Riapre il Centro Uomini e Lupi di Entracque

Domenica 24 maggio riapre il Centro Uomini e Lupi a Entracque. Succede dopo oltre due mesi di pausa per l’emergenza epidemiologica. Ripartono quindi le visite nell’unica struttura museale d’Italia interamente dedicata al lupo, allestita con scenografie coinvolgenti e che propongono al pubblico informazioni in forma multimediale ed emozionale. Una visita-esperienza intensa, arricchente, non solo per conoscere il lupo e la sua storia ma il rapporto tra “lui” e l’uomo.

Il Centro Uomini e Lupi è composto di due sezioni. Una è in piazza Giustizia e Libertà, l’altra è in località Casermette e a collegarle, per chi vuole evitare spostamenti in auto, c’è un percorso ciclopedonale “Sulle tracce del lupo” di 2,5 km e attrezzato con pannelli. Il biglietto d’ingresso è unico (10 euro intero; 8 euro ridotto) con la possibilità di scaglionare le due visite entro il 31 dicembre 2021.

Nella prima sezione in centro paese (piazza Giustizia e Libertà) in cinque sale si attraversa il mondo della fantasia, delle favole, leggende, miti legati al lupo e al suo rapporto con l’uomo. Nella struttura di località Casermette, altri cinque allestimenti, raccontano il lupo dal punto di vista del ricercatore e del naturalista, il suo ritorno naturale sulle Alpi dall’Appennino. E dopo aver scoperto “tutto” sul predatore si sale su una torretta di osservazione di tre piani affacciata sull’area faunistica in cui vivono otto lupi, recuperati in natura a causa di incidenti o cattive condizioni di salute.

La riapertura avviene con ingresso del pubblico contingentato e con le modalità previste per la prevenzione della trasmissione del Covid19. Obbligatori per tutti la mascherina indossata, il rispetto delle distanze tra i visitatori, delle segnalazioni dei percorsi di visita e delle indicazioni degli addetti.

In entrambe le sezioni di visita entreranno due famiglie alla volta per un numero totale di otto persone. Per evitare inutili attese è preferibile la prenotazione degli orari di visita cadenzati: per il Centro faunistico in località Casermette, ogni 20 minuti dalle ore 10.15 alle ore 16.55; per il Centro con accesso da piazza Giustizia e Libertà si entra ogni 35 minuti, dalle ore 10.10 alle 11.55, e dalle 15.10 alle 16.55.

Su prenotazione, il personale della cooperativa Montagne del Mare, cui l’Ente Aree Protette Alpi Marittime ha affidato la gestione della struttura, effettua delle visite guidate ad una zona del Centro chiusa al pubblico per approfondire le conoscenze sulla specie. La proposta è fruibile sia singolarmente (costo 10 euro) sia in abbinamento all’ingresso alle due sezioni del Centro (15 euro).

Apriranno anche i park shop nei quali la clientela potrà toccare o guardare i prodotti solo indossando guanti igienizzati.
Garantito anche il servizio di caffetteria e di piccola ristorazione (panini e focacce con farciture di formaggi e salumi locali) con esclusivo servizio ai tavoli o con possibilità di asporto su prenotazione in orari concordati.

Il calendario delle prossime aperture:
Centro faunistico Uomini e Lupi (loc. Casermette) sabato 30, domenica 31 maggio, lunedì 1, martedì 2 domenica 7 giugno con orario 10-18 (ultimo ingresso 16.55).
Centro visita Uomini e Lupi (piazza Giustizia e Libertà) sabato 30, domenica 31 maggio, lunedì 1, martedì 2 domenica 7 giugno con orario 10-13 (ultimo ingresso 11.55) e 15-18 (ultimo ingresso 16.55).

