Patrimoniale si patrimoniale no… In Italia la patrimoniale esiste e costa parecchio!

Sono già una quindicina le «tasse patrimoniali» in Italia, e non ce n’è bisogno di altre, per mettere in sicurezza i conti pubblici, visto il forte rallentamento dell’economia italiana: è quanto sostiene in una nota l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

«Nel 2017 – prosegue l’associazione artigiana – tra l’Imu, la Tasi, l’imposta di bollo, il bollo auto, abbiamo versato al fisco 45,7 miliardi di euro. Rispetto al 1990 il gettito riconducibile alle imposte di possesso sui nostri beni mobili, immobili e sugli investimenti finanziari in termini nominali è aumentato del 400%, mentre l’inflazione è cresciuta del 92%. In buona sostanza, in oltre 25 anni abbiamo subito una vera e propria stangata».

*Franco Floris, presidente nazionale di Accademia Kronos

“Le montagne hanno bisogno di noi”, l’appello del presidente del Cai al governo

Il Presidente generale del Club alpino italiano Vincenzo Torti ha inviato oggi una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per richiedere dei chiarimenti urgenti per una corretta applicazione del DPCM presentato il 26 aprile scorso e che darà inizio tra pochi giorni alla cosiddetta Fase 2.

«Sin dalla adozione dei primi ed urgenti provvedimenti per fronteggiare la pandemia, il Cai e tutti i suoi Soci si sono astenuti doverosamente da qualsiasi attività in montagna, appellandosi a un senso di responsabilità personale e sociale con il motto “Le Montagne sanno aspettare”», scrive nella lettera il presidente del Cai, che sottolinea anche come, a distanza di oltre due mesi, si siano create aspettative sulla ripresa della frequentazione delle terre alte, seppur adottando le norme di sicurezza: dall’utilizzo dei dispositivi di protezione, al rispetto dei divieti di assembramento e della territorialità.

Continua Torti nella lettera: «Vogliamo tornare a prenderci cura dei rifugi e dei sentieri di montagna, perché ora “Le Montagne hanno bisogno di noi”, così come noi loro».

Infatti, pur nella consapevolezza delle difficoltà di armonizzare l’esigenza primaria di tutela della salute pubblica, arginando la diffusione del Covid-19, con la ripresa graduale delle attività economiche e sociali per non vanificare i sacrifici fatti finora, il Cai vuole fare chiarezza a nome dei suoi 327.143 Soci e di tutti coloro che amano e frequentano le montagne.

Così, per evitare interpretazioni territorialmente difformi, con quanto ne deriverebbe, anche in termini sanzionatori, sono stati chiesti i seguenti chiarimenti:

1. Preso atto che “non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto”, ma è consentito svolgere individualmente “attività sportiva o attività motoria” con l’unica prescrizione di una differenziata distanza di sicurezza interpersonale, si chiede se alpinismo ed escursionismo siano da considerare attività ludico/ricreative o sportivo/motorie e, in questo secondo caso, se i connessi trasferimenti in ambito regionale possano ritenersi, a tal fine, consentiti.

2. Posto che i rifugi alpini costituiscono strutture di accoglienza e presidi culturali e di soccorso in tutte le nostre montagne e prestano anche attività di ristorazione, si chiede se, in base a quanto previsto alla lettera aa), possano annoverarsi tra le attività cui è consentita la ristorazione con asporto, fermo il divieto di consumare i prodotti all’interno o di sostare nelle vicinanze, e se, in un’ottica di riapertura, possono essere raggiunti dal gestore/custode o dal delegato sezionale per effettuare i lavori di manutenzione.

3. La manutenzione di migliaia di chilometri di sentieri, oltre a consentirne la percorrenza in sicurezza da parte di milioni di utenti, svolge la duplice funzione di tutela e vigilanza da rischi idrogeologici e di assicurare una linea tagliafuoco in caso di incendi boschivi: si tratta di una attività che migliaia di volontari del Cai devono svolgere in modo continuativo, pena gli inevitabili smottamenti e l’invasione dovuta alla progressiva espansione degli habitat naturali. Si chiede se, stante la sua manifesta utilità sociale, si tratti di attività che dall’entrata in vigore del DPCM in oggetto sarà consentita. Qualora non lo fosse, si confida che la S. V. vorrà tenerne debitamente conto nel già previsto aggiornamento successivo.

