Colletta di Castelbianco, il borgo gioiello

E’ un borgo medievale dove si ritrova la dimensione dell’uomo, si rallenta la velocità frenetica delle attività delle moderna vita metropolitana, si vive e sente l’ambiente incontaminato e si prova il piacere del benessere e del relax. E’ Colletta di Castelbianco, paese alle spalle di Albenga.

Il borgo “telematico” Colletta di Castelbianco si trova a 12 km dalla costa ligure. A metà della Valle Pennavaire circondato da montagne rocciose si trova a 300m dal livello del mare. E’ telematico in quanto tutte le unità abitative sono cablate con cavi a fibra ottica e lo stesso Borgo è nodo Internet ad alta velocità. Sono diverse le tecnologie di cui è dotato: Cablaggio a larga banda (155 mbs), Centrale telefonica digitale privata, Voice mail, Telefonia mobile (cordless), Router personale che interconnette la rete locale con la rete Internet, Firewall con funzione di filtraggio monodirezionale del traffico di rete, Intranet server, Web server e Tv sat.

Ottime sono le offerte enogastronomiche sia per la presenza di ristoranti ed osterie di qualità sia per l’attività dei produttori locali di olio, vini e verdure tipiche.

Il sistema di gestione del borgo offre al proprietario la gestione degli affitti degli appartamenti nei periodi non utilizzati dallo stesso, con la possibilità di inserirlo nel circuito dell’ospitalità diffusa e della tipologia di “Albergo diffuso”. Essere proprietario di uno dei bellissimi appartamenti dislocati per il borgo significa entrare a far parte di una storia, contribuire all’azione di rivitalizzazione di un territorio, investire in benessere e qualità della vita, mettere a reddito il proprio investimento incrementandone la sua rivalutazione nel tempo.

Tra cibo e pittura, novità ad Alassio

Tornano, nel segno “#2018annodelcibo”, le iniziative del brand patrocinato da Regione Liguria: una performance tra cibo e pittura con protagonisti due chef alassini emergenti, Daniele Macheda e Davide Ottonello, e l’affermato artista vicentino Andrea Marchesini. I primi due, dopo il diploma all’Istituto Alberghiero girano il mondo, tra ristoranti e scuole di alta cucina, e oggi si esprimono al “Maqueda” Restaurant dell’hotel Regina di Alassio, mentre Marchesini, figlio d’arte, trasmette nelle sue opere le atmosfere e i linguaggi multietnici maturati durante i viaggi-ricerca e gli studi all’estero.

I tre performer hanno dato vita, intrecciando e amalgamando tra loro abilità, conoscenze e competenze acquisite in cucina e nell’immagine, ad uno straordinario saggio d’arte, laddove il termine ARTE, trova la sua essenza più autentica: celebrare in un’opera talento e capacità umane.

Un educational di art experienceche ha coinvolto i tanti turisti, italiani e stranieri che si sono imbattuti nel set cinematografico predisposto dagli organizzatori per filmare la realizzazione dell’opera dall’inizio alla sua conclusione, con tanto di assalto all’assaggio collettivo.

Dell’espressione artistica, di fatto, rimarrà solo il video girato da Giacomo Marta e realizzato dal filmmaker alassino Willie Boehmer, immagini che avranno il compito di raccontare la storia del quadro di Alassio da mangiare.

“Il progetto artistico – come sottolineano gli organizzatori – non solo valorizza il talento dei tre protagonisti della performance, ma soprattutto esalta le straordinarie risorse materiali ed immateriale della Liguria, dalle eccellenze agricole alla cultura del cibo. Un patrimonio messo in luce da un gioco di squadra che ha visto gli chef realizzare i colori e le forme per l’elaborazione artistica dell’opera di Marchesini”.

In questo lavoro cooperativo, coordinato dal team della Galleria Artender di Alassio, hanno partecipato i giovani chef e maître del progetto eccellenze dell’Istituto Alberghiero della “Città del Muretto” gestendo la parte logistica e di supporto alla performance, guidati dalla critica d’arte Francesca Bogliolo, dal geologo Alessandro Scarpati, dal giornalista e blogger Stefano Pezzini, dal direttore di Confagricoltura Savona Michele Introna e dai docenti Monica Barbera e Franco Laureri.

