Se Babbo Natale viaggiasse in auto? Ecco i modelli più adatti selezionati da CarGurus

Natale è ormai alle porte e i bambini di tutto il mondo attendono l’arrivo di Babbo Natale sperando porti loro i doni desiderati. Ma l’età avanza per tutti e i tempi di percorrenza si fanno sempre più lunghi, motivo per cui CarGurus (www.cargurus.it) – uno dei principali marketplace di auto a livello globale – ha pensato che sia il caso di aiutare Babbo Natale nella sua missione annuale, offrendogli delle soluzioni alternative ad una slitta trainata da renne completamente esposta alle intemperie invernali, che possa essere egualmente green ma che possa al contempo agevolare il suo lavoro e farlo viaggiare in totale comodità.

CarGurus ha selezionato per lui le 5 auto più idonee, ognuna per un motivo differente, ma ovviamente tutte rosse fiammanti in onore del suo colore preferito!

  1. Un’auto con un bagagliaio così capiente da poter ospitare quanti più regali possibili

La Mercedes Classe V è la soluzione migliore in tal senso, essendo una campionessa di capienza. Si tratta dell’auto ideale per chi ha necessità di carico importanti – e chi più di lui – ma al contempo offre interni curati e una ricca dotazione. La Classe V è equipaggiata con il motore diesel a quattro cilindri, caratterizzato da valori di consumo ed emissioni più contenuti e dispone di cambio automatico, ideale per chi non è avvezzo alla guida classica, migliorando sia il comfort di innesto che i consumi.

  1. Un’auto con l’impianto sonoro di serie migliore per poter godere della soundtrack natalizia ideale

Non è neanche possibile immaginare la dispersione sonora di una slitta che viaggia a tutta velocità e completamente esposta all’aria, basti pensare a cosa si riesce effettivamente a sentire con un finestrino aperto quando si è in autostrada! Per risolvere questo problema, Babbo Natale avrebbe bisogno di una Renault Captur Bose, la versione speciale del crossover pensata appositamente per l’ascolto sonoro. Renault si è avvalsa di tutta la qualità e l’esperienza di Bose per montare un impianto di prima qualità formato da sei altoparlanti con un subwoofer ad alta definizione, posizionati ad hoc all’interno dell’abitacolo per un suono pieno e ricco nei bassi così come negli alti. Da “A Natale puoi” fino a “Santa Claus is coming to town”, sarà tutto un altro viaggio! Inoltre, la Parking Camera con sensori di parcheggio a 360 gradi, non potrà che essere un valido supporto per chi di solito non è abituato al traffico cittadino delle grandi città italiane.

  1. Un’auto con interni spaziosi per poter viaggiare in totale comfort

Oltre allo spazio necessario per i regali, non si può non considerare che Babbo Natale non è una silhouette, motivo per cui servirà un’auto con un posto di guida comodo ed interni spaziosi. Quale scelta migliore di una Volkswagen Touran? Le monovolume sono da sempre campionesse del volume interno in rapporto alle dimensioni esterne e questa è una delle più spaziose della sua categoria. La posizione di guida offre uno spazio davvero unico, motivo per cui è consigliata anche per i viaggi più lunghi.

  1. Un’auto comoda anche per chi è un po’ in là con gli anni

Nessuno sa con esattezza quanti anni abbia Babbo Natale ma solitamente viene raffigurato come un uomo sulla settantina, motivo per cui potrebbe essere utile per lui viaggiare su un’auto facilmente caricabile e che presenti una posizione di guida alta. Una scelta ideale in questo senso potrebbe essere rappresentato dalla Dacia Duster, che rientra nella categoria dei SUV compatti e che è anche disponibile ad un prezzo decisamente abbordabile. Inoltre, grazie all’introduzione del nuovo motore 1.0 tre cilindri benzina TCe da 100 CV, anche la potenza per il viaggio è assicurata!

