“La Gloriette”, dal boss Zaza all’inserimento dei disabili

Fino agli anni Ottanta è stata di proprietà del boss della camorra Michele Zaza e poi venne confiscata dallo Stato per successivo riutilizzo pubblico. La Gloriette, una villa fortezza di Napoli, è stata affidata all’associazione Orsa Maggiore. Grazie al cofinanziamento della «Fondazione con il Sud» è stato realizzato l’intervento di ristrutturazione e messa a norma dei servizi. Il Centro è aperto a persone vulnerabili, che necessitano di migliorare le capacità di relazione, di integrazione, di comunicazione. Vi è una particolare attenzione per i giovani – dai 15 anni – con scarsa autonomia e problemi di media e lieve disabilità. Si lavora con progetti individualizzati e di gruppo. La sfida è continuare a costruire
una comunità sempre più ampia basata sulla solidarietà. Qualche numero. La Gloriette ha già offerto opportunità di un percorso a più di 130 giovani tra i 16 e i 35 anni e ha condiviso pezzi di
strada con più di 1000 giovani», che hanno scelto l’ex villa del boss per il loro impegno civile.
Il progetto si regge sul fundraising, offre opportunità di lavoro e integrazione e ha anche un hashtag,
#iopartecipo. Da circa tre anni si sviluppano le iniziative: dalla cucina all’orto, dalla pittura alla manutenzione dei giardini per finire con i servizi di catering.