L’evento ChefArt è stato realizzato dalla Galleria Artender, su progetto del Centro Studi F.M. Giancardi, in collaborazione con Confagricoltura Savona e il ristorante Maqueda dell’hotel Regina di Alassio.

Diana Hotel Alassio, il gioiello della Riviera

Una nuova vita attende il Diana Grand Hotel di Alassio grazie a un progetto architettonico importante per la realtà turistica alassina. Già presentato nel corso della conferenza stampa che lo annunciava come nuova location dell’appena conclusa sesta edizione di Un mare di Champagne il nuovo disegno di restyling intende portare il quattro stelle a nuovi splendori, unitamente ad un piano di rilancio per ciò che concerne comunicazione e marketing. Oltre al raffinato Ristorante “Sun Terrace”, il Diana avrà un centro benessere di lusso, spiaggia privata, il Ristorante “La Marina” informale e proprio sul mare, e una ricchissima cantina gestita dal Sommelier Fausto Carrara. Inoltre il palco nella sala principale sarà utilizzato per ospitare eventi musicali e spettacoli durante tutto l’anno.

Obiettivo ben saldo della nuova proprietà quello di mettere a frutto la meravigliosa struttura storica per ritornare in vetta al turismo di alta qualità della Riviera grazie alla tipologia di offerta unita alla naturale posizione strategica. L’Hotel consente di fare un bel bagno al mare e di raggiungere rapidamente Nizza, Monaco e le più belle località del basso Piemonte. Il Diana non vivrà solo nella bella stagione ma sarà anche un rifugio di lusso per il nuovo turismo del business e gastronomico.

Federico Galleani -Responsabile del progetto di espansione del Diana Grand Hotel- conferma la nuova direzione presa da quest’anno: La nuova proprietà ha deciso di avviare diverse attività di miglioramento della struttura alberghiera che si concentreranno in primis sull’offerta balneare con il progetto di una nuova spiaggia ridisegnata ed affiancata da un servizio che spazia dal fitness al semplice cocktail servito direttamente sotto l’ombrellone, i corsi di nuoto in piscina o di cyclette , i sui ristoranti con proposte legate al benessere, il centro benessere la palestra la spa e il centro estetico, aumentando la capacità di parcheggio della struttura che verrà rinnovata ed ampliata nella capacità ricettiva. L’ambiente e la tradizione dell’albergo faranno un salto in avanti, per offrire, al turismo della Riviera, una qualità sempre migliore”.

IL SOGNO IN ANTEPRIMA
Quando si arriverà al nuovo Diana Grand Hotel ci si preparerà a trascorrere una esperienza nuova. Ora una ventata di novità sta per investire l’Hotel pronto a diventare la nuova perla del Ponente ligure. Una nuova filosofia, un nuovo linguaggio tailor made sul target di una clientela esigente che avrà come regola il WELLNESS STYLE e l’ELEGANZA.
La cura estrema dei particolari sarà declinata in mille sfumature dalla nuova gestione: figure altamente professionali e consulenti di nicchia nel food e nel beverage, nell’intrattenimento e nel design. La stessa spa sarà firmata S’Agapò, la linea di cosmesi di Cherasco, prodotto di avanguardia lanciato con successo sul mercato nazionale e internazionale.

Gli Chef del Diana puntano alla valorizzazione del territorio: un nome di riferimento per la buona cucina che esalti le produzioni eccellenti del territorio, con l’amore e la fatica del quotidiano, che portano alla perfezione del risultato finale. Con loro la cucina sarà un’esperienza sensoriale ed emozionale. Non sarà tralasciato nessun dettaglio: dalla nuova sistemazione della spiaggia e del ristorante sulla marina, dalla terrazza sul mare al ristorante dell’albergo alla spa. La Mcp&Partners invece coordinerà le varie tessere del mosaico per iniziare a disegnare il Diana Grand Hotel del futuro prossimo venturo dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine. Insomma un mare di coccole già a partire dalla stagione in corso.