Per tutti gli orari dell’anno: Centro Uomini e Lupi

Informazioni e prenotazioni: Tel. 0171 978616 – 0171 976850 – centrovisita@centrouominielupi.it

Salpa la stagione dell’Essaouira, il restaurant lounge beach dall’atmosfera tropicale

Al ristorante si respira un’atmosfera tropicale,  in spiaggia ci si lascia accarezzare dalla brezza di mare godendosi lo spettacolo e il panorama sull’isola Gallinara. Ciò che potrebbe essere paragonabile ad un atollo maldiviano è racchiuso in una lingua di costa tra Alassio e Albenga.

In una delle baie più suggestive della Riviera di Ponente è pronta a salpare tra la fine del mese e l’inizio di giugno per una stagione all’insegna del divertimento allo stato puro, l’«Essaouira». Locale rinnovato, cucina implementata con piatti di carne e pesce fresco e cucina giapponese, la possibilità di vivere il mare dall’alba al tramonto con i pieds dans l’eau proprio come in un villaggio turistico dei tropici.

Per l’Essaouira si preannuncia una stagione esplosiva, fresca, frizzante che inizia con una giornata in assoluto relax al mare che continua a pranzo con piatti ricercatissimi per una cucina di livello e, per completare il quadro, con una cena con un’impagabile vista sulla Gallinara con una colonna sonora selezionata dai migliori dj’s.

Il restaurant lounge beach Essaouira è pronto a decollare per far vivere a pieni polmoni l’’estate, la stagione degli amori appena nati e ritrovati, la stagione dei pranzi, cene e cocktail freschi dopo le giornata trascorse al mare.

Una stagione che riparte con slancio e con un obiettivo: far divertire turisti e residenti in un’oasi di relax creata con un gusto per un ambiente raffinato e curatissimo, nulla è stato lasciato al caso. Saranno giornate e serata sempre diverse per una stagione unica e irripetibile. A voi spetta il compito di metterci tra i ricordi più belli della calda estate 2020.

 

Angelo della speranza, Obey sostiene la Croce Rossa

Si chiama ‘Angel of Hope and Strength’ (“Angelo della Speranza e della Forza”) l’opera dell’artista americano Shepard Fairey, stampata sulla nuova t-shirt di OBEY Clothing, che rientra nella campagna “OBEY Awarness” tramite cui il marchio dona per cause umanitarie i profitti delle vendite. In questo caso, tutti i profitti delle vendite OBEY Europe saranno destinati alla Croce Rossa Italiana, per sostenere le attività delle migliaia di volontari CRI impegnati a supportare le persone più vulnerabili colpite dalle conseguenze sociali e sanitarie della pandemia di Covid-19 . “Ho creato quest’opera, ‘Angel of Hope and Strength, per celebrare il coraggio di medici e operatori sanitari e, in generale, la forza, la compassione e la resilienza che tutti possiamo trovare in noi stessi e condividere con gli altri”, spiega Shepard Fairey. “Sono tempi difficili per tutti, ma staremo tutti meglio se riusciamo a evocare gli angeli che sono nella nostra natura”.

E’ giapponese la prima ambulanza a zero emissioni

Nissan Motor Co., Ltd. e i Vigili del Fuoco di Tokyo hanno annunciato una new-entry nel parco ambulanze del comando di Ikebukuro: la prima ambulanza giapponese a zero emissioni Nissan NV400.Il progetto nasce da una solida collaborazione tra Nissan e i Vigili del Fuoco di Tokyo e rientra nell’iniziativa “Zero Emission Tokyo” lanciata dal Governo Metropolitano della città.

Ashwani Gupta, Representative Executive Officer e Chief Operation Officer Nissan, ha dichiarato: “Nissan crede fermamente nella mobilità sostenibile e si impegna a dare il proprio contributo per un mondo a zero emissioni e zero incidenti fatali su strada. Questo progetto è un altro esempio dei nostri sforzi per garantire alle comunità locali un migliore accesso ai veicoli ecocompatibili. L’ambulanza Nissan è dotata di una barella elettrica che agevola le operazioni per il personale paramedico.Attraverso la propulsione elettrica, il rumore e le vibrazioni del veicolo sono sensibilmente ridotti rispetto a un veicolo tradizionale, riducendo di conseguenza l’impatto negativo sia sui pazienti sia sui soccorritori alle prese con apparecchiature delicate”.

