Confartigianato, legge delega valorizza micro e piccole imprese

Roma. “Abbiamo l’occasione per cambiare passo nelle regole sugli appalti pubblici e valorizzare le piccole imprese, a condizione che la normativa di minuta attuazione sia coerente con i principi della legge delega che ritroviamo nel decreto legislativo approvato oggi in via preliminare dal Consiglio dei Ministri”. In attesa di conoscere
nel dettaglio le disposizioni del decreto varato oggi dal Governo, il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti dà un giudizio positivo sulla riforma “che recepisce le sollecitazioni della Confederazione per valorizzare il ruolo delle micro e piccole imprese nel mercato degli appalti pubblici ed attuare, finalmente, il principio “Think Small First” (“Pensare innanzitutto al piccolo”) dello Small Business Act”.

In particolare, il Presidente Merletti segnala una serie di aspetti previsti nell’attuazione della delega. L’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei
subappaltatori alle microimprese e in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore o su richiesta del subappaltatore; la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l’effettiva possibilità di partecipare agli appalti; la restituzione alle imprese della libertà di scelta del contratto da applicare; misure premiali per i concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti; l’applicazione dell’istituto dell’avvalimento; la possibilità di ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; l’esclusione del ricorso al solo criterio del
massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera; la riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese in un’ottica di semplificazione. Secondo il Presidente Merletti, occorrerà intervenire su una consistente riduzione delle tariffe
di attestazione rilasciate dalle Soa, se non verrà innalzata la soglia di 150.000 euro. Inoltre, segnala il Presidente di Confartigianato, il decreto legislativo approvato oggi dal Governo tradisce la chiarezza del principio, contenuto nella legge delega, di privilegiare le imprese a Km zero, relegandolo tra i criteri premiali.