Al via il Riviera Music Festival

Alassio. Il Riviera Music Festival, la manifestazione organizzata dalla Società Dallapartedellamusica, patrocinata e sostenuta dal Comune di Alassio e da tutte le associazioni cittadine, giunge al suo terzo anno ed è pronta a iniziare un percorso di undici eventi che coloreranno musicalmente l’estate alassina e quella di tutta la Riviera di ponente.
Il 4 Luglio infatti ci sarà l’apertura del Festival, come di consueto, con “Tribute to children”, una serata dedicata a tutte le associazioni Onlus e di volontariato che si occupano della solidarietà verso i più piccoli e non solo, associazioni che saranno presenti in Piazza Partigiani con i loro stand informativi come Fondazione Telethon, Amnesty International sezione di Alassio, Find the Cure Italia Onlus, Sannaclown Vip Italia Onlus, Associazione Amici di Padre Hermann, Associazione Donare un sorriso Alassio, Basta Poco Onlus, Associazione Alassio Donna, City Angels Savona-Albenga, Croce Bianca e Croce Rossa Alassio.
Per l’occasione, in mezzo ad un mare di palloncini colorati, si esibiranno gli “Itoons Cartoon Band” di Modena, forse la più famosa band a livello nazionale nel riproporre tutte le migliori sigle italiane e originali dei cartoni più amati di ogni epoca. Uno show coinvolgente che farà cantare grandi e piccini in un incredibile viaggio che ripercorre i momenti più belli della storia dei più famosi cartoni animati. Ritmi serrati e melodie incalzanti, dal rock alla dance, coinvolgeranno il pubblico che si sentirà protagonista di tutta la durata dello spettacolo. Gli itoons Cartoon Band nascono nel 2017 da un’idea di Mimmo Di Cicco, leader della band, che attualmente è composta da Francesco Borghi Voce – Mimmo Di Cicco Batteria e Cori – Mike Pelillo Chitarra e Cori – Giacomo Ferrari Tastiere/Synth/programming. 


Sarà una grande occasione di musica e solidarietà, precisano gli organizzatori, infatti ogni anno ci piace aprire il Festival con questo appuntamento dedicato ai più piccoli e a chi si prende cura dei bimbi meno fortunati.
Tutte le informazioni sul Riviera Music Festival le trovate sul rinnovato sito www.dallapartedellamusica.it.
Riviera Music Festival Alassio 2018 è organizzato da “DallaParteDellaMusica” Srl con il patrocinio ed il contributo del Comune di Alassio in collaborazione con Marina di Alassio Spa, Ge.S.Co, Strobe Srl ed il supporto di C.N.A.M. Alassio, Consorzio Alassio un mare di shopping, Associazione Bagni Marini, Associazione Albergatori, Consorzio Macramè.
Grazie a Estrella Damm, Manfredi Cantine.

Ed inoltre si ringraziano, Agenzia Immobiliare Alassio Mare Srl – Affiliato Fondocasa, Sommariva Tradizione Agricola, Ottica Ottobelli, Regina Hotel Alassio, Gruppo DAC – Eccellenza per la Ristorazione, Eleganza Alassio, Asta del Mobile, Birreria Fronte Del Porto, Impresa Edile Mancuso, MT Luxury Rent Car Noleggio Targa Tedesca, Bar Pasticceria Impero, Studio Nexus, Four Project Alassio, Conad, Antonella Compagnia della Bellezza – Hair Stylist, Scorpion Bay, Pura Pinsa Alassio, Allianz Reinaudo Servizi Assicurativi dal 1987, Errebi Albenga, Tre Telefonia Mobile, San Carlo, Essaouira Disco e a tutte le altre attività che stanno sostenendo il Festival!

