Scandalo corruzione all’ombra del castello del Principato di Monaco

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Monaco. Una rete segreta di faccendieri e mediatori operanti nelle nazioni produttrici di petrolio sarebbe attiva all’ombra del Principato di Monaco tanto che il governo ha deciso di aprire un’inchiesta che appunto coinvolgerebbe “numerose aziende straniere attive nel settore petrolifero” in un “vasto scandalo di corruzione”.

Secondo quanto si legge in un comunicato di Monaco, diversi manager della compagnia Unaoil con base nel principato sono stati interrogati nei giorni scorsi e le loro case perquisite.

Su tutta la vicenda vige il riserbo più assoluto tanto che il governo del principato ha preferito non rispondere alle richieste di chiarimenti. Quello che si è dato sapere è che la Unaoil è al centro di un’inchiesta dell’Huffington post e del gruppo australiano Fairfax Media che l’accusa di aver “sistematicamente corrotto l’industria petrolifera globale” con mazzette per milioni di dollari. Una portavoce di Unaoil ha detto che la compagnia “per il momento non ha commenti da fare”.

Ma Fairfax Media e The Huffington Post sostengono che sia tutto vero tanto da essere riusciti a rivelare come miliardi di dollari in contratti governativi siano stati conferiti in seguito al pagamento di tangenti elargite per conto di alcune società a livello mondiale.