Le prestazioni elettriche sono rese possibili da due batterie agli ioni di litio (33 kWh), mentre una batteria aggiuntiva da 8 kWh consente un uso prolungato delle apparecchiature elettriche e dell’impianto di climatizzazione.L’ambulanza può anche trasformarsi in una fonte di energia mobile in caso di blackout o calamità naturale.Inoltre, grazie alla sua natura elettrica, l’ambulanza Nissan è una soluzione conveniente in termini di costi di carica e manutenzione. L’ambulanza elettrica Nissan si basa su una variante convertita del modello Nissan NV400, attualmente disponibile in Europa.

Curare il Covid col plasma? L’Avis spiega come fare

Sono giornate delicate, è evidente. Stampa e opinione pubblica stanno dedicando grande spazio al tema delle sperimentazioni in corso con il plasma iperimmune per curare il Coronavirus.

Spazio che, soprattutto attraverso i social network, spesso provoca la diffusione di commenti e imprecisioni sui quali è opportuno fornire spiegazioni più chiare. Anche da parte di AVIS Nazionale che, fin dall’inizio, sta seguendo con estrema attenzione questa fase dell’emergenza, pronta a dare il proprio sostegno in quanto realtà che riunisce al proprio interno oltre un milione e trecentomila volontari.

Per contribuire a fare maggiore chiarezza sulla sperimentazione che sempre più centri ospedalieri stanno avviando, ecco alcune risposte che vogliamo fornire alle domande che, più di altre, si stanno susseguendo e che, ci auguriamo, possano servire a spiegare nella maniera più chiara e semplice possibile cosa sta succedendo e cosa si sta facendo per uscire da questa emergenza.

Cos’è il plasma iperimmune e chi lo può donare?

Il plasma iperimmune è il plasma dei pazienti che sono guariti dal Covid-19. Si chiama così per via degli anticorpi sviluppati durante il periodo di contagio del virus. Possono donarlo solo coloro che hanno un alto “titolo anticorpale”, cioè un livello elevato di anticorpi specifici utili a debellare il Coronavirus.

Chi decide di avviare la sperimentazione?

La sperimentazione con il plasma iperimmune viene avviata sulla base di protocolli decisi dalle singole Regioni. Sono i centri ospedalieri a stabilire se un paziente guarito dal Covid-19 ha i requisiti necessari per poter donare il proprio plasma.

 

Che ruolo ha AVIS nella sperimentazione?

Avis non decide chi può o chi deve donare il plasma. L’associazione può fare da supporto informativo o da filtro nel raccogliere le richieste e le domande dei potenziali donatori. L’organizzazione e la gestione dei donatori di plasma iperimmune sono gestite dai centri ospedalieri abilitati alla sperimentazione. Fin dall’inizio stiamo lavorando fianco al fianco con la comunità scientifica e con il CNS, valutando sperimentazioni ed efficacia, ma seguendo le disposizioni del ministero della Salute e del Consiglio superiore di sanità. Peraltro non tutti i pazienti guariti e gli individui che abbiano avuto contatti con il virus sviluppano gli anticorpi in egual misura ed efficacia e questo comporta una selezione particolarmente accurata dei donatori.

Perché AVIS invita alla cautela?

L’utilizzo del plasma per il trattamento delle persone affette da Covid-19 sta dando risultati molto incoraggianti in pazienti con condizioni estremamente critiche, ma è bene ricordare che le persone coinvolte nella sperimentazione sono ancora poche. Inoltre, i criteri di selezione dei donatori sono molto stringenti e prevedono una determinata quantità di anticorpi specifici che non tutti i convalescenti hanno.

Perché la trasfusione di plasma iperimmune è considerata una soluzione temporanea?