Alassio vuole vincere l’embargo con la Russia

La “Città del Muretto” mette in campo le sue risorse, materiali e immateriali, e passa dalle politiche dell’intrattenimento a quelle della promozione. Riempire le strutture ricettive, specialmente nella bassa stagione e con segmenti di clientela medio alta, è l’obiettivo che si è data l’amministrazione “Melgrati” per invertire la tendenza al declino.
Più attenzione al mercato, alle opportunità, ai nuovi trend di domanda, con l’obiettivo di inserirsi nelle strategie di marketing territoriale ed interagire tra le diverse economie, dall’agricoltura all’immobiliare, al fine di rilanciare l’economia turistica della Città di Alassio.
In quest’ottica il focus sul mercato russo e sulle potenzialità del segmento enogastronomico per riaffermare, ora che sembra superata la crisi, il ruolo di leadership nel contesto della Federazione russa.
Nelle premesse dell’incontro, l’analisi dei dati e dei segmenti in ascesa: Food&Wine, Wedding, MICE, Luxury e Leisure.Vi hanno partecipato il vicesindaco Angelo Galtieri, l’assessore Fabio Macheda, la Preside dell’Alberghiero di Alassio Simonetta Barile, il preside Angelo Capizzi in rappresentanza della Rete degli alberghieri liguri e italiani, Franco Laureri responsabile del Centro Studi del “Giancardi”, Aurelio Macheda presidente degli Albergatori ed Egidio Mantellassi già coordinatore del team di imprenditori del settore turistico e agricolo Alassio–Russia, Viktoriya Kalinina e Marco Zanardi ideatori ed editori della rivista “ALASSIO Italian Riviera”.
Tutto conferma che il mercato russo si è rimesso in “moto” verso l’Italia, infatti, il Consolato Generale d’Italia a Mosca ha certificato un incremento del 12,4 % per il 2017 di visti rilasciati per il Bel Paese rispetto al 2016, tutti gli analisti concordano, e il Rosstat, Comitato russo della statistica, attesta che si è tornati a flussi turistici verso l’Italia a livelli del 2014, segnando a settembre del 2017, un incremento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2016, di fatto tornando alle quote pre-crisi.
Anche l’aumento del numero dei voli dalla Russia verso l’Italia è significativo: dal dicembre 2017, la compagnia aerea S7 ha iniziato a volare da Mosca a Roma, da San Pietroburgo a Torino e a Verona. Dal 28 aprile a fine ottobre, il secondo vettore per dimensioni di tutta la Federazione russa garantisce tre collegamenti settimanali con voli diretti tra Genova e Mosca.
Considerate le premesse positive, l’impegno che l’amministrazione alassina si è assunta è quello di mettere in campo una strategia di marketing territoriale capace di coagulare un’offerta competitiva che spazia dal Food&Wine al Wedding, dal MICE al Luxury senza tralasciare Leisure e Outdoor per il mercato russo e in generale per tutti quelli emergenti.
“La presenza dei rappresentanti degli istituti alberghieri – come sottolineano gli assessori Galtieri e Macheda – è fondamentale, sia per il ruolo relativo alla formazione professionale sia per le capacità promozionali che gli stessi possono giocare nei confronti delle scuole russe attraverso gemellaggi e scambi culturali, elementi portanti per lo sviluppo delle eccellenze agroalimentari negli Stati della Federazione russa. L’idea – proseguono gli amministratori – è quella di sfruttare le enormi potenzialità del brand “Liguria Food”, nell’anno dedicato al cibo italiano nel mondo, per comunicare e vendere tutti gli altri segmenti: dal Wedding al Leisure, attraverso un piano mirato di web e social media marketing”.

Vacanze, Groupon: genitori stressati. Tutta colpa dei social

C’è una legge non scritta che caratterizza la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle lunghe vacanze estive: la felicità dei bambini difronte alla prospettiva di poter godere di quasi tre mesi di libertà è inversamente proporzionale all’ansia che pervade i genitori che si ritrovano davanti al difficile problema di riuscire ad occupare così tanto tempo libero.

Sono quasi 3/4 i genitori italiani (73%) preoccupati che le vacanze estive dei propri figli non siano all’altezza delle loro aspettative e, in funzione di questo, circa un terzo di essi ha iniziato a preoccuparsi delle vacanze estive dei propri figli con almeno 3 mesi di anticipo.

Lo rivela una ricerca interazionale condotta da Groupon secondo la quale tra i fattori principali che scatenano l’ansia dei genitori ci sono i tanto amati/odiati social media: il 28% delle mamme e papà italiani dichiara di sentirsi sotto pressione ad ogni post sui social che raffigura l’estate perfetta.

La competizione è tanta e decisamente alta. Tralasciando le vacanze dei figli dei Vip (difficile battere la famiglia Icardi che cambia meta ogni 15 giorni), il vero problema è la concorrenza che viene dai compagni di scuola. É sufficiente che una mamma sappia usare Instagram meglio di un’altra per far sembrare la festa dell’oratorio il party dell’anno o il campo scout nel miglior safari in Africa.

