Tra le stelle, scoperta la supernova più luminosa mai vista

Roma. Brilla 570 miliardi di volte più del Sole e 20 volte più della Via Lattea: è la supernova più luminosa mai vista, un cataclisma cosmico tanto gigantesco quanto misterioso.

Filomena Bufano, l’altra ricercatrice, ha invece voluto sottolineare l’importanza di questi fenomeni. L’eccezionalità dell’evento non è sfuggita agli astronomi che, anzi, hanno fatto in modo che si attivassero più telescopi possibili in giro per la Terra allo scopo di raccogliere ulteriori dati: anche Swift, della NASA, ha preso parte alle osservazioni. Per fare luce sulla supernova “Assassina”, i ricercatori hanno ottenuto delle ore di osservazione con il più celebre dei telescopi spaziali, Hubble. Nel team internazionale c’è anche un po’ di orgoglio italiano, rappresentato dagli italiani Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project di Ceccano (Frosinone), e Filomena Bufano, dell’osservatorio di Catania dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).
ASASSN-15lh è la più potente supernova scoperta nella storia dell’umanità.

Ha polverizzato ogni record, lasciando gli astronomi stupefatti ad osservarla: un’esplosione cosmica più potente di circa 200 volte rispetto alla media di una supernova, un evento tra i più possenti mai registrati nell’Universo.

L’individuazione di ASASSN-15lh risale al 14 giugno scorso quando dopo l’allerta segnalato dal sistema ASAS-SN i telescopi Du Pont in Cile, il Southern African Large Telescopee il Magellan Clay sono stati puntati in direzione del fenomeno e hanno rilevato una straordinaria luminosità paragonabile ad alcune decine di volte quella di tutte le stelle che compongono la nostra Galassia.
Lo spettro di ASASSN-15lh assomiglia a quelli delle supernovae superluminose povere di idrogeno.

“Studiarla è fondamentale per interpretare e comprenderne l’origine fisica, intesa come tipo di meccanismo di esplosione e natura della stella progenitrice, probabilmente appartenente alla generazione di stelle formatesi nelle prime fasi dell’Universo”, ha chiarito Bufano alla rivista scientifica.