  1. Un’auto che non inquini ed offra la tecnologia adeguata

Secondo un recente studio del gruppo di ricerca MOBI[1], l’impatto di un’auto elettrica in termini di CO2 emessa durante il suo ciclo di vita – con percorrenza di 200.000 km e una batteria da 30 kWh – è meno della metà rispetto ad un’auto diesel di pari taglia. Motivo per cui l’ultimo suggerimento non potrà che essere quello di un’auto elettrica e quale migliore di una Tesla Model 3? La berlina a tre volumi elettrica assicura tempi di percorrenza molto rapidi grazie alla sua accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi e ad una velocità massima di 250 Km/h. Un motivo in più per sceglierla è la tecnologia di ultima generazione di cui è dotata;  basti pensare ai sensori a ultrasuoni per segnalare la presenza delle auto circostanti fino ad arrivare alle avanzate funzioni di sicurezza dell’Autopilot, che per un viaggio così lungo possono sempre fare comodo!

Come funziona CarGurus:

CarGurus aiuta gli acquirenti di auto a cercare tra gli annunci locali e trovare rapidamente le migliori offerte dai migliori venditori. Ogni giorno l’Azienda analizza milioni di dati raccolti su centinaia di migliaia di inserzioni di auto per calcolare l’Instant Market Value (IMV) di ciascuna vettura o il prezzo di vendita equo. Questi dati vengono utilizzati in combinazione con le valutazioni delle concessionarie di altri acquirenti per classificare e valutare i risultati della ricerca

delle auto disponibili in base alla qualità dell’affare: offerta ottima, offerta buona, offerta corretta, prezzo sopra la media, prezzo elevato. Il sito fornisce inoltre ulteriori informazioni trasparenti come ad esempio da quanto tempo l’auto è in vendita e se ha subito un calo del prezzo. I consumatori possono contattare direttamente i rivenditori.

 

Informazioni su CarGurus:

Fondata nel 2006 da Langley Steinert (co-fondatore di TripAdvisor), CarGurus (Nasdaq: CARG) è un marketplace online di auto presente in tutto il mondo che mette in contatto acquirenti e venditori di automobili. L’Azienda utilizza una tecnologia proprietaria, algoritmi di ricerca e analisi dei dati per portare fiducia e trasparenza nell’esperienza di acquisto online di auto e aiutare gli utenti a fare grandi affari con i migliori rivenditori. CarGurus è il sito di acquisti automobilistici più visitato negli Stati Uniti*. CarGurus è stata lanciata in Italia nel 2018. Oltre a Italia e Stati Uniti, CarGurus è presente in Canada, Regno Unito, Germania e Spagna. CarGurus® è un marchio registrato di CarGurus, Inc. Tutti i nomi di prodotti, marchi e marchi registrati appartengono ai rispettivi proprietari.

Per saperne di più su CarGurus visitate www.cargurus.it e @cargurusitalia su Facebook e Instagram.

[1] Source: https://www.transportenvironment.org/sites/te/files/publications/TE%20-%20draft%20report%20v04.pdf

L’eleganza del “Chorus Cafè” nel mezzanino dell’Auditorium Conciliazione di Roma

Per i cocktail d’autore più cool ed eleganti c’è il Chorus, nel mezzanino dell’Auditorium Conciliazione, progettato dall’architetto Marcello Piacentini, che si affolla di giovani della Roma bene. E’ un elegante cocktail bar con cucina, curata da un altro grande nome della ristorazione capitolina, Andrea Fusco.

Si accede dall’ingresso principale in via della Conciliazione, si sale con ascensore o scale. Ad accogliere l’avventore, il gentile servizio del guardaroba e del foyer. Il bancone è piacevole meta per un aperitivo veloce o per un drink prima o dopo la cena. I coperti, tutti nella sala principale, sono circa settanta. Grandi finestre panoramiche e dj set. L’atmosfera è così servita.

