1920-2020: 100 anni di Fila, la Fabbrica Italiana Lapis e Affini

Il 1920 rappresenta un anno speciale, segnato da eventi entrati nella storia: l’inaugurazione del Canale di Panama, il battesimo della prima assemblea della Società delle Nazioni a Ginevra, la prima edizione della Fiera Campionaria a Milano. Nascevano Enzo Biagi, Federico Fellini e Franca Valeri, per citare solo alcune delle personalità che sono oggi vere e proprie icone.

In quell’anno, precisamente il 23 giugno, veniva costituita a Firenze, su iniziativa di un gruppo di imprenditori (primo presidente il Conte Giuseppe della Gherardesca), La Fabbrica Italiana Lapis ed Affini.

Nata con l’ambizione di fabbricare e commerciare lapis, oggetti e articoli di cancelleria e di durare per 50 anni, è andata ben oltre le aspettative dei suoi fondatori, raggiungendo nel 2020 l’importante traguardo dei 100 anni. Un percorso che l’ha vista entrare in milioni di case, scuole, uffici e atelier con più di 25 marchi iconici tra cui Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Maimeri, le carte Canson e Arches, e migliaia di prodotti per scrivere, disegnare, colorare, modellare, dipingere.

Una ricorrenza importante, il Centenario, valorizzata oggi dal francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e distribuito da Poste Italiane, che pone ufficialmente F.I.L.A. tra le “Eccellenze del sistema produttivo ed economico”. Un’azienda che, pur rimanendo orgogliosamente italiana, ha assunto una dimensione globale, con la sua presenza in 150 paesi e 5 continenti. Un’azienda che partecipa alla storia della società e delle persone che hanno trovato in uno strumento il mezzo per esprimere la propria creatività e le proprie emozioni.

Il visual scelto per il francobollo – del valore di € 1,10 e una tiratura di 500.000 esemplari – è un’immagine storica dell’azienda in cui due scolari camminano insieme portando con sé una matita di grafite F.I.L.A. in formato “extralarge” e le matite colorate GIOTTO nell’iconica confezione con l’illustrazione del giovane pittore al cospetto del Maestro Cimabue. Un’immagine densa di significato che rappresenta appieno l’heritage dell’azienda, il suo impegno verso la crescita “a colori” dei bambini (e non solo), ma anche il legame inscindibile con la scuola e le nuove generazioni. Un ponte creativo tra passato e futuro.

“Il francobollo per il Centenario di F.I.L.A. è motivo di soddisfazione e orgoglio. Questi primi cento anni sono un traguardo importante che premia il lavoro e la passione di tutte le persone che ogni giorno hanno reso possibile il sogno creativo di bambini, ragazzi e adulti. Una ricorrenza che appartiene a tutti, soprattutto in questo periodo particolarmente complesso e difficile nel quale ci siamo resi conto di come siano ancora le emozioni e la creatività ad unirci e a creare valore. Celebrare quanto fatto, pensando che il domani si costruisce oggi. Il futuro, per quanto incerto possa apparire in questi mesi di difficoltà, continuerà ad aver bisogno dei nostri colori per dare voce all’essenzialità del gesto creativo” – commenta Massimo Candela, CEO F.I.L.A. Group.