La Borsa Internazionale del Turismo celebra i suoi primi 40 anni

La nuova edizione della Borsa Internazionale del Turismo, in programma a FieraMilanoCity dal 9 all’11 febbraio 2020, festeggia un traguardo importante e ambizioso: i 40 di attività!

Con la quarta tappa della Bit Revolution, il percorso di rinnovamento iniziato quattro anni fa, e le 40 candeline da spegnere, l’unica Borsa del Turismo internazionale dedicata a viaggiatori e operatori continua a perfezionarsi e ad evolvere verso nuovi obiettivi: l’appuntamento 2020 vivrà un momento speciale a partire dalle diverse attività che andranno a valorizzare sia il mondo trade che il consumer.

Fervono i preparativi ed è entrata ormai nel vivo la promozione della nuova edizione, attraverso la partecipazione a fiere internazionali in esclusiva con ENIT per creare nuovi rapporti one to one con buyer selezionati. Bit sta, infatti, partecipando alle più importanti manifestazioni turistiche europee e d’oltreoceano in programma tra ottobre e gennaio.

La nuova edizione conta su diverse conferme di partecipazione e sono numerose le trattative in corso con Enti, Istituzioni e realtà private: il sentiment generale è positivo, in virtù anche del ritorno di Player del settore dopo alcuni anni di assenza.

D’altronde BitMilano è riconosciuta da tutti, operatori del settore e non, come il luogo del networking turistico, il punto privilegiato di incontro tra espositori, buyer e visitatori che hanno l’opportunità di conoscersi e studiare nuove collaborazioni nella cornice di Milano, la metropoli che sta vivendo un vivace momento di visibilità da sempre sede naturale delle fiere di respiro realmente internazionale. La Bit è dedicata ai viaggiatori contemporanei, che sono sempre alla ricerca di nuove location da esplorare, di esperienze originali e di inediti spunti di condivisione. Rimane, infatti, sempre attuale il claim Happiness is a Journey, introdotto nella passata edizione, che vuole essere un richiamo al tema del viaggio vissuto in prima persona con ottimismo e voglia di scoprire e scoprirsi.

Le iniziative che si svolgeranno in occasione di BitMilano 2020 ben si coniugano con la nuova vivacità che da quattro anni contraddistingue la fiera nel panorama mondiale, come la fitta agenda di convegni e le diverse aree tematiche esplorate, che in occasione della 40a edizione verranno rimodulate a favore di un migliore percorso di visita e fruizione.

“Noi felici pochi” di Patrizio Bati, uno spaccato feroce e molto in stile Arancia Meccanica della Roma Bene

“Noi felici pochi” è il nuovo romanzo di Patrizio Bati offre uno spaccato feroce e molto in stile Arancia Meccanica della Roma Bene.

Tutte le persone di cui si parla nelle scene di violenza descritte in queste pagine sono state realmente aggredite e malmenate, in un passato così scabroso e delirante da non poter essere rievocato che in forma romanzata, in un libro che porta all’estremo l’autofiction letteraria italiana. Sono cresciuti insieme, Patrizio, Angelo e Andrea. Sfrontati rampolli della “Roma bene”, vissuti nella consapevolezza di avere il diritto, sempre e comunque, di soddisfare i propri desideri.

Figli modello di magistrati, professori e medici, sono teppisti, fascisti e psicopatici: praticano – con meticolosa e sistematica ferocia – atti di violenza su vittime indifese, quasi sempre scelte a caso. Risse, aggressioni, pestaggi. Sangue. Sangue su zigomi, mani e asfalto. Immacolate soltanto le Camicie su misura (bianche o celesti, button down, cotone egiziano ritorto con cuciture doppie dall’inglese), sacre per loro come le vacche per gli indiani.

Ragazzi legati da un vincolo dell’amicizia e di complicità che pare indissolubile ma che un’estate, ubriachi dopo la discoteca, un incidente rischia di compromettere per sempre: l’auto esce di strada tra il Circeo e l’argentario, restando in bilico aggrappata a una roccia. Anni di feste, discoteche, stadio, trasferte, cori, risse e braccia tese – anni di vita condivisa – non bastano a farli restare Uniti in una situazione che si aggirava col passare dei minuti. Pagine travolgenti. L’urlo di rabbia di ragazzi intrappolati nel silenzio di famiglie benestanti, tenute insieme da sorrisi di facciata. Anatomia di una generazione di psycopariolini. Una narrazione potente e maleducata che ha il coraggio di affrontare la violenza a viso aperto e di mostrare il rovescio delle cose: la meglio gioventù e i suoi peggiori istinti. La scrittura è netta, feroce, pulita, martellante.