4. Il precedente divieto di “spostarsi in un comune diverso” è stato rimosso e, sempre alla lettera a), è stato sostituito con il divieto di “spostarsi in una regione diversa”: si chiede se, sempre per i soli spostamenti consentiti, ciò possa avvenire nell’ambito dell’intero territorio regionale, così superandosi il limite comunale rimosso; in tale caso, si chiede, altresì, se il generico accesso a parchi, ville e giardini, fermi distanziamenti e divieti di assembramento, sia riferibile all’intero territorio regionale o se sussistano limiti più contenuti dei quali, però, non vi è indicazione nel DPCM.

«Si tratta di indicazioni fondamentali per il mondo di quanti hanno a cuore la montanità, che significa anche attenzione verso le popolazioni che nelle montagne fisiche vivono e devono essere invogliate a restare». Per questo, conclude il presidente Torti, il Cai si pone in modo costruttivo e fiducioso per le scelte che verranno operate da parte del Governo, «auspicando la più sollecita ripresa di attività che, per le oggettive condizioni in cui si svolgono, sono tali da assicurare possibilità elevatissime di distanziamento e possono garantire sia la ripartenza economica di aree fragili, sia la tutela del benessere psicofisico di milioni di frequentatori».

“Scritto nelle stelle”, il sesto album di Ghemon pronto a scalare le classifiche

Sono passati tre anni da “Mezzanotte”, l’album nel quale Ghemon raccontava il passaggio nel tunnel della depressione.  Il rapper-cantautore ha pubblicato il suo sesto album “Scritto nelle stelle” decidendo di uscire nonostante la paralisi del mondo della musica dovuta allʼemergenza sanitaria.

“Se le limitazioni ci tengono lontani, il minimo che io possa fare è rispondere in modo creativo”, cosi commenta lo stesso artista sui social. L’album di Ghemon: “Scritto nelle stelle”, che è stato anticipato dai singoli “Questioni di Principio”, “In un certo qual modo” e “Buona Stella”, come per i lavori precedenti vede la produzione esecutiva di Tommaso Colliva.

Un album piacevole da ascoltare disponibile su musicfirst.it e Amazon, su tutte le piattaforme digitali e streaming.

Questa la tracklist dell’album:

1. Questioni Di Principio
2. In Un Certo Qual Modo
3. Champagne
4. Due Settimane
5. Cosa Resta Di Noi
6. Inguaribile E Romantico
7. Buona Stella
8. Io E Te +
9. + Un Vero Miracolo
10. Un’Anima
11. K.O.

Checco Zalone come Modugno la sua canzone “Immunità da gregge” spopola sul web

Il noto regista e comico, pubblica una video sul suo profilo Facebook, una canzone, dove appare anche Virginia Raffaele, che racconta a suo modo, degli eventi che stanno colpendo gli italiani negli ultimi mesi, tra restrizioni ricongiugimenti, autocertificazioni e conferenze stampa del Primo Ministro.

La canzone è un omaggio al grande Domenico Modugno. Le allusioni in apparenza poco eleganti, risultano efficaci per il messaggio che vuole trasmettere: alleggerire e sdrammatizzare un periodo così difficile per tutti.

Nel post che accompagna il brano Checco Zalone ha scritto: “Una canzone per voi, due note in allegria. Mai come in questo periodo bisogna evitare di dire mai come in questo periodo”.

Dopo il successo di Tolo Tolo, il suo ultimo film, Checco Zalone torna a far parlare di sé.

Alex Sicorello

Premiato negli Stati Uniti “Afterlife People – Quelli del dopo”, il film girato a Vitorchiano

Un mediometraggio girato a Vitorchiano premiato negli Stati Uniti. ‘Afterlife People – Quelli del dopo’, opera prima di Fabrizio Borni girata nel borgo medioevale del Viterbese e prodotta da Tetramax Movie Services (www.quellideldopo.it), ha vinto il premio ‘Best of Show, Award of Excellence, Award of Merit and Award of Recognition’ del The Accolade Global Film Competition a Los Angeles. Il premio è stato assegnato per le emozioni che ha saputo scuscitare il racconto in un perfetto mix di recitazione, ambientazione, musica e fotografia.