Risulta molto improbabile pensare di poter guarire tutti i pazienti di coronavirus del mondo attraverso delle trasfusioni di plasma iperimmune che, come detto sopra, deve rispondere a requisiti molto rigidi che non tutti i pazienti guariti hanno. L’obiettivo adesso è quello di riuscire a ottenere dal plasma dei convalescenti delle immunoglobuline, cioè dei farmaci plasmaderivati ricchi di anticorpi da poter sottoporre ai pazienti. Per raggiungere questo risultato, però, occorrono mesi di ricerca.

Cosa significa “purificare gli anticorpi”?

Una volta individuati gli anticorpi vanno poi isolati e purificati. Per “purificazione” si intende isolare con un procedimento industriale questi anticorpi specifici e ricavarne un prodotto finale proteico che viene poi, in giuste dosi standardizzate, conservato nei flaconcini in frigorifero come farmaco. Nei fatti, è la stessa procedura che viene seguita per le immunoglobuline.

Qual è il coinvolgimento delle aziende farmaceutiche?

Ricordiamo che in Italia il sangue e tutti gli emocomponenti sono considerati un bene pubblico tutelato dalla legge. Il plasma raccolto in Italia proviene da donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite. Esso costituisce la materia prima per la produzione, attraverso processi di separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni dei quali rappresentano veri e propri farmaci “salva-vita”. Attualmente l’Italia è ai primi posti in Europa per la quantità di plasma raccolta e inviato all’unica azienda farmaceutica oggi autorizzata alla lavorazione industriale. La titolarità della materia prima plasma cosi come dei suoi derivati è pubblica. Le Regioni, singolarmente o in forme associate, conferiscono il plasma raccolto dai Servizi Trasfusionali del proprio territorio all’azienda autorizzata alla trasformazione industriale del plasma per la produzione di medicinali plasmaderivati. Il contratto con le aziende, che operano come fornitori di servizio, è considerato una modalità di “lavorazione per conto terzi” e si configura come convenzione per la produzione di tali medicinali.

Perché non effettuare i test sierologici sul sangue dei donatori?

Quando si propone un esame a un paziente o a un donatore bisogna conoscerne la finalità ed avere contezza delle eventuali conseguenze. Se proponiamo la rilevazione degli anticorpi per uno screening epidemiologico d’incidenza della malattia, questa non avrebbe certo una finalità legata all’idoneità della donazione. Inoltre, con riferimento specifico alla plasmaderivazione, ancora non siamo in grado di utilizzare un test che non sia sperimentale e che risulti, quindi, attendibile. Se peraltro i donatori asintomatici evidenziassero la presenza di anticorpi, essi andrebbero sottoposti tampone. Ribadiamo quindi e prima di tutto ricordiamo che non ci sono evidenze scientifiche relative alla trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue. Inoltre, i donatori sono sottoposti a triage telefonico quando contattano la propria Avis o la propria Unità di raccolta per prenotare la donazione. Tale triage viene ripetuto al momento in cui si presentano al Centro di raccolta per donare.

Come riportato sul sito del Ministero della Salute (data ultima verifica: 3 maggio 2020), allo stato attuale il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) ritiene che l’approccio diagnostico standard rimane quello basato sulla ricerca dell’RNA nel tampone rino-faringeo. Inoltre, si conferma che non esiste alcun test basato sull’identificazione di anticorpi (sia di tipo IgM che IgG) diretti verso SARS-CoV-2 validato per la diagnosi rapida di contagio virale o di COVID-19.

Fonte Avis.it

Tendenze moda estate 2020, colori vivaci ma è importante la cura dei dettagli

Con l’estate alle porte sono tante le idee per sottolineare il ritorno alla vita di sempre: idee per l’ufficio, il tempo libero, le tanto sospirate passeggiate e le uscite uscite serali. Vestiti e accessori per tutti i gusti sono pronti a soddisfare chi vuole essere al passo con la moda e perché no lasciarsi alle spalle un periodo decisamente turbolento.