Massimo D’Addezio, già Best Bar in the World 2008 – Best Bar virtuoso accoglie i clienti con le sue straordinarie proposte. Li accompagna nel mondo del mixology, con i cocktail che lo hanno reso celebre. Un consiglio: non perdete il suo leggendario Martini.  Chorus è un’esperienza diversa dai locali convenzionali, è un  modo di vivere la città più bella del mondo, nell’eleganza senza tempo, a due passi da San Pietro.

Filiera nautica, la Liguria è quarta nella classifica italiana per valore aggiunto

Con quasi un miliardo di ricchezza prodotta nella filiera nautica, la Liguria è quarta nella classifica italiana per valore aggiunto, ma sale al secondo posto se si considera il rapporto fra il valore aggiunto della filiera sul totale regionale. Ed è prima per quota di addetti della filiera nautica (2,25%, in cifre sono 14.926) sul totale complessivo.

Ancora, per quanto riguarda la cantieristica la Liguria è seconda a livello assoluto per valore aggiunto e la prima considerando la quota sul totale. Sono alcuni risultati dello studio realizzato dalla Fondazione Symbola per Ucina Confindustria Nautica su “Le capitali della Nautica”, che analizza l’indotto economico e occupazionale attivato dall’industria nautica Italia, presentato al Galata Museo del mare. “La Liguria è sicuramente una capitale della nautica – sottolinea il direttore della Fondazione Symbola, Domenico Sturabotti -. Ma la geografia della nautica italiana non è solo concentrata sulla costa, “contagia” anche regioni come la Lombardia, ad esempio. Quasi tutto il Paese, infatti, collabora con le città di mare che sono la “testa” di questa filiera”. Genova, da 59 anni la “casa” del Salone Nautico che l’anno prossimo festeggerà l’edizione numero 60, è la provincia leader per numero di addetti e valore aggiunto della filiera nautica.

Proprio nei giorni dell’ultima edizione del Salone è cresciuto del 15% il numero dei passeggeri sui voli internazionali all’aeroporto di Genova e dal 18 al 24 settembre gli hotel hanno fatto il pieno.

Gattuso al Napoli: chi è il nuovo allenatore e imprenditore-ittico dei partenopei

Gattuso calciatore

Nato il 9 gennaio del 1978 a Corigliano Calabro, Gennaro Ivan Gattuso, per gli amici Rino, mosse i primi passi della sua carriera da calciatore nel Perugia dove all’eta di 12 anni si trasferì lasciando la casa dei suoi genitori. Nel 1996 debuttò in Serie B all’eta di 17 anni, l’anno successivo raggiunse la Serie A con gli umbri, dopo solo 8 presenze decise di trasferirsi in Scozia nelle file dei Glasgow Ranger, dove divenne l’idolo della tifoseria scozzese. Tornò in Italia passando dalla Salernitana per poi consacrarsi definitivamente con la maglia dell’ A.C.Milan.

La carriera da allenatore

La carriera da allenatore lo riportò a “casa sua”, al Milan, dopo due stagioni tra alti e bassi, lasciò consensualmente la società. Da oggi è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli, subentra al suo grande amico Carlo Ancelotti con la quale ha condiviso moltissimi successi tra il 2000 e il 2009 nel Milan.

Curiosità e vita privata

Sposato con Monica Romano, sorella della nota giornalista Carla Romano dalla quale ha avuto 2 figli, soprannominato Ringhio per via del suo carattere aggressivo e per il suo incalcolabile agonismo.
Nel 2003 Gennaro Gattuso ha istituito una fondazione ONLUS, «Forza Ragazzi», per dare un aiuto agli adolescenti meno fortunati della Calabria, la sua regione d’origine dove Ringhio è visto come un modello per tutti quei ragazzi che inseguono i propri sogni.
Il 25 giugno nella comunità calabrese di Oshawa, situata in Canada, si festeggia il Gattuso Day, una festa in onore di Rino.

