Una valanga di film da non perdere sulla Cineteca milanese

Anche ai tempi del coronavirus la Cineteca milanese (clicca qui) propone chicche per appassionati. Il più celebre è «Il segno di Zorro» di Fred Niblo con Douglas Fairbanks nei panni di don Diego.

Anni Venti, il film ottenne un successo clamoroso che identificò il personaggio con il volto del suo primo interprete, all’epoca un divo assoluto. Chi ama la letteratura potrà vedere i «Promessi sposi» in versione muta, diretta da Mario Bonnard, precursore nel 1922 di altre note versioni.

«L’uomo che ride» di Paul Leni del 1928 ricorda Victor Hugo mentre «Anna Bolena» vista dagli occhi di Ernst Lubitsch riporta alla storia inglese in un muto bianco e nero. Tutte superano le due ore di durata complessiva. Al contrario «Tempesta di passione» di Robert Siodmak, «Femmine folli» di Eric von Stroheim e «Crepuscolo di gloria» di Joseph von Sternberg si riconducono a storie più romanzate di amori al confine con il noir.