Il volto sfuggente della metro di Mosca

Tomer Ifrah

Mosca. Ogni giorno migliaia di persone viaggiano nelle viscere della capitale russa, in maniera composta e silenziosa. Mondi appartenenti ad ambienti diversi della società si incrociano nei vagoni e tra i binari, dipingendo un universo eterogeneo che ben descrive la multiforme realtà di Mosca. Il fotografo israeliano Tomer Ifrah ha cercato di catturare con i suoi scatti la straordinaria diversità di questo luogo.

L’architettura, la luce, i simboli del passato sovietico. E, ovviamente, i volti delle persone che affollano le banchine e i vagoni. Sono queste le cose che hanno affascinato il fotografo israeliano Tomer Ifrah, che tra il 2012 e il 2014 ha immortalato in un documentario fotografico la sotterranea di Mosca

Un amore a prima vista, quello scattato tra Tomer e la metro di Mosca. Il fotografo ha trascorso quasi tre mesi nelle viscere della capitale russa, alla ricerca di scatti rubati che potessero ben descrivere il suo fascino nei confronti di questa autentica opera d’arte in movimento.

“Volevo realizzare un progetto fotografico che potesse rappresentare la città nella sua straordinaria diversità. E la metro riassume bene le mie intenzioni, visto che le persone che viaggiano ogni giorno sottoterra provengono dai più svariati strati sociali”, racconta il fotografo. “È l’unico posto della città dove si può incontrare questa diversità. Nelle ore di punta si incrociano migliaia di persone in pochissimi minuti”. “Sono stato colpito dalla bellezza delle stazioni, dallo stile e dal modo di vestire della gente – prosegue l’artista -. Uno stile che mi ha ricordato vecchie immagini classiche, anche se fra queste persone c’erano molti giovani appena usciti da qualche negozio di lusso dove hanno fatto shopping”.

Tomer Ifrah descrive la gente che ha incrociato nelle varie stazioni come persone introverse, calme e pensierose. A volte, dice, l’unico rumore che si percepiva al lato dei binari era quello dei passi e dei treni in arrivo

Chiedendo alla gente di mettersi in posa davanti alla macchina fotografica, nessuno ha mai detto di no. “Spero che le mie foto diventino una finestra aperta su una realtà diversa e che riescano a mostrare un’altra prospettiva della vita quotidiana a Mosca”, dice. L’artista ha immortalato gli straordinari interni della metropolitana, la luce e l’architettura. Ma anche i viaggiatori, giovani e adulti: dai veterani della Grande guerra patriottica fino ad affascinanti ragazze in pelliccia.

Tomer Ifrah è nato in Israele nel 1981. Ha iniziato a dedicarsi a forme di fotografia documentaria nel 2007, dopo un suo primo viaggio in Etiopia. Ha vinto diversi premi fotografici in Israele. Inoltre ha viaggiato molto per lavorare a diversi progetti documentari indipendenti

fonte Russia Beyond the Headlines IT