Jimmy The Sound, il dj ai tempi del “Corona Virus”


Abbiamo chiesto al noto dj di fama internazionale Jimmy The Sound, di raccontarci dei suoi pensieri ai tempi del coronavirus e dei suoi progetti futuri.
Ecco le sue parole:

Buongiorno a tutti!
Vi sto scrivendo in una mattina uggiosa dal pc del mio studio di registrazione, una mattina che sicuramente non aiuta ad avere delle “positive vibes”, per chi scrive su di una questione così delicata…  Premetto che io mi aspettavo che prima o poi sarebbe successo qualcosa del genere e ammetto che questa volta ci è andata anche bene
visto che, come si vede in alcuni Film catastrofici, ci poteva accadere qualcosa di molto peggio. Ma non mi dilungo perchè altrimenti, essendo un po’ prolisso, corro il rischio di scrivere  mille storie e mille aneddoti di guerra e pace”…
Premetto solo una breve cosa sul passato: io ho iniziato a suonare per passione all’età di 13 anni, il primo sabato sera a 14 anni come “scaldacasse” al Phoenix a Viareggio (LU) e per raggiungerla dovevo scappare di casa in motorino, raggiungere la stazione piu comoda a Sarzana (La Spezia) e prendere un treno che mi portava a Viareggio e poi ,con la borsa dei vinili, camminare per quasi 5km e finalmente arrivare al locale.
Questa prefazione viene solo per far capire ai più giovani com’è cambiato il Mondo rispetto ad oggi; io, come tanti altri iniziavo la mia carriera musicale tra mille difficoltà per riuscire a farsi notare a livello regionale, figuriamoci a livello  mondiale. Io con tutta la passione e la forza che ho potuto mettere,  ci sono riuscito. Oggi ci troviamo in un mondo dove basta un cellulare per poter diventare “virali” non per situazioni più che artistiche, ma più che altro grottesche che durano quanto un cerino al vento e non creano storia artistica in nessun modo.
Per quanto riguarda me stesso in questa era, ho dovuto rincorrere un po’ la tecnologia perchè venendo da un metodo più meccanico, sono uno di quelli che della serie: “condividi-tagga-strimma”, sono un po una pippa. Comunque se sono qui è anche grazie all’aiuto del mio socio Delfromad (50% 2 Brothers of Hardstyle) che molte volte mi ha tolto le castagne dal fuoco, capendone molto di più di me a livello di rete e social…
Grazie al suo aiuto quindi ho cominciato a pensare di fare delle dirette dalla mia pagina Facebook, ricostituendo la consolle con i giradischi Technics 1200 e rispolverando, nel vero senso della parola, i vinili storici che mi hanno reso famoso,  più una parte a livello digitale.
Ovviamente la qualità delle dirette audio/video non è quella desiderata, ma tra le linee internet deboli e la non possibilità di muoversi per acquisire le attrezzature, ( ovviamente nessuno di noi pensava di dover avere per affrontare tale reclusione in questo modo) faccio il  comunque il possibile per fare le mie dirette streaming al meglio…
Le prime dirette a dire la verità sono andate malino, anche perchè ne io ne i miei follower eravamo abituati a vederci così. Poi piano piano siamo cresciuti insieme e ho cominciato sia come JTS , ma anche 2 Brothers of Hardstyle, a ricevere delle richieste per aderire ad altre pagine e a collaborare per altre organizzazioni, ovviamente no profit. In più ho aderito con la raccolta “Stay Hard” per poter aiutare chi ci ha aiutato in questo periodo la Croce Rossa Italiana. Oggi sono molto soddisfatto di quello che sto facendo, le dirette stanno crescendo di numero e di visualizzazioni. Ora, per forza di cose, non si può essere attivamente sul campo,  e bisogna cercare  di non scomparire e aspettare con forza il momento in cui ci potremo riabbracciarci  e ballare fianco a fianco.
Per chiudere e dare anche qualche notizia a livello discografico, vi posso dire che negli ultimi anni ho proposto, come avete sentito,  dei bootleg, dei remix non ufficiali e delle tracce che la maggior parte delle volte sono uscite in Free download per poter far fruire a tutti la gioia delle mie/nostre emozioni senza limiti. Ad oggi però ho un progetto di due tracce in chiave Early Hardstyle , che sto valutando di stampare sia in digitale che in vinile a tiratura limitata, per poter lasciare di nuovo traccia attiva e palpabile dalle vostre mani!
Per il futuro, la speranza e che tutti noi possiamo ricominciare a vivere con una consapevolezza di poter migliorare a livello umano, perchè ultimamente eravamo caduti davvero MOLTO in basso. Spero altresì vivamente di tornare a divertirci come facevamo negli anni 90 con passione ed ascolto attivo di buona musica. Nel ringraziare tutti voi che avete letto, lo spero con piacere , vi saluto e prego per vedervi  presto nelle dancefloors, ma non presto…prestissimo.
Alex Sicorello