Ogni elemento va curato perché ogni dettaglio, anche sfizioso del look, può fare la differenza. Vestiti, cinture, maglie, tutto deve essere rivalutato come nota ornamentale e glamour. Tutto è importante abbinamenti casual ma anche eleganti.

La stagione calda, si sa, porta sempre con sé colori accesi e vivaci. Per chi vuole davvero vivere l’estate intensamente è impossibile farsi trovare impreparati. La cosa importante è scegliere colori freschi ed eleganti. Alcuni colori sono ideali da indossare nella bella stagione per esaltare l’abbronzatura e rendere l’incarnato più luminoso. Per non parlare di comfort. In tv e sulle riviste patinate molte fashioniste di tutto il mondo hanno iniziato a combinare comfort e stile glamour, creando un mix davvero sorprendente.  

E’ interessante fare shopping facendosi  consigliare dai negozianti e al tempo stesso riscoprire la bellezza di fare shopping sotto casa per contribuire alla ripresa del commercio. Lo staff de Il Glicine di Alassio e Loano, con le sue ragazze, è pronto a dispensare consigli per una scelta fresca ed elegante per una stagione tutta da vivere. Ultimo consiglio: per un look eccitante, è meglio scegliere colori audaci, provarli indossandoli.

 

Corsica Sardinia Ferries: “Ecco cosa facciamo per la vostra sicurezza”

Corsica Sardinia Ferries assicura l’osservanza dei protocolli anti-contagio e ha già attuato tutte le misure impartite dalle Autorità Governative, Sanitarie e Marittime, per garantire il benessere dei suoi passeggeri e dei suoi equipaggi.

Dall’imbarco allo sbarco, ecco cosa facciamo per la vostra sicurezza:

Prima della partenza, è nostra cura informare i passeggeri (e-mail, sms, sito web) circa le misure igienico-sanitarie adottate a bordo delle navi e all’imbarco. Il check-in si effettua senza contatto. L’imbarco è regolamentato e distanziato e avviene in modo ordinato e scaglionato, per evitare gli assembramenti e per rispettare le distanze interpersonali; il flusso dei passeggeri dal garage verso le porte di accesso ai ponti è regolato dai nostri equipaggi. Dall’imbarco e per tutta la permanenza a bordo, i passeggeri hanno l’obbligo di indossare la mascherina, nei locali pubblici. Ogni passeggero dovrà esserne provvisto. Durante la traversata, garantiamo il mantenimento delle distanze interpersonali tra i passeggeri, grazie all’impegno del nostro personale che vigila sul loro comportamento e controlla che siano rispettati gli standard di sicurezza sanitaria. Il personale indossa la mascherina e gli altri dispositivi di protezione individuale, nel rispetto delle normative. A bordo, gli arredi dei locali sono disposti in modo da garantire il distanziamento sociale. Su tutte le unità è esposto il Decalogo Comportamentale Ministeriale in italiano, inglese e francese. Il documento è ben visibile e fruibile da tutti. Le buone norme di comportamento sono rammentate anche grazie alla diffusione di annunci e alla presenza di flyer informativi. La consegna delle chiavi della cabina, individuale o per il nucleo familiare, avviene senza contatto tra personale e passeggeri. L’assegnazione delle poltrone nelle sale pullman è stata contingentata per rispettare le regole di distanziamento sociale, con la riduzione e la ridistribuzione dei posti.
Il servizio di ristorazione è attivo con le modalità ‘delivery in cabina’ o ‘take away’. Una scrupolosa pulizia, con sanificazione accurata si effettua ad ogni scalo. Le cabine sono pulite e sanificate dopo ogni traversata, seguendo una precisa procedura certificata e utilizzando prodotti specifici e approvati. Tutte le superfici e gli arredi dei locali pubblici sono puliti con cura, puntualità e prodotti disinfettanti.
I distributori, con soluzione disinfettante per la pulizia delle mani, sono sistemati nei locali pubblici, a disposizione dei passeggeri.Impianti di condizionamento: in tutti gli ambienti, viene utilizzata solo aria esterna, non ricircolata.
Su tutte le navi della flotta è presente il medico di bordo e un “team sanitario” a terra è in contatto costante con tutte le unità.
Lo sbarco avviene nel rispetto delle regole di distanziamento sociale, i tempi dello sbarco sono più lenti e i percorsi sono segnalati da calpestabili o da adesivi alle pareti. “La Compagnia si adeguerà, nel corso dei mesi, a tutte le disposizioni che, di volta in volta, saranno impartite dai Governi e dalle Regioni, attenendosi, scrupolosamente, ai protocolli per il trasporto marittimo”.

