La “Cura Riviera” secondo le categorie turistiche

Un hashtag che suona come un grido d’allarme: #Salvateilturismo. Angelo Berlangieri (Upa), Andrea Valle (Federalberghi), Enrico Schiappapietra (Sib) e Barbara Bugini (Faita Liguria) sottolineano come «il nuovo decreto legge liquidità non è in grado di far fronte all’emergenza turismo dovuta alla pandemia Covid-19».

Riflessione ampia che è anche un appello diretto alle istituzioni: «C’è urgente bisogno di misure vere altrimenti moltissime imprese, già in affanno, saranno costrette a chiudere per sempre con una emorragia di posti di lavoro gravissima. Chiediamo l’azzeramento dell’Imu e Tari, sostegni per l’affitto, lo stanziamento di un fondo ammortamento funzionale al ristoro delle perdite di fatturato».

Dopo le mareggiate, l’alluvione, il crollo di ponti, strade e gallerie, si è arrivati alla pandemia da coronavirus ma soprattutto al lockdown generale che ha messo in ginocchio il turismo e le imprese. «Il settore è come un paziente con un filo d’aria, la sopravvivenza è fortemente a rischio. Non ci sono medicine per salvarlo: nessun finanziamento diretto o a fondo perduto, nessuna previsione di riduzione di tasse e imposte nazionali e locali se non proposta di posticipazione della scadenza (comunque entro fine 2020), sospensione di versamenti IVA, ritenute, contributi e premi Inail per i mesi di aprile e maggio con versamento a partire dal mese di giugno – dicono i quattro rappresentanti delle diverse categorie – Per aziende turistiche che hanno un lavoro a carattere stagionale e che come tali hanno già perso almeno il 30 % del fatturato saltando la primavera, che hanno perso un 50% del fatturato dell’anno per effetto della perdita di clientela straniera, il futuro è preoccupante».

Per albergatori e balneari «il decreto liquidità da cui si aspettava il sostegno promesso non offre, in realtà, l’opportunità di ripresa sperata a meno che, stravolgendo le regole della razionalità e i criteri di economicità d’impresa, non si voglia pensare che far fare debiti di funzionamento possa diventare un volano per l’economia della regione e del Paese nei prossimi anni».