Ecco il tesoro dell’ammiraglio Nelson conservato a Noli nel mar Ligure

Genova. Un vero e proprio tesoro nascosto è riaffiorato nel mar Ligure: risalgono al marzo 1795 i resti della famosa battaglia di Capo Noli, la prima vittoria dell’ammiraglio Horatio Nelson, colui che poi diventerà l’eroe di Trafalgar. La scoperta del sito archeologico di Noli diventa così una delle più importanti scoperte dell’archeologia subacquea: il merito è di Marco Colman e Mario Arena, gli istruttori subacquei della Global Underwater Explorer.

A riemergere dai mari, cannoni in bronzo di produzione francese databili in un periodo tra il XVII e il XIX secolo, rari fucili militari in uso dalla marina rivoluzionaria e oggettistica relativa all’equipaggiamento bellico delle due navi francesi, la Ca Ira e la Censeur, la prima semi-distrutta e poi catturata e la seconda data alle fiamme dagli ignlesi.

«Una bella sinergia tra regione e Sovrintendenza per la scoperta, si tratta di un reperto storico importantissimo che risale alla battaglia di Loano, la prima vinta da Horatio Nelson: cannoni e fucili, ma siamo sicuri si troverà ancora dell’altro ancora – sorride l’assessore al Turismo Ilaria Cavo – abbiamo voluto annunciare queste scoperte ma la Regione seguirà ancora le ricerche, per poi studiare come renderle fruibili: ciò potrebbe avvenire attraverso un nuovo itinerario archeologico subacqueo, cioè un’area dedicata al diving, oppure con un museo in superficie, più fruibile per tutti».