Le aziende italiane si rivolgono ai colossi globali della tecnologia

Nell’Italia appena uscita dal lockdown e che cerca la ripresa, sono molte le aziende italiane che si stanno rivolgendo ai colossi globali della tecnologia per innovare la propria attività e rilanciare il proprio business. Un esempio concreto è il servizio offerto da Amazon. Si chiama Amazon Web Services. L’azienda di Jeff Bezos dispone di tre data warehouse di ultima generazione in Italia. Si tratta di aggregatori centralizzati di dati per la fornitura di cloud alle aziende che, tramite un’analisi precisa delle informazioni, permettono di prendere decisioni ed elaborare strategie di marketing sulla base di indicazioni molto dettagliate. Le nuove strutture, aperte in località top secret in Lombardia, sono sorvegliate giorno e notte. I dati, blindati e a prova di hacker, possono sopravvivere a qualsiasi tipo di calamità. Per garantire la sicurezza e la continuità del servizio, anche in caso di imprevisti, sono stati creati più data center in località distinte, ma tutti connessi tra loro. Un servizio innovativo che viene incontro alle esigenze del made in Italy che vuole investire sul futuro. Nel Paese sono già molte le realtà imprenditoriali e le organizzazioni che si sono rivolte ad AWS per affrontare le sfide poste dalla pandemia. Ancora una volta, però, la piccola e media impresa in Italia è costretta a rivolgersi a un gigante straniero per reggere il passo con i competitorinternazionali.

Sull’esempio della grande opera di modernizzazione del Paese, messa in atto dallo Stato negli anni ’50 con lacostruzione delle autostrade, un’alternativa per non dover affidare i dati delle aziende italiane alle organizzazioni straniere, è quella della realizzazione di un cloud pubblicoa supporto delle PMI. Ed è questa, in sintesi, la proposta che Aldo Agostinelli, esperto di innovazione e digitale, sta avanzando al Governo da qualche tempo.