1977: Branduardi porta tutta l’Italia alla fiera dell’est

Oggi, nel 1977, la classifica era – come dire – piuttosto leggera. Al numero uno si trovava Lucio Battisti con “Amarsi un po’”, al due Keith Emerson con “Honky tonky train blues” e poi la potente “Rocky” di Maynard Ferguson. A seguire Baglioni, Homo Sapiens, Ornella Vanoni, i Collage, il francese Cerrone.

Ma la canzone che caratterizzerà quello strano ’77 italiano è “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi. Un piccolo capolavoro di musica popolare riportato ai tempi nostri. Una filastrocca piena di simboli e metafore, ma soprattutto resa con l’attitudine di un artista formidabile – colto e popolare al tempo stesso – capace di raccontare il suo e il nostro mondo fino ad oggi.

 

Ferdinando Molteni