noi motivo di orgoglio e sprone a perseguire la strada intrapresa con dedizione”.

La brezza di mare tra i sapori del Mediterraneo, serate magiche al ristorante dello Yacht Club di Loano

La brezza di mare che sale sulle due terrazze del grande panfilo dello Yacht Club Marina di Loano per serate gastronomiche speciali. Vacanze di gusto, immersi nei sapori della cucina Mediterranea per un’estate da ricordare. La pinsa del martedì, gli apericena del giovedì, le serate glamour fino alla domenica. Al ristorante della marina di Loano si vive come i veri lupi di mare.

Non solo antipasti e piatti di pesce, ma anche di carne per conoscere la girandola di sapori della terra di Liguria accompagnati da bottiglie di una ricca cantina selezionata dallo staff.

Atmosfera accogliente nelle due terrazze con musica in sottofondo e serate live per rendere ancora più piacevole i momenti di relax in compagnia o in intimità Il ristorante della Marina di Loano è aperto anche la domenica a mezzogiorno. Un pranzo per incorniciare l’inizio o la fine di una vacanza da non dimenticare lungo la West Coast della Liguria.

“Pesce crudo & cocktail” per aperitivi di classe al ristorante “Piazza Marconi”

Dopo le “Ostriche & champagne” di lunedì scorso nuovo appuntamento al ristorante Piazza Marconi ad Albenga. Si continua con le serate di classe sul lungomare ingauno, diventato il nuovo cuore della movida cittadina.

Lunedì 3 agosto in piazza Marconi, nell’ampio dehors, chiuso al traffico, la serata inizia con la bartender che darà spettacolo con i suoi fantasiosi abbinamenti “pesce crudo/cocktail”.

Un modo diverso per vivere l’aperitivo-time. Per chi vuole cenare è consigliato prenotare al numero +39 339 6243527‬

In un’atmosfera accogliente e di grande classe “Piazza Marconi” infatti concede la possibilità di potersi fermare  per l’aperitivo e poi proseguire anche per la cena.

Yacht Club Tigullio (ex Covino) di Santa Margherita, il ristorante che spinge l’estate nel Tigullio

E’ uno dei ristoranti simbolo del Tigullio. Dopo l’inaugurazione di inizio luglio il «Covino» di Santa Margherita continua la sua programmazione con eventi e spettacoli di alto livello. Il ristorante dello Yacht Club è gestito da Marco e Riccardo Belloni.

Tradizione, storia, movida e gastronomia si incontrano al ristorante dello Yacht Club Tigullio (ex Covino»). D’altronde non è una location qualsiasi è uno dei simboli delle serate glamour del Levante, uno dei ristoranti più conosciuti al mondo. Nell’album dei ricordi spuntano fuori serate di alta classe con Frank Sinatra rimasto affascinato dal ristorante affacciato sul mare a pochi passi da Portofino. Per «The Voice» il ristorante di Santa Margherita è sempre stato un “buen retiro” da frequentare dopo lunghe tournée in tutto il mondo.

Ricordando quegli anni straordinari della «dolce vita» del Levante l’ex Covino ha ripreso un viaggio nel mondo del gusto ovviamente rinnovando cucina e ambiente. Un ristorante da un fascino ineguagliabile capace di conquistare anche per la grande varietà di spettacoli che accompagnano le cene. Interessante è anche il menù proposto dallo chef: i ravioli di magro in crema di basilico, il salmone selvaggio in salsa di finocchi e aneto, le crudites di mare, il gambero viola, tartare di tonno, battuta d’ombrina, carpaccio d’orata e ancora scampo e ostrica, cofanetto fantasia dello Chef e poi la favolosa «Tavolozza del pasticcere».

Le hit di tutti i tempi cantate dagli “Smaf” in una serata show all’Essaouira

E’ un appuntamento da non perdere quello di domani alle 20 all’Essaouira, il ristobeach di via Michelangelo ad Albenga.

Arriva e farà divertire il pubblico a cena “SMAF”, un gruppo che nasce da un’idea di due storici artisti albenganesi Marco Ghini (voce, autore di testi) e Rossano Giallombardo (chitarrista, compositore) e tre professionisti savonesi Marco Babboni (batteria), Matteo Marsella (basso) e Pier Colla (tastiere).

Il progetto

Solo musica italiana anni 70 80 90 2020 2040 e 3000. Un excursus di brani italiani accuratamente selezionati e rivisitati (da Nessuno mi può giudicare di Caterina Caselli a Me ne frego di Achille Lauro). Un percorso che parte da lontano pescando dagli anni 60-70 e che va oltre e ironicamente Marco cita il 2040 e il 3000.