A sentire la pressione dei social pare sia ben il 32% dei genitori che si sente un po’ sconfitto soprattutto quando i loro figli raccontano le attività che hanno visto fare dagli amichetti sui social. Il moto di orgoglio che ne consegue spinge il 31% dei genitori a caricare solo le foto migliori e non quelle che sono l’effettivo ritratto della vita quotidiana.

Alle pressioni causate dai social media, si aggiungono poi i sensi di colpa dovuti dal poco tempo che i genitori hanno a disposizione per stare con i propri figli (49%), quelli causati dal tempo che i bambini passano al chiuso (30%), e quelli causati dalla mancanza di attività da fargli fare (25%).

Infatti, se la scuola chiude, uffici, fabbriche, negozi ecc. restano aperti fino alle ferie di agosto. Che fare allora? Il 43% dei genitori italiani ha ammesso di aver fatto finta di essere ammalato al lavoro per avere più tempo da trascorrere con i bambini.

D’altra parte, secondo il 37% delle mamme, il trattamento riservato da parte delle rispettive aziende non è diverso da quello delle altre colleghe senza figli. Il 25% dichiara che all’interno della propria azienda non viene prestata particolare attenzione alle mamme lavoratrici, e il 19% che dice di non avere particolari agevolazioni se non da parte delle colleghe che cercano sempre di aiutarle.

Nel tentativo di alleviare questi sensi di colpa, 7 genitori su 10 affermano di sopperire alle loro mancanze con regali per i figli. In particolare, le mamme sono più spendaccione rispetto ai papà quando si tratta di sensi di colpa da attenuare. In media, i genitori italiani spendono circa 187 euro a settimana per ogni bambino, rispetto ai “colleghi” inglesi e francesi che spendono circa 212 euro, tedeschi circa 220 euro, spagnoli circa 150 euro.

Principalmente, queste spese sono destinate a cene a base di pizza e hamburger (33%), sempre amati dai bambini, gite giornaliere a parchi tematici o cinema (32%), dolci e gelati (24%) e nuove tecnologie come ipad o videogiochi (19%).

Ma al termine dell’estate, i bambini cosa ricorderanno di più? Di sicuro i momenti divertenti, spontanei e senza pensieri che vivranno insieme alla propria famiglia. Non è necessario spendere una cifra esorbitante per vivere un’estate indimenticabile e soprattutto di sicuro non è necessario stressarsi per rendere felici i propri bambini.

Fonte Help Consumatori

Contestate le Bandiere Blu

Il Codacons ha deciso di fare chiarezza sulle 27 «Bandiere Blu» assegnate per il 2018 alla Liguria , presentando un esposto alle Procure della Repubblica di Genova, Savona, Imperia e La Spezia, all’Anac e all’Antitrust. «Vogliano – si legge in una nota- sia fatta finalmente luce sui criteri seguiti dall’ente per il rilascio della famosa “bandiera». 

E ancora:: « Proprio perché le bandiere blu sono importanti e preziose e indirizzano migliaia e migliaia di utenti e turisti verso le località premiate, modificandone le scelte economiche con ripercussioni enormi per la collettività e per i comuni, il Codacons ha chiesto una istruttoria finalizzata ad accertare la correttezza, sotto un profilo tecnico/giuridico, delle procedura di assegnazione dei riconoscimenti alla balneazione» 

Triora e il paese delle streghe

Il comune di Triora con poco più di 300 abitantifa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia e insignito, dal 2007, della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Il paese della Valle Argentina è conosciuto soprattutto per le streghe. Dopo un periodo di pace dal XV al XVI secolo, dove si costruirono chiese e altre opere d’arte, la storia locale di Triora testimonia dei famosi processi di stregoneria compiuti dal 1587 al 1589. Alcune donne locali vennero accusate di essere le artefici delle continue pestilenze, piogge acide, uccisione di bestiame e addirittura di cannibalismo verso bambini in fasce.

I documenti dei processi ed i verbali di interrogatorio sono attualmente conservati presso l’Archivio di Stato di Genova. Le condanne per presunte stregonerie causarono la morte al rogo di diverse fanciulle ed addirittura anche di un ragazzo. Ancora oggi il paese è noto per i suoi processi alle streghe (o presunte tali) che scatenarono successivamente uguali reazioni anche in altri borghi liguri e italiani. Il visitatore che percorre le strette vie del paese vive in un’atmosfera magica e misteriosa.

