Maturità alle porte, bere acqua per non arrivare stressati all’esame

Roma “Bere acqua lungo tutta la giornata senza arrivare ad avere sete, che è in realtà il primo sintomo di uno stress idrico con effetti sulle prestazioni intellettive”. Ecco uno dei consigli agli studenti che stanno per affrontare le fasi finali della maturità che arriva da Alessandro Zanasi, docente all’Università di Bologna ed esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino.

“Se iniziate ad avere mal di testa, a sentire stanchezza e a percepire una minore capacità di concentrazione, di attenzione e una riduzione della memoria a breve termine – commenta Zanasi – non preoccupatevi. Potrebbe trattarsi di disidratazione, che interferisce, più spesso di quello che si pensi, con le capacità cognitive. Logicamente tutto questo influisce negativamente sulla resa scolastica”.

Secondo alcuni studi citati dall’Osservatorio, in condizioni di moderata disidratazione (circa il 2%) “si sono osservati segnali come mal di testa e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e di esecuzione anche di compiti semplici”.

Per riportare il cervello ai giusti giri, continuano gli esperti, basterebbero “uno o due bicchieri di acqua, sufficienti a riportarlo alla normalità. Quando si beve non solo ci si disseta, ma si assumono elementi importanti come calcio, magnesio, ferro, zolfo, essenziali per il benessere psico-fisico”.

Non bisogna poi trascurare alimenti come la frutta, ricca di acqua e vitamine, “e il gestire il proprio tempo in modo da ritagliarsi degli spazi liberi, che possono essere utilizzati ad esempio per fare stretching”.