Funziona il “food delivery”, boom di consegne durante il lockdown

La formula del take away, così come quella delle consegne a domicilio, si è rivelata vincente. Una risposta immediata al fabbisogno delle tante famiglie che sono state costrette a rimanere a casa durante il lockdown.

Un indirizzo, in certi casi nuovo, che si è rivelato un successo. Una formula che, molti commercianti ne sono convinti, rappresenterà il futuro prossimo della ristorazione passi. Una situazione che ha spinto ad esempio The Ranch di Pietra Ligure e Savona a mettere al centro questo modello per una strategia commerciale.

Il delivery funziona se il brand è conosciuto e a stimolare l’interesse sono le molteplici attività di influencer marketing e social advertising con immagini e mini clip che possano incuriosire gli occhi dei consumatori, principalmente i ragazzi della Generazione Z. Un approccio diverso, ma diverso rispetto a quello tradizionale che ha come base necessariamente un forte sviluppo del marketing all’interno delle piattaforme digitali. Relazionarsi con i consumatori in modo efficace, durante il lockdown, è stata la chiave del successo.

Le consegne a domicilio continueranno a essere un’opportunità interessante per la ristorazione, che non diminuirà con le riaperture, ma che affiancherà ancora l’attività all’interno dei locali. Questo renderà il mercato ancora più competitivo: per differenziarsi, sarà necessario da parte dei ristoratori arricchire il delivery con aspetti esperienziali unici, soprattutto per i “top di gamma” con diverse tipologia di offerta, servizio pre e post vendita e packaging.