Apple e Google varano l’app Immuni, privacy tutelata?

Apple e Google hanno annunciato di avere rilasciato la tecnologia per smartphone che permetterà l’elaborazione di app in grado di avvisare automaticamente le persone che potrebbero essere state esposte al coronavirus. Fra i 22 paesi che utilizzeranno questo software anche l’Italia con l’app Immuni. Il sistema si basa sulla tecnologia Bluetooth per rilevare se un utente che ha scaricato l’app abbia avuto contatti con qualcuno che in seguito sia risultato positivo al Covid-19.

Finora i tentativi condotti finora si sono riscontrati problemi tecnici ma la cooperazione fra Apple e Google che – con iOs e Android – controllano praticamente la totalità dei sistemi operativi a livello globale dovrebbe permettere di superare gli ostacoli. Tutto questo manterrò le necessarie tutele della privacy? L’identità degli utenti delle app sarà protetta da crittografia e beacon identificativi anonimi e a rapido cambiamento.

Daniele Silvestri e Rancore cantano insieme “Il mio nemico invisibile”

Daniele Silvestri e Rancore di nuovo insieme, dopo il festival di Sanremo dello scorso anno con il brano “Argentovivo” e dopo la partecipazione del rapper all’ultimo tour del cantautore romano. Venerdì 22 maggio arriva in radio e sulle piattaforme digitali “Il mio nemico invisibile” (Sony/Columbia), un featuring che fonde uno dei brani memorabili di Silvestri (“Il mio nemico”) con le rime taglienti di “Non esistono” e “Invisibili” del rapper ‘ermetico’ (nati entrambi dalla collaborazione con Dj Myke).

“Condividere il palco con Tarek (Rancore) per tutto l’ultimo tour non poteva non produrre frutti succosi e inattesi – racconta Silvestri, che ha prodotto e mixato il brano con Daniele Tortora -. Uno di questi in particolare ci è sembrato andare aldilà dei confini del concerto. Meritava di prendere ufficialmente vita. Così, dall’incrocio di un mio pezzo e un paio di testi di Tarek, entrambi rivisti anche sotto la lente di questo periodo pandemico, nasce Il mio nemico invisibile”.

Riprendono la Serie A, B e C, stop ai campionati Dilettanti

Stop ai campionati di calcio dei Dilettanti, avanti quelli della Leghe di Serie A, B e C: è questo quanto emerge dal Consiglio federale della Figc, ancora in corso a Roma in Via Allegri. Ieri il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, aveva annunciato l’ok definitivo agli allenamenti collettivi, fissando per il 28 maggio un incontro con tutte le componenti del calcio per decidere se e quando far ripartire i campionati.

La stagione 2019-2020 si concluderà il 31 agosto, ma i campionati sono da chiudere entro il 20 agosto e in caso di “nuova sospensione” per l’emergenza Coronavirus il consiglio Figc rimodulerà il format dei campionati con “brevi fasi di play off e play out”; se invece ci sarà un’interruzione definitiva, “la classifica sarà definita applicando oggettivi coefficienti correttivi”.

“Nelle more della definizione dei nuovi termini di tesseramento per la stagione sportiva 2020/2021, che saranno stabiliti prossimamente, ha deliberato i termini di deposito dei contratti preliminari: dal 1 giugno al 31 agosto”.