A Garlenda il 35° Meeting della 500

Garlenda. La 500 è un simbolo di un turismo di qualità, in stile #SlowDrive. Ogni anno a Garlenda viene organizzato il raduno dedicato a questa simpatica automobilina. Il meeting si terrà dal 6 all’8 luglio nel paese del Val Lerrone.

Il Club conta oltre 21.000 soci ed è il riferimento numero uno al mondo per tutto ciò che riguarda il mitico cinquino: dalla cura del veicolo, oggetto vintage mai sorpassato, al suo significato storico e culturale, rappresentante di un periodo, quello del boom economico, al quale gli italiani sono particolarmente legati. Ma anche e soprattutto alle sue connotazioni più recenti, quali auto simbolo del miglior Made in Italy e strumento di aggregazione tra persone di ogni età e luogo.

Tra gli oltre 250 eventi organizzati in tal senso ogni c’è il Meeting Internazionale di Garlenda, il più rappresentativo: sono attesi 1.000 equipaggi da tutto il pianeta che giungeranno a Garlenda per festeggiare assieme dal 6 all’8 luglio l’auto più amata di sempre.

Il programma è stato studiato in modo da coinvolgere ampiamente le realtà territoriali tramite escursioni, visite guidate e passeggiate eno-gastronomiche alla scoperta di peculiarità, gusti, panorami e le bellezze dei Borghi più Belli d’Italia. “La chiave vincente di questa manifestazione è la sinergia tra gli enti coinvolti e l’entusiasmo, indispensabili per creare un’accoglienza adeguata alle aspettative dei 5.000 turisti che il meeting richiama nella Val Lerrone durante il lungo Weekend” spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa. Sono sempre più numerosi i turisti, molti stranieri, che organizzano le proprie vacanze in Liguria per partecipare alla kermesse.

In quest’ottica, per la prima volta, l’organizzazione ha ampliato la manifestazione creando anche degli eventi “Aspettando il Meeting” a partire da lunedì 5 luglio, portando così l’evento ad una intera settimana.

Al “Regina” di Alassio l’arte è da mangiare

Arte, gusto e territorio: mercoledì prossimo Alassio, la sua spiaggia, ospiterà una performance di chefart, primo esempio di turismo emozionale che vuole unire la fantasia e la creatività di un giovane e talentuoso artista vicentino, ormai ligure di adozione, Andrea Marchesini, e due giovanissimi altrettanto talentuosi chef alassini, Daniele Macheda e Davide Ottonello del ristorante Maqueda dell’Hotel Regina. Il tutto sotto la guida di Francesca Bogliolo, critica e curatrice d’arte della galleria Artender di Alassio del geologo Alessandro Scarpati, Franco Laureri, del Centro Studi sul Turismo Giancardi di Alassio, ideatore dell’evento e di Confagricoltura Savona partner del progetto, nel segno #annodelciboitalianonelmondo, che unisce la cultura del cibo all’arte del coltivare. «L’evento come sottolinea- Luca Demichelis presidente di Confagricoltura Liguria – riassume la filosofia della nostra associazione che recita “coltiviamo capolavori” così come l’espressioni artistiche dei tra protagonisti di chefart». La performance di Andrea Marchesini, ripresa dalla telecamera del filmmaker Willie Boehmer, prevede la creazione, sulla spiaggia di Alassio (davanti all’Hotel regina e alla galleria Artender), nelle prime ore del mattino, di una vero e proprio quadro. «L’idea è quella di riproporre in maniera pittorica la mia immagine di Alassio, la sua collina, il suo mare, i suoi colori», racconta Marchesini. E proprio i colori utilizzati dall’artista verranno preparati dai due chef alassini utilizzando barbabietole, curcuma, spinaci, fiori eduli. Tutto naturale, insomma, così come naturale sarà la base del quadro. Una scelta obbligata, perché alla fine della performance il quadro sarà degustato dai turisti che assisteranno alla creazione. L’evento rientra nelle iniziative promosse dall’Istituto Alberghiero di Alassio a sostegno del progetto del MIBACT #2018annodelciboitaliano nelle attività di Spiagge Didattiche, il brand del Centro studi del “Giacardi” patrocinato dalla Regione Liguria.