La Trama
Stella è una giovane donna in carriera che viene aggredita una sera piovosa d’inverno prima di salire in macchina. Si risveglia poi all’alba in un bosco e non sa se sia morta o viva. Camminando raggiunge un piccolo Borgo medievale che le porta alla mente ricordi d’infanzia. Solo l’incontro con un uomo misterioso le farà capire cosa sta accadendo e quello che succederà dopo.
Il Regista
Fabrizio Borni ha scritto diretto e intepretato questo mediometraggio di trenta minuti.
Figlio di uno dei più grandi fotografi di scena, il suo cognome è legato al cinema, oltre che per il padre Sandro, anche per lo zio Franco Borni, fonico e tecnico del suono vincitore anche di un David di Donatello e per altri come il fratello Riccardo oggi uno dei più importanti organizzatori di produzione.
Fabrizio nel cinema c’è nato, ma i suoi tentativi di produrre film sfidando un sistema più vicino alla lobby di poche famiglie, ha impegnato Fabrizio su tanti altri fronti sempre legati alla cultura, l’arte e la comunicazione. E’ presidente dell’Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi. Ed ha organizzato e prodotto più di 100 eveni in Italia e all’Estero.
Ha scritto 4 romanzi e pubblicato due libri fotografici su Totò e Bud Spencer. Al cinema ha fatto un pò di tutto: dal fotografo al segretario, ispettore e direttore di produzione ; location manager e capo trasporti; ma anche la comparsa in molti film. La sua prima prova di regia è in teatro con uno spettacolo tratto da uno dei suoi romanzi.
La protagonista
Jessica Cortini è una giovane talentuosa attrice laureatasi col massimo dei voti all’Accademia d’Arte drammatica Silvia d’Amico.

COVID-19: un corso e-learning per conoscere il virus e affrontare l’emergenza

Nella attuale situazione epidemiologica di diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 nel nostro Paese si avvicina sempre di più la cosiddetta Fase 2 e molte aziende si stanno preparando in questi giorni alla riapertura delle attività, attivando procedure e protocolli, controlli agli ingressi, nuovi percorsi, nuove modalità per l’utilizzo degli spazi comuni….

Tuttavia, come è sempre stato fatto anche per quanto concerne la salute e la sicurezza sul lavoro, per ogni cambiamento, per ogni modifica al ciclo produttivo, per qualsiasi implementazioni di procedure è di fondamentale importanza occuparsi della corretta informazione e formazione dei lavoratori.

Solo in questo modo, con l’aiuto di tutti – azienda e lavoratori – è possibile evitare la diffusione del virus. È necessario che i lavoratori siano adeguatamente informati sui comportamenti da tenere sul luogo di lavoro e siano così pronti a gestire al meglio le attività richieste e le modifiche correlate alle misure di contenimento del virus.

Il nuovo corso in e-learning su Covid-19 e lavoro

Per rendere il lavoratore responsabile e consapevole dei comportamenti a tutela della sicurezza propria e altrui, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha prodotto un nuovo corso in modalità e-learning dal titolo “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

Il corso proposto approfondisce sia gli aspetti tecnici legati alle principali misure adottate dalle aziende per garantire un contrasto alla diffusione del Coronavirus, sia gli aspetti psicologici per accompagnare al meglio il lavoratore in questo delicato periodo.

Si tratta quindi di una prima formazione – rivolta a Lavoratori, Preposti, Dirigenti, ASPP e RSPP, Formatori e Coordinatori della sicurezza – che deve essere adeguatamente integrata dall’azienda con le specifiche riguardanti le proprie procedure di sicurezza.

I contenuti del corso sono stati elaborati da due professionisti del settore e docenti qualificati:

Matteo Fadenti: Tecnico della prevenzione negli ambienti e luoghi di lavoro, Formatore AiFOS;
Sandra Frigerio: Psicologa cognitiva e Formatrice AiFOS.

