Dati di fatto: il covid ha amplificato, forse é meglio dire evidenziato, mali antichi e mai risolti

Dati di fatto: il covid ha amplificato, forse é meglio dire evidenziato, mali antichi e mai risolti. Lo sguardo volge verso le tantissime persone morte, molte di esse lasciate morire, abbandonate in casa, in qualche ricovero o, in rari casi, in ospedale. La mancanza di programmazione e di sistemi preventivi alle pandemie, la deficitarietà assoluta dell’organizzazione sanitaria generale e, in particolare, di quella locale pre ospedaliera, le mascherine introvabili, ecc., hanno messo a nudo il “re Italico”.

Per nostra fortuna il personale sanitario, i volontari, e i tanti lavoratori afferenti al comparto hanno retto con abnegazione, professionalità e passione: molti ci hanno messo il cuore rischiando la vita e in molti casi, purtroppo, perdendola. Dicevamo dei mali mai risolti: 1) Il debito pubblico (in aumento costante) mai veramente affrontato; una zavorra che ci portiamo dietro e che si mangia tutti gli anni interessi di milioni di euro. 2)L’Evasione fiscale, che debbiamo dire…? Una vergogna nazionale! Gente che ruba a discapito di tutti, e anche qui nessuno affronta seriamente il problema. 3)La pressione fiscale, una disgrazia tutta sulle spalle dei lavoratori onesti: tra tasse dirette e indiretta siamo al 60%. 4)Il costo del lavoro? é palese la distorsione: uno stipendio al dipendente uno allo stato! 5)Ma dai? La disoccupazione é in aumento? Nessuno incentivo serio alle imprese, la crisi mondiale, il resto vedi sopra. 6)L’economia lineare, che si basa su due punti fondamentali: materie prime infinite crescita costante, e ne aggiungo una terza, la mancanza di valore adeguato al lavoro, (chi lavora non viene retribuito in modo corretto)che sforna ogni anno nuovi poveri a fronte di una ricchezza sempre più elevata tutta concentrata in poche mani. Dicevo… l’economia lineare ci ha imposto un comportamento suicida, compro, mi indebito, uso e getto. Credo che oggi il sistema sia crollato, finito. 7)La scuola, fondamentale per forgiare e formare le prossime generazioni, negli anni non é stata finanziata adeguatamente, il numero dei ragazzi per classe é lievitato raggiungendo un numero insostenibile, sistema “intensivo”, spazi inadeguati, insegnanti in difficoltà a seguire i ragazzi in modo attento e puntuale, il cambio annuale dei libri obbligatori, l’arretratezza digitale, programmi vetusti, la mancanza di insegnanti, tutto questo rende le scuole inadeguate al ruolo. A mio parere dobbiamo abbattere le aliquote fiscali e il costo del lavoro, chi non paga le tasse sarebbe da perseguire severamente senza se senza ma. Bisogna passare da una economia lineare a quella circolare, capace di attrarre investimenti e creare migliaia di posti di lavoro. Eliminare tasse anche locali inutili, vedi ad esempio suolo pubblico in tutte le sue sfumature, semplificare e azzerare la burocrazia eliminando passaggi inutili, sarebbe utile in tal senso rafforzare e rendere operativa(finalmente) l’autocertificazione, da utilizzare in tutti i campi, dall’edilizia, ai rapporti con lo stato centrale e periferico, sarebbe una bella botta di semplificazione, poi chi sgarra perseguirlo seriamente utilizzando personale adeguato al controllo e non a bloccare semplici domande: le soluzioni ci sono e non è necessario mago Merlino! Spingere su cultura e turismo e valorizzarli: l’Italia ha storia, cultura e bellezza e non ha eguali nel mondo, ed é roba che abbiamo basta metterla in evidenza e sfruttarla adeguatamente, su questo campo c’ è un mondo da scoprire! Diamoci una mossa! Altri e qualificati temi ho tralasciato, ma credo essermi dilungato fin troppo. Molti temi come ben sapete non sono locali ma internazionali, dipendono dai comportamenti di altri stati, ecco perché ritengo necessario avere un’Europa coesa e solidale.

Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos