“Livello di vita soddisfacente – Le risposte della Psic: “Si può gestire adeguatamente l’ex?

Partiamo dal fatto che una relazione comprende due persone, che interagiscono tra di loro. Due persone, due teste, due mondi che non diverranno mai uno; diventa confusivo non riuscire a vedere la coppia come formata da due partner, che hanno desiderio e voglia di amalgamarsi, ma che continueranno ad essere due.

Quando la relazione di coppia va in crisi, dovrebbe esserci la capacità di prendere contatto con il malessere, analizzando le responsabilità di entrambi; quindi eventualmente chiudere la relazione nel rispetto dei bisogni di entrambi i partner.

Se entra un terzo, (come ho letto su Facebook) “qualcuno ha lasciato la porta aperta”, per diversi motivi: ad esempio, insoddisfazione o disagio personale, che non trova più nella coppia il suo riempimento; situazioni di vita traumatiche che squassano l’equilibrio di coppia; incapacità derivata dal gestire determinati momenti di vita della coppia.

In questa prima parte vorrei mettere a fuoco alcuni atteggiamenti che vengono utilizzati in maniera inadeguata dalla ex donna al fine di fare fallire la vita futura del partner.

La ex donna tende a virare su un atteggiamento vittimistico, per sua incapacità di gestione personale, buttando sugli altri la colpa di quello che non va. Bisogna stare attenti a non sovra caricarsi di responsabilità al posto suo, magari sentendosi pure in colpa se non lo si fa, e quindi arrivare a non farle fare niente, onde evitare i suoi lamenti e attacchi.

La ex in questione non è disponibile all’incontro, perché teme il confronto. Uscendo allo scoperto sa che verrebbe riconosciuta la sua inabilità, e non lo può sopportare. Se accetta l’incontro, vuole decidere lei quando, tentando di manipolare la realtà, luogo di incontro e persone presenti. Bisogna tentare però di rimandarle i fatti e le questioni di vita quotidiana, altrimenti sarete confusi anche voi e sballerete i vostri ritmi di vita.

Usa i figli per vendicarsi dell’altro genitore, utilizzando il potere che ha come madre, senza preoccuparsi eventualmente di devastarli. Bisogna sentirsi in diritto di bloccare questa modalità, soprattutto per conservare ai figli la possibilità di crescere in un ambiente che li tuteli.

Rompe oggetti, uccide animali e piante per danneggiare l’altro, incurante del male che procura ad altri esseri viventi; lei vede solo il suo stare bene. È importante prevenire questa distruttività sottraendole quanto è a rischio.

Per superare la ex bisogna arrivare ad ignorarla, ad elaborare dentro che non può più fare male, prendere le distanze, tutelare i figli quando ci sono. Non provate ad assecondarla pensando che si calmi, perché vi trascinerà velocemente nel baratro.

Non si può seguire una logica distorta, la sua; una logica che tenta di modificare anche i fatti concreti. Ne uscireste in preda alla confusione.

Cercate di restare sui fatti, sul piano di realtà; lei lì, non si addentrerà! Non vi darà mai alcun riscontro di accettare la vostra spiegazione, non vi chiederà mai scusa, ma per lo meno non invaderà più i vostri spazi.

L’operazione mentale da compiere per trovare una soluzione alla vostra ex è riflettere su voi stessi, sul potere che le avete dato e ceduto pensando di poterla gestire; lavorare su voi stessi a livello psicologico, magari facendovi aiutare da uno psicoterapeuta, per trovare il vostro equilibrio, la fiducia in voi stessi e nelle vostre capacità, senza sentirvi più in balia delle azioni di una donna che il suo equilibrio, forse, non lo ha mai avuto.

Alla prossima puntata!

Se avete domande mi trovate via e-mail: info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta