Servizi informatici con il freno a mano tirato a causa della pandemia

La recessione innescata dalla pandemia spingerà le aziende a ridurre la spesa in prodotti e servizi informatici, che nel 2020 registrerà a livello mondiale una flessione dell’8% su base annua, a quota 3.400 miliardi di dollari. Lo prevedono gli analisti di Gartner, secondo cui il calo interesserà tutti i segmenti del mercato.

I direttori informatici delle aziende sono entrati in una fase d’emergenza che porta a “ottimizzare i costi privilegiando le operazioni che mantengono il business in attività. Questa sarà la prima priorità della maggior parte delle imprese durante il 2020”, spiega l’analista John David Locklove. “La ripresa non seguirà i modelli precedenti, poiché le forze dietro questa recessione creeranno shock sia dal lato dell’offerta che da quello della domanda, anche quando le restrizioni di sanità pubblica, sociali e commerciali inizieranno a diminuire”.

A subire maggiormente l’impatto della crisi sarà il comparto dei dispositivi, con un -15,5% a quota 590 miliardi di dollari.
Flessione sopra la media anche per la spesa relativa ai data center: -9,7% a 191 miliardi. La spesa in servizi It scenderà del 7,7% a 952 miliardi, quella in software aziendali del 6,9% a 426 miliardi. I servizi di comunicazione cederanno il 4,5% a poco meno di 1.300 miliardi.