La vela vuole ripartire, perché è uno sport sicuro ma lo farà rispettando tutte le regole

La Vela vuole ripartire, perché è uno sport sicuro e nella natura ma lo farà rispettando tutte le regole e con la massima cautela, perché il bene primario di tutti resta la salute e questa si garantisce solo tutti insieme. Sì alla nostra passione, ma anche prudenza e responsabilità”.

Lo ha detto, tra le altre cose, il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre in video conferenza e sui social della Fiv.In copertina il Protocollo varato dalla FIV con le misure di contenimento e sicurezza sanitaria previste per i circoli velici, per il graduale ritorno in acqua per gli allenamenti degli atleti e le uscite di tutti gli appassionati. Questo Protocollo, pubblicato sul sito FIV e sui social ha infatti validità fino al 17 maggio, data entro la quale, secondo il presidente FIV, potrebbero esserci novità, si spera positive, sulle possibilità di praticare la vela tra gli altri Sport.

Nel suo intervento iniziale Ettorre ha evidenziato il delicato rapporto tra le varie norme emanate da Governo, Regioni, Comuni e Capitanerie di Porto, nel quale si inserisce anche il Protocollo tecnico FIV con le specifiche per lo sport velico. La Federvela segue gli sviluppi normativi anche per informare correttamente i propri tesserati e affiliati sulle regole per la ripresa. Sono stati annunciati accordi con fornitori di dispositivi sanitari, di protezione e sanificazione (termoscanner, mascherine, dispenser di gel, liquidi di sanificazione, etc.), in modo da poterli offrire ai circoli in convenzione, e garantendo che i prodotti siano certificati e in regola con le normative.

I Circoli Velici non dovranno avere problemi in tal senso, in caso di controlli. Dei tempi più lunghi per le regate e l’altura. Ha anche accennato all’imminente lancio del Progetto Scuole Vela FIV, al piano di aiuti finanziari ai circoli affiliati, e alle prospettive della preparazione olimpica verso gli auspicati Giochi di Tokyo 2020 nell’estate del 2021.