Paolo Campi, da Imperia al Circolo Polare Artico per fotografare l’Aurora Boreale

Ciao a tutti mi chiamo Paolo, vi volevo raccontare brevemente uno dei miei viaggi più belli che ho fatto al “Circolo Polare Artico”, ammetto che fotografare l’aurora boreale non è stato facile anche perché è un fenomeno atmosferico che è in costante movimento.

Vi spiego brevemente come si forma l’aurora boreale: è un fenomeno che nasce dalle particelle ad elevate energia provenienti dallo spazio e dal sole. Si verifica quando durante le grosse esplosioni ed eruzioni solari, grandi quantità di particelle vengono
sparate dal sole. Quando queste particelle incontrano il campo magnetico terrestre regalano questo incredibile spettacolo interagendo con gli strati superiori dell’atmosfera.

L’aurora boreale è uno tra i più affascinanti fenomeni naturali che si verificano sul globo terrestre. Caratterizzata da scie luminose che, assumendo diversi colori a seconda dei gas presenti nell’aria, si manifestano nel cielo, l’aurora boreale rientra nella categoria dei fenomeni ottici dell’atmosfera, cui appartengono anche i fulmini, gli arcobaleni.

Per vederla ci sono vari periodi, in base alla zona:

Paese Periodo
Islanda Settembre/metà aprile
Norvegia Settembre/fine marzo
Finlandia Settembre/marzo
Svezia Settembre/fine marzo
Alaska Agosto/fine settembre
Canada Stagione invernale

La foto di copertina è stata scattata a Tromso (Norvegia):

Che dire, nonostante le temperature molto rigide e le poche ore di luce e la pazienza che ci vuole per
fotografare questa meraviglia, è un viaggio che merita almeno una volta nella vita!!!

Dylan Dog e Batman insieme? Si può fare

Sergio Bonelli Editore e DC, con RW Edizioni, hanno annunciato la pubblicazione di una miniserie che sta già facendo impazzire i fan. In sostanza vedrà interagire insieme i personaggi dei due universi narrativi: Dylan Dog e Batman e e lor rispettive nemesi per eccellenza, ovvero Xabaras e il Joker. Lo annuncia Comics1.com

C’è già un numero zero intitolato Relazioni Pericolose. Si  avvale di un team creativo formato dallo scrittore Roberto Recchioni e dai disegnatori Gigi Cavenago e Werther Dell’Edera.

L’albo, di 32 pagine, è disponibile in esclusiva presso gli stand Sergio Bonelli Editore durante Lucca Comics and Games 2019 e, a partire dallo stesso periodo, sullo store online della casa editrice e presso il Bonelli Point di Milano.

La pubblicazione della miniserie, della durata di 3 albi, è poi prevista nel 2020. Ancora “top secret” al momento i dettagli della storia e degli altri personaggi degli universi di Batman e Dylan Dog che appariranno nel progetto della miniserie. Relazioni Pericolose viene proposto con due diverse cover: una gialla versione “Heroes” e una viola versione “Villains”.

Maggiori informazioni in merito al crossover e al suo numero zero iniziale sono reperibili direttamente sul sito ufficiale di Sergio Bonelli Editore.

CarGurus: dal servosterzo all’autoradio, le 7 caratteristiche delle auto di una volta quasi dimenticate

Oggi imparare a guidare è quasi una passeggiata anche se le strade non sono mai state così trafficate. Ma ad essere sinceri sulle auto moderne ormai è quasi tutto elettronico, automatizzato, connesso o comunque affidabile, e questo rende la vita degli automobilisti molto più semplice. CarGurus vuole ricordare sette caratteristiche che rendevano le auto di una volta molto più complicate dal punto di vista del design, della progettazione o anche solo quando si voleva ascoltare un po’ di musica.

Tra le principali:

o   il servosterzo: di questi tempi, privare un’auto del servosterzo è una dichiarazione d’intenti, il segno che si vuole costruire un capolavoro duro e puro;

o   l’aria manuale: Anche se in fin dei conti era una seccatura, c’era un innegabile senso di soddisfazione nel maneggiare la levetta dello starter per far girare il motore senza strappi (o farlo partire del tutto) in una mattinata fredda e umida;

o   l’autoradio: tanti ricordano quando era necessario frugare tra le cassette, saltare manualmente le canzoni che non si sopportavano e, alla fine del primo lato, estrarre la cassetta, girarla, e ricominciare da capo;

o   i fari a scomparsa: I passi da gigante compiuti nelle tecnologie di illuminazione e le normative più rigide per la sicurezza dei pedoni hanno decretato la fine dei fari a scomparsa, baluardo di un’epoca in cui erano considerati la soluzione più semplice per migliorare le prestazioni aerodinamiche;

o   il tettuccio apribile manualmente: Con l’avvento del condizionatore, l’umile tettuccio è diventato una specie in via di estinzione e, anche quando c’è, in genere è alimentato da un motore elettrico.