Imprenditore ittico

Nel 2010 apre un’azienda ittica destinata alla depurazione e all’allevamento dei molluschi “Gattuso&Catapano” con sede nel paese natale del calciatore, Schiavonea di Corigliano Calabro.
L’ex giocatore del Milan ha inoltre aperto una pescheria-ristorante a Gallarate, a due passi da Milanello “Gattuso&Bianchi” (https://www.gattusoebianchi.it/ ).

Che meraviglia il presepe galleggiante di Grado

Sono oltre 200 i presepi in mostra nella tradizionale rassegna natalizia di Grado, l’incantevole cittadina sospesa fra laguna e Adriatico, in Friuli Venezia Giulia.

Decine di artigiani e di semplici appassionati hanno lavorato a lungo utilizzando i più diversi materiali, per creare presepi di varie dimensioni, curiosi, curati e ben ambientati. Sparsi lungo il Porto Mandracchio, negli angoli più caratteristici del castrum (il cuore antico della località balneare), nei locali del Cinema Cristallo e della Casa della Musica, saranno visibili in un percorso itinerante, fra calli e campielli.

Le opere esposte hanno per lo più un carattere lagunare e marinaro, tant’è che il Presepe galleggiante – allestito dai Portatori della Madonna di Barbana nel porto, su una zattera di 6 metri quadrati – ne è considerato il simbolo per eccellenza.

Con la testa nello Spazio, debutta la space economy

Dobbiamo già abituarci anche se la space economy è appena all’inizio. Tuttavia si annuncia come una grande opportunità per il futuro: in collegamento dalla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta Luca Parmitano ha salutato così il New Space Economy Expoforum 2019.

Per l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) la space economy passa anche per la Stazione Spaziale, che adesso sta dando i suoi risultati: “erano inimmaginabili soltanto dieci anni fa” e ora è “un esempio autentico di una grande collaborazione internazionale. Sono sorpreso – ha aggiunto – dai risultati incredibili che possiamo raggiungere oggi, grazie alle conoscenze accumulate nei 21 anni di presenza dell’uomo a bordo della Stazione Spaziale, e siamo soltanto all’inizio del nostro viaggio nello spazio”.

In futuro “milioni di città sulla Terra potranno beneficiare delle tecnologie che usiamo ogni giorno qui”, ha detto ancora AstroLuca riferendosi alle tecnologie allo studio sulla stazione orbitale per ridurre l’inquinamento e risparmiare energia. “L’obiettivo è fare della Terra un posto piacevole in cui vivere”. Per questo è importante creare contatti e nuovi network,nuove opportunità a livello nazionale e internazionale e nuove opportunità economiche.

Mai come adesso è chiaro che “lo spazio è un vettore economico e di grandi opportunità di crescita per tutti e soprattutto per le generazioni del futuro” ha rilevato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Giorgio Saccoccia.

Lo spazio è anche “apertura di nuove frontiere, coraggio, esplorazione, ma sta diventando sempre più economia”, ha rilevato il fisico Roberto Battiston, responsabile della New Space Economy della Fondazione Amaldi e presidente del comitato scientifico del New Space Economy Expoforum 2019. “A che cosa servirà la space economy? Non possiamo prevederlo, ma lo stiamo costruendo”, ha detto.

Non è un caso che a ospitare il primo appuntamento dedicato al dialogo fra industria, ricerca e spazio sia il Lazio che, ha detto l’amministratore unico della Fiera di Roma Pietro Piccinetti, è presente l’intera filiera spaziale in un Paese in cui sono attive oltre 250 aziende impegnate in settori legati all’aerospazio.

“Tex. 70 anni di un mito”, a Siena una mostra da non perdere

Fino al 26 gennaio 2020, il complesso di Santa Maria della Scala di Siena ospita la mostra “Tex. 70 anni di un mito”.

Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore e COMICON, l’esposizione racconta la storia della fortuna editoriale del personaggio Tex che, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua generosità, è riuscito, dal 1948 a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume.

Era il 30 settembre 1948, infatti,quando nelle edicole italiane usciva il primo numero di Tex, personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale.

Nella mostra, i visitatori possono ammirare, tra i tanti documenti, la prima vignetta di Tex in più lingue, il ritratto di Gianluigi Bonelli e famiglia realizzato da Ferdinando Tacconi, le fotografie di Aurelio Galleppini e la macchina da scrivere di Gianluigi Bonelli: l’Universal 200 decorata dallo stesso Bonelli e conservata nella sala riunioni della Casa editrice, con la quale sono state create le prime storie di Tex.

Nel corso dei suoi settant’anni, Tex ha avuto quattro sceneggiatori principali, le cui narrazioni potranno essere ammirate al Santa Maria della Scala: Giovanni Luigi Bonelli (Milano, 22 dicembre 1908 – Alessandria, 12 gennaio 2001), creatore del mito di Tex, seguito, nel 1976, dal figlio Sergio Bonelli, che firma il fumetto con lo pseudonimo di Guido Nolitta; Claudio Nizzi, che subentra nel 1983, mescolando al western elementi tipici del genere poliziesco, e infine, dal 1994, Mauro Boselli, attuale curatore che riporta Tex alle origini.

In mostra sono esposte le prime pagine di alcuni quotidiani che consentiranno, inoltre, di ripercorrere settant’anni di storia italiana: una sorta di parallelo tra le avventure del coraggioso Ranger e le vicende del nostro Paese.

Uno spazio è interamente dedicato all’esposizione dei materiali a opera di due noti fumettisti senesi: Giovanni Ticci, che nel 1968 firmò la sua prima avventura texiana, e Alessandro Bocci, disegnatore per Sergio Bonelli Editore dal 2001.

In occasione dell’esposizione è stato pubblicato, a cura di Sergio Bonelli Editore, il catalogo Tex. 70 anni di un Mito con introduzione di Davide Bonelli, testi di Gianni Bono, Graziano Frediani, Luca Boschi e Luca Barbieri, ricco di materiali rari, disegni e testi legati alla storia di Tex Willer.

CitizenM, arrivano in Italia gli alberghi senza reception

Il 2020 sarà probabilmente l’anno dello sbarco in Italia di CitizenM, catena alberghiera nata nel 2008 che pone l’accento su un concetto di ‘lusso accessibile’.
Secondo quanto riportato dal Sole 24Ore, la catena si rivolge a un target specifico, quello del businessman, che si sposta nelle principali metropoli e desidera soggiornare in una zona centrale e vivere la città.

Si tratta di un utente ‘tecnologico’, che sa eseguire una serie di operazioni in autonomia e che, “pur avendo buona capacità di spesa, non vuole servizi superflui” spiega al Sole 24Ore Maria Pia Intini, direttore sviluppo e investimenti per l’Europa del Gruppo.

L’offerta di CitizenM ha proprio l’obiettivo di indirizzarsi a questo target, proponendo strutture senza reception, né front office né tantomeno ristorante. Ma che nella lounge prevede chioschi per il self-check-in o per il check –out da effettuare in tempi rapidissimi. Anche le camere sono tutte uguali, 17 metri quadrati per massimo due persone, con tanti servizi da tablet per gestire il controllo domotico su luci, musica e tapparelle.

Al momento le strutture in portfolio sono 20, distribuite fra le principali capitali europee oltre a New York, Boston, Kuala Lumpur, Seattle, Shanghai, Taipei. Ultima apertura quella di Zurigo, mente nel 2020 sarà la volta di Ginevra e si attende una terza struttura a Londra, che verrà inaugurata nel 2021. Anche l’Italia è nel mirino con Roma e Milano e a seguire Firenze.