Gli stranieri spendono 12 miliardi all’anno in cibo e vino consumato, ma nel 2020 sarà un incubo

Secondo i dati della Banca d’Italia (2019) i turisti esteri in Italia spendono 12 miliardi all’anno in cibo e vino consumato nei pasti oppure acquistato come shopping goloso. Un autentico motore per la ristorazione e i negozi di tutte le città turistiche.

Un motore che si è spento l’emergenza coronavirus. Quasi sicuramente rallenterà anche la ripartenza per chi riforniva alberghi e ristoranti dei prodotti, ovvero le cantine e i produttori di specialità alimentari di eccellenza.  Non va dimenticato che fino allo scorso anno metà dei 58 milioni di turisti stranieri in Italia aveva comprato almeno una bottiglia di vino.

Da qui la richiesta di aiuto per il settore: “Oer prevenire il collasso, oltre al piano salva vigneti, sono necessarie specifiche agevolazioni fiscali e previdenziali da applicare a tutte le imprese agricole operanti nel settore vitivinicolo, senza le limitazioni previste dal decreto “Cura Italia” – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – Una necessità che va sostenuta anche garantendo liquidità alle imprese, con interventi emergenziali a livello nazionale e comunitario, senza appesantimenti burocratici”.