Livello di vita soddisfacente, Le risposte della Psic: “Siamo pronti a ripartire?”

Somerset, UK

L’ondata più cupa di Covid19 è al momento passata, siamo ad affrontare le fasi successive alla 1, ma dentro a livello mentale in che fase ci posizioniamo?

Abbiamo messo a fuoco la paura della morte con cui il coronavirus ci ha fatto confrontare? Per alcuni può essersi attivata una strana sfida, anche adeguata nei confronti del rischio del fine vita.

Per altri c’è proprio stata l’immersione nella malattia e nella perdita.

Abbiamo compreso quale il rischio economico per il lavoro? Quale peso graverà su alcuni lavoratori, che non hanno mai goduto di alcuna tutela?

Per ripartire, prima occorre riflettere, soprattutto su di sé. Ho idea che molti non siano capaci di comprendere i loro confini personali e quindi abbiano difficoltà a mettere a fuoco interiormente i loro pensieri e le loro emozioni. Semplicemente ascoltarsi, entrare in contatto con quello che c’è dentro, accettarsi per quello che ad oggi si è.

Per ripartire, bisogna essere partiti o avere sperimentato il viaggio dentro di sé o con il proprio bagaglio di pensieri ed emozioni.

Per ripartire si presuppone ci sia stata una sosta, una fermata anche forzata; ma che ci si sia ascoltati anche nelle paure, nella confusione. Credo che per molti sia una falsa partenza, una partenza che si adegua a delle tappe con date, ma che dentro esista assoluta immobilità!

Stare fermi nel proprio mondo con le proprie idee è comodo, comporta poca fatica; ma quando manca il confronto, la vita rischia di essere poi gestita in modo ristretto.

Come si fa a ripartire se non c’è il rispetto per le persone con cui entriamo in relazione? Talvolta approfittiamo del movimento degli altri per avere l’illusione di esserci spostati. Critichiamo gli altri che osano, per non ammettere che non abbiamo il coraggio di muoverci.

Nel mondo complesso è facile mimetizzarsi, ma chi non si muove rischia di vivere male e di riversare poi il suo malessere sugli altri vicini. Nel ripartire è bene non pretendere di tornare alla normalità di prima, il cambiamento c’è stato contro il nostro volere, dobbiamo assimilare il nuovo assetto di vita.

È d’uopo usare la creatività, accettare la diversità, far ripartire la vita anche con l’attività!

Se avete domande mi trovate via e-mail:info@giovannaferro.it

Giovanna Ferro, psicologa-psicoterapeuta