Discoteche ancora in lockdown , i ragazzi in pellegrinaggio per divertirsi

Abbiamo chiesto al presidente Luca Saltarelli di una nota associazione ligure di promozione sociale e eventi musicali, Hard Studios Community, un parere sulla chiusura delle discoteche.

Le discoteche hanno dovuto, negli ultimi anni, sostenere costi sempre maggiori per seguire le normative particolari che permettono a un locale di essere definito “sala da ballo”, sono tra gli unici tipi di locali che hanno sempre eseguito il controllo degli accessi e hanno una capienza massima definita. Credo sinceramente che locali del genere possano gestire il flusso di clientela molto meglio che bar, pub o spiagge sia dal punto di vista logistico che come esperienza.
La chiusura prolungata di locali adibiti permanentemente allo scopo di ballare e socializzare porterà inevitabilmente i giovani a trovare altri spazi di aggregazione, basterà una semplice radio all’interno di un bar o un dj improvvisato in spiaggia per creare una folla di persone riunte in posti che non sono assolutamente pensati per il ballo e che non dispongono di licenze adeguate.

Per la ripartenza del settore penso che sarebbe sufficiente adottare le linee guida già utilizzate per le altre attività tra le quali la riduzione del numero massimo di persone presenti contemporaneamente: molte discoteche hanno la zona tavoli e la zona pista divise, basterebbe contingentare l’accesso alla pista da ballo a un numero ristretto di persone in base alla metratura rispettando la distanza già imposta nei centri sportivi e nelle palestre; la zona dei tavoli sarebbe gestita su prenotazione, anche durante la serata se il numero massimo non fosse stato raggiunto, e funzionerebbe come nei pub, la sicurezza controllerebbe il numero di persone in pista da ballo garantendo gli spostamenti all’interno del locale meglio di quanto possano fare attività che non dispongono di sicurezza privata, evitando il rischio di dover far intervenire le forze dell’ordine semplicemente per far sgomberare delle persone ammassate.
Chiaramente queste potrebbero essere linee guida per una riapertura delle discoteche nel brevissimo periodo. Se si l’idea diffusa sarà di tempi lunghi come quelli che abbiamo letto negli ultimi giorni credo che definire una data precisa e delle norme non abbia senso, sarebbe opportuno valutare, magari settimanalmente, l’andamento dell’efficacia delle disposizioni adottate nelle altre attività.La nostra Associazione di promozione sociale, Hard Studios Community, ha subito lo stop della maggior parte delle comuni attività musicali e associative e mi auspico di poter ripartire con la maggior parte di esse nel più breve tempo possibile. A Giugno compiamo quattro anni dalla fondazione, quattro anni di passione e amicizia; solitamente organizziamo una festa per l’anniversario con artisti locali e dj importanti del panorama italiano e internazionale, anche se quest’anno non sarà possibile fornire lo stesso tipo di intrattenimento, siamo pronti a seguire ogni linea guida dettata dal governo che ci permetta di riprendere le nostre attività velocemente nel pieno rispetto della legge e della sicurezza.

Il 26 maggio raccoglieremo l’invito del Silb che ha organizzato un “flash mob” in Piazza Sisto IV a Savona alle ore 18:00. Il motivo della manifestazione è la mancanza di chiarezza delle istituzioni verso il settore della musica, un settore che potrebbe essere trainante per la ripartenza del turismo e non solo. Saremo presenti con altri gruppi e realtà associative locali e chiediamo la massima serietà a chiunque volesse essere lì con noi.

Alex Sicorello