Il corso è valido quale aggiornamento ai sensi degli Accordi Stato-Regioni del 21 luglio 2011 e del 7 luglio 2016 per tutte le figure della sicurezza (Lavoratori, preposti, dirigenti, ASPP, RSPP, Formatori e Coordinatori alla sicurezza).

La piattaforma e-learning AiFOS rispetta, inoltre, tutti i requisiti previsti dall’Allegato II dell’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016.

L’importanza della formazione e informazione dei lavoratori

Un documento importante per la tutela della salute e sicurezza nelle aziende è il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo 2020. Il documento ha come obiettivo prioritario quello di “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative”.

Il Protocollo si sofferma anche sul tema dell’informazione e formazione dei lavoratori e al punto 1 stabilisce che “l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità” in merito alle disposizioni anticontagio.

Il programma del corso sull’emergenza Covid-19

L’Associazione AiFOS ha prodotto il nuovo corso in modalità e-learning, della durata di 1 ora, “Covid 19 e lavoro: cosa conoscere”.

Il programma del corso:

Covid 19: Che cos’è e come prevenire la diffusione
Introduzione alla microbiologia e i coronavirus
Sistemi di prevenzione e protezione (distanziamento sociale, igiene delle mani, pulizia e sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, utilizzo di mascherine e guanti)
La gestione del rischio in azienda
Aspetti psicologici legati all’emergenza Covid 19
Come gestire le emozioni (stress, paura, panico e ansia)
La riorganizzazione del tempo e delle attività
Le giuste informazioni
Buone prassi sul posto di lavoro

Oltre al corso in e-learning, sarà presto disponibile anche un supporto didattico, dallo stesso contenuto, con slide in power point dedicato ai formatori che intendano erogare direttamente il corso di formazione in videoconferenza e personalizzarlo a seconda delle procedure attivate in azienda.

Una quota del ricavato della distribuzione del corso di formazione e-learning sarà devoluta da AiFOS e dal partner tecnico Modulo srl a sostegno di iniziative benefiche a supporto dell’emergenza Covid-19.

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – Settore Formazione e-learning tel. 030.6595233 – www.aifos.it – e-learning@aifos.it

 

Dopo Elettra anche Ginevra Lamborghini spopola sui social con “Feeling good”

Italia sta spopolando sui social un video di Ginevra Lamborghini. La 26enne sorella di Elettra lavora presso l’azienda di famiglia, ma ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video in cui canta a cappella il brano “Feeling Good“.

Dopo essersi diplomata Ginevra ha conseguito la laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per poi iscriversi a Culture e Tecniche del Fashion all’Università degli Studi di Bologna. Contemporaneamente, Ginevra ha cominciato a lavorare nella comunicazione dell’azienda di famiglia.

Sul suo profilo Instagram, conta oltre 30mila follower e Ginevra condivide spesso video dove canta cover e brani composti da lei.

La fidanzata di Dybala smentisce tutti: “Paulo è in attesa del test, ma non è di nuovo positivo”

“Paulo non è nuovamente positivo. Deve soltanto aspettare. Ha da fare gli ultimi test e vedere qual è il responso, ovviamente non sappiamo da dove sono arrivate le notizie ma da noi non sono uscite”. Lo ha precisato Oriana Sabatini, fidanzata del campione della Juventus Paulo Dybala ai microfoni di Canale 9 Argentina. Sul conto del giocatore biancoreo si sono ricorse voci circa la sua positività al Coronavirus, 40 giorni dopo aver scoperto il contagio.

Oltre alla smentita la fidanzata precisa: “Così come abbiamo raccontato la nostra positività, con calma diremo la nostra negatività. A me il test è risultato negativo- prosegue la cantante -. Non siamo ancora sicuri al 100%, non vogliamo parlare e ci confermeranno la notizia appena avranno informazioni. Siamo in attesa”.

Per la fase 2 incerta la riapertura de “La Campana” di Roma, il ristorante di Sordi e Fellini

«Io non so ancora se in queste condizioni riaprirò. Serve più consapevolezza da parte del Governo sul fatto che senza la piccola e media impresa questo Paese è morto e perde gran parte della sua identità. Per riaprire devo essere sicuro di avere dei margini, e se lo Stato non mi mette in condizione di farlo con un supporto concreto non esporrò a questo rischio il ristorante più antico del mondo».