Dopo anni di brani originali presentati nelle piazze, da qualche anno a teatro con musica e cabaret si aggiunge un nuovo progetto per divertirsi e far divertire

Con l’Equity Crowfunding anche l’avvocato é gratis

L’equity crowdfunding, ovvero la raccolta di capitale da una massa di investitori distribuiti, è un metodo innovativo per rilanciare mestieri e professioni in crisi a causa della pandemia; lo dimostrano le raccolte fondi di tre startup: Barberino’s, Blovery e AvvocatoFlash.

Barberino’s, barberia milanese tradizionale, ha chiuso una campagna record su Mamacrowd raccogliendo un milione di euro in equity crowdfunding, raccolti in soli 20 giorni. Inoltre, durante l’emergenza sanitaria, la barberia ha introdotto gli “shaving bond” con cui i clienti potevano comprare voucher elettronici che davano diritto a tagli di capelli o rasature da utilizzare alla riapertura del negozio ad un prezzo scontato.

Le Cesarine, la più antica rete di cuoche casalinghe d’Italia, sin dall’inizio della pandemia ha potenziato l’offerta di ricette e corsi online. La loro campagna di equity crowdfunding inizierà nei prossimi giorni su Crowdfundme con un obiettivo di raccolta di 500-600mila euro con cui verranno attivati nuovi servizi come l’assistenza online e in diretta per cucinare e l’apertura di uno store online.

Bloovery è invece una startup italiana che mira a innovare l’industria floreale. La startup è stata in campagna equity crowdfunding fino al 3 luglio raccogliendo quasi 164mila euro che serviranno a migliorare il sito Bloovery.com, l’e-commerce, e a far partire l’espansione all’estero, soprattutto verso i mercati di Germania e Regno Unito.

Infine, AvvocatoFlash è la nuova piattaforma online di servizi legali che consente di trovare un avvocato in modo facile, veloce e gratuito. La società è incubata in Luiss Enlabs a Roma e sta ora aumentando il proprio capitale via crowdfunding che, in poco tempo ha superato la soglia di 235mila euro.

Cresce la foresta dell’e-commerce con Qaplá

Prosegue l’impegno green di Qapla’ (https://www.qapla.it/), piattaforma che permette ai titolari di un negozio online di monitorare le proprie spedizioni attraverso un unico pannello di controllo e che ogni anno traccia oltre 15 milioni di spedizioni.

L’azienda, che a Gennaio 2020 ha assunto l’impegno di piantare un albero ogni 300.000 spedizioni gestite sulla piattaforma, in questi primi mesi di attività ha piantato 141 alberi tra Kenya, Camerun, Honduras, Guatemala, Haiti. Grazie all’iniziativa sono stati assorbiti più 15.780 kg di Co2.

La “foresta Qapla’”, che si estende in ben cinque Paesi in tutto il mondo, è riunita in un’unica foresta digitale sulla piattaforma Treedom. Ad ogni albero corrisponde su Treedom una pagina Web dove poter conoscere la posizione e le caratteristiche e seguirne la storia e la crescita, attraverso foto e racconti. L’attività sostiene anche i contadini locali che si prendono cura della pianta e dei suoi frutti nel corso degli anni e che, grazie a questi, possono sfamare le proprie famiglie e gli abitanti del paese.

La scelta di Qapla’ è stata anche quella di coinvolgere i propri clienti nell’iniziativa: sono stati messi a disposizioni dei “pacchetti green” di ricarica di crediti per l’utilizzo della piattaforma, che comprendono uno, due o tre alberi. Gli alberi acquistati dai clienti ricevono il nome dell’e-commerce, che potrà così seguirne la vita grazie ad un semplice link. L’iniziativa di Qapla’ ha suscitato l’entusiasmo dei partner e ad oggi sono già quasi 20 gli e-commerce che hanno aderito al progetto, tra questi: PUPA, SodaStream Italia, Bindi Giochi, EasyFarma, Import for Me, Sangiorgio, Bid On Fashion, MammaPack, Euro Point e Olena Green.