Distretto dell’Unesco, il Piemonte investe 5 mln di euro

La Regione Piemonte ha aperto un nuovo bando per la valorizzazione del distretto Unesco (patrimonio materiale e immateriale, riserve della biosfera, geoparchi e città creative), che dispone di uno stanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale di circa 5 milioni di euro sul bilancio finanziario gestionale 2020-2022.

Il bando, riporta HotelMag, dispone le modalità di ammissione a finanziamento di interventi di valorizzazione dei beni culturali presenti nei comuni interessati con l’obiettivo di attrarre flussi turistici, consolidati e nuovi, e supportare il rilancio della competitività in tutto il territorio regionale, mentre gli enti locali/pubblici sono i potenziali e diretti beneficiari o soggetti proponenti degli interventi finanziabili dal fondo.

Interventi ammessi
Gli interventi ammessi consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella valorizzazione di beni culturali presenti, dei quali dovrà essere garantita la pubblica fruizione e la destinazione d’uso per un periodo di tempo di almeno cinque anni dall’ultimazione degli interventi e dovrà essere disponibile al momento della presentazione della domanda la progettazione definitiva. I costi ammissibili sono inerenti le opere per manutenzioni straordinarie e ristrutturazioni edilizie, impianti e reti tecnologiche, arredi, attrezzature e apparecchiature, purché inventariabili e strettamente funzionali agli interventi, parcheggi e viabilità ad esclusivo servizio del bene, direzione lavori e collaudo.

Fondo perduto
L’agevolazione viene concessa quale contributo a fondo perduto e sino al massimo dell’80% dei costi ammissibili. Si prevede pertanto un cofinanziamento da parte del beneficiario per un ammontare di almeno il 20%. Il contributo richiesto non potrà essere inferiore a 200mila euro; in ogni caso, l’importo del contributo concesso per singola domanda di finanziamento non potrà superare gli 800mila euro a fronte di un importo di almeno un milione.

Tempi
Le domande possono essere inviate sino al 15 ottobre 2020, telematicamente con il sistema Findom.

“Il bando è destinato al rilancio dei settori del turismo e della cultura, che con il loro patrimonio storico-architettonico possono concorrere al posizionamento competitivo del Piemonte – ha affermato Vittoria Poggio, assessore a Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte – e rappresentare un volano di sviluppo economico e occupazionale”.

Alitalia torna a volare da Roma a New York, ma anche a Madrid e Barcellona

Novità sul fronte dei collegamenti di Alitalia. Dal 2 giugno la compagnia riparte con il diretto Roma-New York, con il Roma-Madrid e Roma-Barcellona e con i collegamenti diretti fra Milano e il Sud Italia. In totale, la percentuale dei voli in più rispetto al mese di maggio si porta sul 36 per cento.

In dettaglio, da Milano Malpensa Alitalia effettuerà, otto servizi giornalieri con Roma Fiumicino, due voli quotidiani andata e ritorno con Bari, Catania e Palermo (salvo eventuali proroghe delle restrizioni al trasporto aereo da e per la Sicilia attualmente in vigore) e 4 collegamenti al giorno in continuità territoriale con Cagliari, Alghero e Olbia.

Da Roma, dopo aver già portato i collegamenti con Cagliari da 4 a 6 al giorno, dal 21 maggio, aumenteranno anche i voli con Catania e Palermo passando da 6 a 8 al giorno e, nel mese di giugno, l’hub di Fiumicino verrà collegato con Alghero, Bologna, Bari, Genova, Lamezia Terme, Milano, Napoli, Olbia, Pisa, Torino, Venezia e, all’estero, con Barcellona, Bruxelles, Francoforte, Ginevra, Londra, Madrid, Monaco, Parigi e Zurigo, oltre a New York.

In collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina continua anche il programma di voli speciali per il rimpatrio di connazionali bloccati all’estero. Tutti i voli passeggeri Alitalia vengono operati utilizzando meno della metà dei posti disponibili a bordo, al fine di mantenere il distanziamento minimo.