Lo rivela in un’intervista rilasciata a «Italia a Tavola»  Paolo Trancassini, parlamentare e proprietario con la sorella de “La Campana” di Roma.  “La Campana” ha segnato nel corso del tempo la storia di personaggi famosi che si sono fermati qui ed hanno contribuito a far conoscere la tradizione di una famiglia che ancora oggi si dedica con passione alla cucina e all’accoglienza degli ospiti. Citiamone alcuni:  Caravaggio, Goethe, Picasso, Pasolini, Fellini e Sordi.

Da settimane c’è grande fermento nel mondo della ristorazione in vista della Fase 2. Tante le incertezze. I ristoratori si chiedono quali saranno le misure da adottare perché le persone possano mangiare in sicurezza. I posti a sedere dovranno diminuire, sembra uno dei pochi dati certi ma quanti potranno essere? Quante persone potranno sedere allo stesso tavolo? Serviranno i plexiglass? La sanificazione come avverrà? Domande che si è posto anche il ristoratore proprietario dello storico locale della Capitale.

In radio arriva “Bolle di sapone”, il nuovo singolo del duo electro-pop romano Diamine

Da venerdì 1° maggio sarà in rotazione radiofonica “Bolle di sapone”, singolo del duo electro-pop romano DIAMINE contenuto nel disco “Che Diamine” (Maciste Dischi/Sony Music Italy), in uscita lo stesso giorno.

“Bolle di Sapone”già disponibile in streaming e download al link https://SMI.lnk.to/bolledisaponee accompagnato da il video diretto da Jacopo Farina, visibile al link  https://youtu.be/HrbDkuHRnYo,  è un flusso provocatorio continuo, fatto di moniti, ammonimenti e ripensamenti. Da una parte la quotidianità amara e periferica, dall’altra la speranza di un futuro radioso e ferocemente “normale”, ma migliore. Il testo criptico e a tratti visionario lascia spazio all’immaginazione e all’interpretazione della canzone, abbracciando un sound elettronico raffinato e ammiccante.

“Alla fine, non siamo altro che due metallari che fanno pop – racconta DIAMINE – l’anno scorso siamo usciti con tre canzoni senza strategia né obiettivi, sono piaciute qua e là e siamo rimasti sorpresi. Con ‘Bolle di Sapone’ ci siamo concessi un po’ di dolcezza. Il brano è dedicato a un amico con cui abbiamo condiviso lo stato di grazia tipico dell’infanzia, una purezza mentale che i bambini possiedono in maniera del tutto inconsapevole. Lo stesso status mentale che da adulti rievochiamo con una certa ironia, in un mondo disincantato dove i ragionamenti funzionano bene ma che spesso non ha il coraggio di donare un abbraccio. Ecco quindi, questo è il nostro abbraccio.”

Venerdì 1° maggio arriva anche, in streaming e digitale, Che Diamine Maciste Dischi/Sony Music Italy), l’album d’esordio del duo.

Questa la tracklist dell’album, già disponibile in pre-save al link https://bit.ly/presave_CheDiamine:

  1.    Supersonica
  2.    Ma di che
  3.    Via del macello
  4.    Bolle di sapone
  5.    Da qualche parte
  6.    Chiunque tu sia
  7.    Isolamento
  8.    Niente di personale
  9.    Così via
  10.  Diamine

Oltre al nuovo singolo, sono tre i brani che ci hanno già regalato un assaggio del primo album di Diamine.

Il progetto infatti è stato anticipato ad aprile dal singolo “VIA DEL MACELLO”, il cui video visibile al link https://youtu.be/lRY7NbSG7xI, diretto da Marco Brancato, è immerso in un’atmosfera dal gusto noir che si alterna ad una psichedelica esplosione di colori fluorescenti. Registri questi, che assecondano i momenti del racconto di un bambino e dei suoi turbamenti. Le dipendenze del protagonista, insieme ai suoi deliri, si barcamenano tra gli elementi di quello che sembra essere uno spazio d’altri tempi. Forse sta ricominciando tutto.