A settembre torna la Milano Arch Week

Dopo il notevole seguito registrato dalla Milano Arch Week Marathon il 16 maggio 2020, maratona in live streaming dedicata a Milano e alle sfide che la città deve affrontare dopo la pandemia, dal 18 al 20 settembre è in programma la quarta edizione Milano Arch Week che torna con una formula dove la dimensione “live”, nelle sedi di Triennale Milano, Politecnico di Milano e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dialoga con quella digitale.La manifestazione dedicata all’architettura, alle trasformazioni urbane, agli spazi di cittadinanza e al futuro delle città, con la direzione artistica di Stefano Boeri, metterà questa volta al centro la prospettiva femminile sullo spazio, urbano e non, indagandone potenzialità e limiti rispetto alle sfide epocali del nostro presente: dall’emergenza sanitaria alla crisi climatica, dalla presenza sempre più pervasiva della tecnologia alla trasformazione degli spazi e dei luoghi dove crescere, delle forme di cittadinanza e di comunità.Un’edizione che, dando conto della ricchezza delle prospettive delle donne architetto, mira a far emergere in modo bilanciato esperienze e progetti da tutto il mondo. Tra gli ospiti confermati Izaskun Chinchilla (Spagna), Odile Decq (Francia), Elizabeth Diller (Diller Scofidio + Renfro, USA), Anupama Kundoo (India), Momoyo Kaijima (Atelier Bow-Wow, Giappone), Arjun Appadurai (New York University, USA) che terranno delle lecture in live streaming. A queste va aggiunta la lectio magistralis di Juan Navarro Baldeweg – protagonista indiscusso della scuola madrilena e spagnola – organizzata in collaborazione con Fondazione Brescia Musei.Questa edizione di Milano Arch Week sarà inoltre arricchita da una serie di incontri sulla Strategia di adattamento Milano 2020 – che approfondisce lo scenario della ripartenza della città di Milano e propone alcune azioni, immediate o da programmare, nel post Covid-19 – nell’ambito di Milano Urban Center – Idee per Milano 2020, condotti da Lorenza Baroncelli, direttore artistico di Triennale Milano, e a cura dei gruppi vincitori della call Urban Factor di Milano Urban Center.

Arte in Toscana, il rilancio post Covid ora é concreto

Far conoscere e valorizzare sculture e installazioni, sedi museali e opere architettoniche, luoghi, mete e i principali eventi dell’arte contemporanea disseminata in una settantina di comuni della Toscana.

E’ questo l’intento delle due guide realizzate da Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana dal titolo ‘Toscana Contemporaneà e ‘My Art Guide Tuscany 2020’ presentate ieri al Centro Pecci di Prato dalla vicepresidente della Regione Monica Barni e dall’assessore al turismo Stefano Ciuoffo e dal direttore di Tpt Francesco Palumbo, dal sindaco Matteo Biffoni oltre che dalla direttrice del Pecci Cristiana Perrella e dal curatore della guida Stefano Pezzato.

Alle importanti eredità storiche di questa regione, per le quali è rinomata in tutto il mondo, si devono aggiungere oggi varie esperienze artistiche di rilievo e realizzazioni architettoniche significative degli ultimi decenni, in grado di tracciare linee di “continuità” o di rinnovamento rispetto alle evidenze del ricchissimo passato, includendo una molteplicità di proposte che vanno dalle arti visive ai musei, dalle architetture alle cantine, dagli spettacoli ai festival e appuntamenti culturali. l’arco temporale preso in considerazione, ha spiegato il curatore, è quello degli ultimi 70 anni.

In questa guida si indicano le migliori “mete e attrazioni” per scoprire la Toscana più attuale, suddivise in 7 sezioni tematiche: l’arte pubblica diffusa in spazi urbani e nel territorio regionale; i parchi e giardini d’arte o l’arte inserita direttamente nell’ambiente naturale toscano; i principali musei e collezioni d’arte contemporanea; diversi musei tematici e d’impresa che caratterizzano la storia recente di questa terra; varie architetture contemporanee prevalentemente di uso pubblico, istituzionale e culturale; numerose e meravigliose cantine d’autore; decine di eventi fra i più qualificati e interessanti degli ultimi tempi.

Ogni sezione è corredata da una mappa indicativa e segue un percorso circolare, dal capoluogo regionale alla costa e verso l’interno, in modo tale da suggerire possibili percorsi di visita.

A Riccione bambini gratis in vacanza con mamma e papà

Sotto il sole di Riccione la parola d’ordine è libertà! Una vacanza al D-Place Suite Hotel significa godersi rilassanti giornate al mare, cenare nella quiete del giardino o nell’intimità della propria Suite e per i bimbi giocare in tutta sicurezza in compagnia delle tate. E 2 bambini fino a 12 anni soggiornano gratis.

A settembre la proposta “Vacanze in libertà” in mezza pensione e formula Idea comprende acqua, vino in bottiglia, coca cola e fanta alla spina al ristorante, accesso alla piscina e al centro benessere, biciclette con seggiolini a protezione totale, servizio di transfer dall’aeroporto di Rimini e dalla stazione di Riccione (8.00-22.00), Miniclub e animazione per i bimbi a partire da 3 anni, 5 escursioni settimanali in bicicletta con guida ciclistica, servizio deposito, lavanderia e officina.

Per i bimbi una simpatica maglietta in regalo e a disposizione lettini, fasciatoi e culle baby, spondine anticaduta, scalda-biberon, vaschette per il bagnetto, lucina notturna e copri prese di sicurezza, passeggini Peg Perego. Prezzi a partire da 92 euro per persona, in camera D-two.
Tel. 0541646884, www.italyfamilyhotels.it