Ad Alassio una parata di stelle per WWWK

Alassio. Sarà un ottobre col botto ad Alassio. Per la seconda edizione di «WWWK, When We Were Kids» si cambia la location, non più in spiaggia, ma in piazza Paccini, in centro. Sabato 6 ottobre, sul grande palco in uno scenario mozzafiato, saliranno due gruppi storici e un solista stellare della musica internazionale Kid Creole and the Coconuts, Earth Wind & Fire e Christopher Cross, autentiche leggende degli anni ’70 e ’80. Un trio a dir poco favoloso.

Per WWWK, non mancherà, come lo scorso anno, un altro ingrediente fondamentale: un enogastronomico di assoluto livello. «La degustazione di WWWK  – fanno sapere Giampiero Colli e Adriano Berrino –  sarà curata da Franciacorta, che con le sue cantine offrirà al pubblico il meglio delle “bollicine” italiane. Averli al nostro fianco – aggiungono – significa la certezza di regalare alla città un’altra manifestazione di levatura globale». Il menu, inoltre, sarà curato da “Svizzera Ricevimenti”, leader nel catering di lusso, completerà il fascino della speciale notte alassina.

 

A Garlenda il meeting delle 500

Garlenda. Il 27 giugno 2018 si terrà presso il Senato una conferenza stampa dedicata alla presentazione del Fiat 500 Club Italia e del suo più grande evento, il Meeting Internazionale delle Fiat 500 storiche, che quest’anno giunge alla sua 35^ edizione. La conferenza è stata organizzata su iniziativa del Senatore Paolo Ripamonti che ben conosce il Club ligure, avendo recentemente anche partecipato alla Settimana dell’Educazione Stradale organizzata presso il Museo Multimediale della 500 “Dante Giacosa” lo scorso maggio e che ha visto coinvolti 800 studenti da tutta la Regione. Proprio in questo ambito è nata l’idea di tenere una conferenza a Roma, per far conoscere l’impegno di un Club di auto storiche, il più grande al mondo dedicato ad un unico modello, nel promuovere la cultura e il territorio in sinergia con le realtà locali.

Il Club, che ha sede in un piccolo paese dell’entroterra Ligure, Garlenda (SV), conta infatti oltre 21.000 soci ed è il riferimento numero uno al mondo per tutto ciò che riguarda il mitico cinquino: dalla cura del veicolo, oggetto vintage mai sorpassato, al suo significato storico e culturale, rappresentante di un periodo, quello del boom economico, al quale gli italiani sono particolarmente legati. Ma anche e soprattutto alle sue connotazioni più recenti, quali auto simbolo del miglior Made in Italy e strumento di aggregazione tra persone di ogni età e luogo.

Tra gli oltre 250 eventi organizzati in tal senso ogni anno, il Meeting Internazionale di Garlenda è il più rappresentativo: sono attesi 1.000 equipaggi da tutto il pianeta che giungeranno a Garlenda per festeggiare assieme dal 6 all’8 luglio l’auto più amata di sempre.

Il programma è stato studiato in modo da coinvolgere ampiamente le realtà territoriali tramite escursioni , visite guidate e passeggiate eno-gastronomiche alla scoperta di peculiarità, gusti, panorami e le bellezze dei Borghi più Belli d’Italia. “La chiave vincente di questa manifestazione è la sinergia tra gli enti coinvolti e l’entusiasmo, indispensabili per creare un’accoglienza adeguata alle aspettative dei 5.000 turisti che il meeting richiama nella Val Lerrone durante il lungo Weekend” spiega il direttore del Meeting Alessandro Scarpa. Sono sempre più numerosi i turisti, molti stranieri, che organizzano le proprie vacanze in Liguria per partecipare alla kermesse.

In quest’ottica, per la prima volta, l’organizzazione ha ampliato la manifestazione creando anche degli eventi “Aspettando il Meeting” a partire da lunedì 5 luglio, portando così l’evento ad una intera settimana. La 500 diventa così simbolo di un turismo di qualità, in stile #SlowDrive, ovvero dotato di quella lentezza e tranquillità necessaria per godersi le splendide opportunità turistiche che il nostro Bel Paese offre.