Il 24 marzo è stata la volta di “Isolamento”, canzone accompagnata da un video diretto da bendo, visibile al link https://youtu.be/N2IGZGQWdXkCosa succede quando una mattina, senza sapere come, l’isolamento diventa una condizione che ci portiamo dentro? Questa canzone alza lo sguardo e trova il coraggio di vedere la realtà. Il primo passo verso la liberazione. A gennaio è uscito invece il brano “Ma di che”, il cui video diretto da Olmo Parenti e Marco Zannoni è disponibile al link https://youtu.be/tzSx5W1cg2A. Un flusso di coscienza incosciente, una finestra aperta sull’assurdo che mette in discussione tutti gli standard di comunicazione,provando a distruggere il senso del linguaggio creandone uno nuovo.

L’Italia dei mille mandolini sceglie Roma per lanciare un appello

Si apre con una querelle la puntata di sabato 2 maggio: si racconta infatti che il mandolino ‘moderno’ sia stato inventato proprio a Roma, non ce ne voglia Napoli, citata in più occasioni nell’ultimo periodo e associata da sempre allo strumento portabandiera delle nostre tradizioni.

Aonzo, eclettico musicista, non si risparmierà nemmeno questa volta: innumerevoli gli aneddoti collegati ai personaggi che si sono susseguiti nel corso della storia. Da Roma a Pechino: un documento del 1719 certifica dei doni musicali tra i quali spiccano delle corde per mandolino. Un omaggio del Papa all’Imperatore. Mentre dovremo attendere la prima metà 800 per ammirare le stampe di Bernardo Pinelli che testimoniano la presenza del mandolino e della chitarra mettendo in luce l’aspetto pittoresco e popolare della vita quotidiana romana.

Nel corso del servizio incontreremo anche il più grande concertista del ‘900, Giuseppe Anedda, grazie a lui il mandolino conquistò un posto di rilievo nel panorama musicale. Anedda ricevette nel 1970 l’invito dalla Manhattan School of Music di New York a tenere corsi di perfezionamento e masterclasses per cinque anni sia di mandolino che di liuto, la sua collaborazione con i “Virtuosi di Roma” durò ininterrottamente dal 1952 al 1968.  Fra le Orchestre attive oggi l’Orchestra Mandolinistica Romana, il Circolo Mandolinistico Costantino Bertucci e l’ensemble “Pizzico di Note”, ma nonostante questa vivacità culturale, Roma lamenta l’assenza della cattedra di mandolino al Conservatorio, una mancanza che consentirà ad Aonzo di terminare il suo tour virtuale con un appello alle istituzioni.

La cultura mandolinistica verrà riproposta ogni sabato, sino a fine maggio, l’iniziativa si propone di celebrare la tradizione mandolinistica ripercorrendone la sua storia attraverso le città italiane che lo hanno reso il protagonista di racconti infiniti.

Appuntamento a sabato, ore 12 con “L’Italia dei mille mandolini” sulla pagina fb

Carlo Aonzo mandolin

https://carloaonzo.com/home

https://www.facebook.com/carloaonzomandolin/

Turismo nella Capitale in agonia, persi 100 milioni di euro al mese

Turismo in sofferenza nella Capitale. Secondo una prima analisi di Federalberghi sono andati perduti almeno 100 milioni di euro al mese. Spiega  a Il Messaggero Giuseppe Roscioli, presidente dell’associazione di categoria: «A febbraio avevamo calcolato un danno di 500 milioni fino a giugno-luglio, ma qui non se ne riparla neanche per il 2021. Il calcolo è di 1,2 miliardi di euro di perdita. Temo che le previsioni sul 2023 siano realistiche. Molto dipenderà dal vaccino: se arriverà entro l’anno si potrà recuperare nel 2022, ma andranno sanate molte ferite. Ci sono alberghi che riapriranno direttamente nel 2021».

Preoccupazioni anche per la ristorazione in un periodo decisamente nero come sottolinea Claudio Pica, presidente Fiepet-Confesercenti. «Almeno il 25 per cento delle aziende chiuderà e quelle che rimarranno aperte soffriranno ancora». Come nel resto d’Italia anche a Roma si è tenuto un flash-mob dei locali, per sollecitare una riapertura anticipata. Mascherina, tavolini vuoti ma simbolicamente sistemati in strada, anche con lumini.