Las Vegas progetta il suo futuro nel turismo

Con 150mila camere d’hotel e 11 milioni di metri quadrati di spazi per eventi, Las Vegas è quella che si dice una destinazione turistica da studiare. Non fosse altro per il revenue management alberghiero, oltre che per il record di arrivi: nel 2015 ben 42,3 milioni dei quali il 19% internazionali. Il segmento più ambito dalle grandi città statunitensi, perché spendono di più. In questi giorni in Italia per una sales mission ed alcuni eventi di promozione rivolti sia al trade sia la pubblico, i responsabili marketing dell’ente del turismo hanno sottolineato l’intenzione di progettare un futuro “in grado di attrarre un numero sempre crescente di visitatori” andando a sollecitare ogni possibile target di visitatori. Il congressuale: gli appuntamenti fieristici e le esposizioni internazionali hanno accolto 5,9 milioni di persone nel 2015 (+13,4% rispetto all’anno precedente) in 22mila appuntamenti. “In realtà nasciamo come destinazione di lavoro, poi si torna per le vacanze con la famiglia”, commenta Cathy Tull, senior vp marketing del Las Vegas convention visitors authority (Lvcva). I matrimoni quasi più famosi dei casinò: oltre 80mila le licenze rilasciate ogni anno. E l’hotel Wynn ha appena ridisegnato il Wedding Salon, ispirato a un’antica scatola in argento realizzata dall’orafo italiano Buccellati. I parchi nazionali di cui quest’anno ricorre il centenario: da qui si parte per quello del Nevada, della California e dell’Arizona. Leisure: capitale mondiale degli spettacoli e degli hotel più strabilianti, attrazioni di per sé, Vegas ha un’offerta per le famiglie con bambini piccoli e per chi viaggia single o in coppia. Food: gli chef stellati hanno tutti aperto uno o più ristoranti, da Gordon Ramsey ad Alain Ducasse, da Mario Batali a Thomas Keller. Benessere: il caldo torrido è valso l’istigazione alla realizzazione di 45 Spa che accolgono tre milioni di visitatori all’interno dei resort dove sono collocate. Quella del Mandarin Oriental è di 8.200 metri quadrati tematizzati nella Shanghai degli anni Trenta.

Fonte: GuidaViaggi.it